James S. A. Corey.
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Nemesis Games. L'Esodo.
Ciclo: The expanse (la distesa) 5.
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Parte 3. 
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Titolo originale: Leviathan Wakes. 2011.
Traduzione di: Annarita Guarnieri.  
2015. Fanucci Editore, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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26.
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Amos.
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Sullivan mor quando erano circa a quindici metri di altezza su per il condotto.
Il piano, se cos lo si poteva chiamare, era di aprire le porte del pozzo dell'ascensore, salire di un livello e aprire anche quelle porte. Ogni livello sarebbe stato un'area di preparazione per arrivare al successivo, e quando fossero arrivati al punto in cui era bloccata la cabina, al livello pi alto, avrebbero ormai acquisito una sufficiente conoscenza della struttura da riuscire ad aggirarla o da indurre le guardie appostate dentro di essa a lasciarli passare. In ogni caso, era un problema che avrebbero potuto risolvere quando fossero arrivati l.
Ci volle circa un'ora per aprire la prima coppia di porte. Tanto per cominciare la loro impostazione di default era di blocco, e inoltre la loro massa era molto superiore a quella di normali porte di ascensore. Alla fine ci erano voluti Amos, Sullivan e Morris su una porta e Konecheck con le sue modifiche sull'altra per smuoverle quanto bastava per sgusciare oltre. Il terreno aveva tremato due volte, la seconda scossa pi violenta della prima, perch tutto il dannato mantello planetario risuonava come una campana. Alla fine della lotta con la porta, Amos cominciava ad avere sete, ma gli parve che dirlo non sarebbe servito a niente.
Il pozzo dell'ascensore era immerso nel buio, cosa che si era aspettato, ma era anche bagnato e quella era una cosa imprevista. Gocce nere come pioggia sporca cadevano dall'alto, chiazzando le pareti e rendendole viscide. Era impossibile stabilire se la perdita provenisse da uno dei piani superiori o se l'edificio al livello del suolo fosse stato spazzato via. Le guardie erano munite di torce, ma i loro raggi mostravano soltanto sporche pareti d'acciaio e la rotaia incassata su cui scorreva la cabina. Una serie di pannelli d'accesso in acciaio correva accanto alla rotaia, simile a una fila di armadietti sovrapposti che si perdeva all'infinito nella penombra.
Quella  la scala di manutenzione spieg Rona, dirigendo un cerchio di luce bianca sulle porte degli armadietti. Gli sportelli rientrano e rivelano degli appigli per le mani.
Grandioso replic Amos, sporgendosi nel vuoto. In basso, il condotto proseguiva per circa altri tre metri. Era possibile che la zuppa nera accumulata l sotto fosse anche pi profonda, ma lui sperava di non doverlo scoprire. L'aria odorava di cenere e vernice, e Amos evit di pensare troppo a cosa stava colando lungo il pozzo, o alla sua provenienza. Anche se tutto quel posto fosse stato immerso fino al collo in schifezze tossiche, non avrebbe cambiato quello che dovevano fare.
Lo spazio vuoto fra un piano e l'altro era di forse mezzo metro. Allungando il collo poteva vedere le file di porte dell'ascensore inserite a filo della parete: non c'era appiglio neppure per un dito. Gli parve anche che forse ci fosse qualcosa in cima al condotto, una chiazza di luce che appariva e scompariva, rapidissima.
Possiamo arrivare alle prossime porte? chiese Clarissa, alle sue spalle. Com' la situazione?
A quanto pare ci serve un piano C afferm Amos, tornando nel corridoio della prigione.
Konecheck ridacchi e Sullivan si gir di scatto, puntandogli alla testa quella cosa simile a una pistola. Pensi che sia divertente, stronzo? Credi che sia tutto cos fottutamente divertente?
Ignorando la tensione omicida presente nell'aria, Amos studi l'arma. Era qualcosa che non aveva mai avuto prima per le mani. L'impugnatura era di ceramica dura, con un'interfaccia di contatto che correva lungo la linea d'incontro delle due met. La canna era corta, quadrata e larga quanto il suo pollice. Konecheck incombeva su Sullivan con il viso gonfio contorto in una maschera d'ira e di sfida, il che andava benissimo a patto che la cosa si fermasse l. Hai intenzione di usarla, ometto?
Questa cosa spara? chiese Amos. Ditemi che non sono quei proiettili antisommossa. Quaggi vi danno munizioni vere, giusto?
Sullivan si gir verso di lui pur mantenendo la pistola puntata su Konecheck. Amos sorrise e con estrema lentezza pos la mano sul braccio della guardia fino ad abbassarglielo con gentilezza.
Di cosa diavolo parli? domand Sullivan.
Del piano C rispose Amos. Quella cosa spara proiettili veri, giusto? Non pallottole di gel o altra roba da femminucce del genere?
Qui ci danno munizioni vere conferm Morris. Perch?
Stavo pensando che una pistola pu perforare il metallo.
Dove vuoi andare a parare? chiese Clarissa.
Stavo pensando che abbiamo tre perforatrici di metallo, e che quindi forse possiamo fare qualche buco rispose Amos.
Le armi erano connesse biometricamente alle guardie nell'eventualit che qualcuno come Clarissa o Konecheck fosse riuscito a metterci le mani sopra, quindi Rona dovette calarsi con Amos nella fanghiglia invece di lasciare che ci andasse da solo. Quella poltiglia nera arrivava alla caviglia, fredda e viscida, e la pi bassa di quelle porte simili ad armadietti aveva il bordo inferiore sommerso. Amos batt contro il metallo con le nocche, ascoltando il suono prodotto. Il raggio della torcia rimbalzava sullo sportello, riempiendo il pozzo di un chiarore crepuscolare.
Pianta una pallottola qui disse Amos, segnando il punto sull'acciaio con un po' di fanghiglia. E qui. Vedi se riesci a creare un paio di appigli per le dita.
E se il proiettile rimbalzasse?
Sar una fregatura.
La prima pallottola apr nella copertura d'acciaio un buco di circa un centimetro, il secondo uno un po' pi piccolo. Amos ne controll i bordi con le dita, verificando che erano taglienti, ma non quanto una lama di coltello. La pioggia nera gli aveva inzuppato la camicia che adesso gli si era incollata alla schiena.
Ehi, piccoletto chiam. Scendi un momento qui sotto.
Dopo una breve pausa di silenzio si sent il ringhio di Konecheck. Come mi hai chiamato?
Piccoletto. Vieni a dare un'occhiata, per capire se abbiamo ottenuto qualcosa.
Konecheck atterr con uno schizzo di fanghiglia che si rivers su Amos e Rona, ma la cosa non aveva importanza. Il prigioniero fece quindi parecchia scena, flettendo i muscoli della schiena e stendendo in fuori le mani, poi infil due dita nei fori di proiettile, puntell l'altro braccio contro la parete e tir. Una persona normale non avrebbe ottenuto nessun risultato, ma la Fossa non era posto per persone normali. Il metallo si flesse, si pieg e si stacc, rivelando una fila di pioli di metallo ricurvo e un po' ruvido per garantire una presa pi salda. Konecheck sogghign, e il gonfiore alla faccia unito alla barba sporgente lo fece apparire come un fenomeno da baraccone. Aveva la punta delle dita arrossata e un po' escoriata, ma ad Amos non parve che ci fosse sangue.
D'accordo disse.  brutto come l'inferno, ma abbiamo un piano. Usciamo di qui.
La scala era stretta e rozza, e non aveva senso passare ore appesi a essa se non era necessario, quindi Sullivan e Konecheck salirono per primi, la guardia per praticare i fori con la pistola e il mostro per strappare via l'acciaio. Intanto, Amos si sedette sul pavimento di cemento del corridoio con le gambe che penzolavano nel vuoto del pozzo, mentre Morris e Rona rimasero in piedi alle sue spalle, con Clarissa in mezzo a loro. Amos sent lo stomaco che gli gorgogliava. Dieci metri pi in su, si sent di nuovo il rumore secco della pistola.
Mi sorprende che non sia stato pi difficile trovare una via di uscita osserv Clarissa.
Il problema di una prigione rispose Amos  che non  previsto che ti tenga rinchiuso soltanto con i suoi mezzi, sai? Fintanto che ti rallenta quanto basta perch qualcuno ti possa sparare, ha svolto il suo lavoro.
Ha passato del tempo in prigione? chiese Rona.
No, ma conosco la gente replic Amos.
Altri due spari risuonarono senza far precipitare nessuno dalla scala o provocare il crollo del pozzo dell'ascensore. Un'ora pi tardi l'allarme smise di suonare e il silenzio risult angosciante quanto lo era stato quel lamento costante. Adesso che era cessato si sentivano rumori in lontananza. Voci che salivano di tono per l'ira. Due volte risuonarono spari che non provenivano dal pozzo dell'ascensore. Amos non aveva idea di quanta gente ci fosse nella Fossa, fra prigionieri, guardie e chiss chi altro. Forse un centinaio, forse di pi. Suppose che i prigionieri fossero rinchiusi nelle celle, e se c'erano altre guardie stavano prendendo decisioni per loro conto, e nessuno sugger di andarle a cercare.
Altri due spari giunsero dal pezzo, poi un mormorio di voci e infine un urlo. Amos scatt in piedi quasi prima che il corpo di Sullivan gli passasse accanto per andare ad atterrare nella fanghiglia in fondo al pozzo. Con un grido inarticolato Rona salt gi a sua volta mentre Morris dirigeva il raggio della torcia su per la scala. I piedi di Konecheck erano due chiazze pallide, il suo volto un'ombra sopra di essi.
 scivolato grid.
Scivolato un accidente! grid Rona, dirigendosi verso la scala con la pistola in pugno. Amos salt gi e le sbarr la strada, allargando le mani. Ehi, ehi, ehi. Non facciamo pazzie. Quel tizio ci serve.
Sto arrivando al livello quattro avvert Konecheck. Comincio a vedere la luce in cima, e sento il vento. Ci siamo quasi.
Sullivan giaceva nella fanghiglia con una gamba ripiegata sotto il corpo in modo innaturale, floscio come uno straccio, e aveva ancora in pugno la pistola: una spia gialla sul lato indicava che era rimasta senza munizioni. Sullivan era vissuto abbastanza a lungo da cessare di essere utile, poi Konecheck lo aveva assassinato.
Quell'idiota non aveva potuto aspettare che fossero tutti su.
 scivolato disse. Sono cose che succedono. Non fare niente di stupido.
Rona aveva i denti che battevano per la rabbia e la paura. Amos sorrise e annu, perch quello sembrava il comportamento che si usava per rassicurare la gente, ma non riusc a capire se serv a qualcosa.
Qualcuno viene ad aiutarmi? chiam Konecheck. Oppure devo fare tutto da solo?
Prenda Morris sugger Clarissa. Due pistole, una per il metallo l'altra per tenerlo sotto controllo.  stato un errore, ma non si ripeter due volte.
E lasciare te senza sorveglianza? ribatt Morris, alle sue spalle. Neppure per idea. Nessuno rimane senza una guardia a sorvegliarlo.
La terr io fuori dai guai disse Amos, ma le guardie non parvero sentirlo.
Saliamo tutti decise Rona. Tutti. E se qualcuno fa qualcosa di anche minimamente minaccioso giuro su dio che vi uccido tutti.
Io sono un civile le ricord Amos.
Rona indic i pioli con il mento. Cominciate a salire.
E cos cominciarono ad arrampicarsi nel buio, una mano dopo l'altra. Salirono di dieci metri, forse dodici. Morris per primo, poi Clarissa, Amos e Rona alla retroguardia, con la torcia appesa alla cintura e la pistola in mano. Konecheck liber la fila successiva di pioli, imprecando e ruggendo per lo sforzo. Il fango nero continuava a gocciolare dall'alto, rendendo tutto viscido, al punto che Amos si chiese se Sullivan non fosse scivolato davvero e ridacchi fra s, a voce tanto bassa da non essere sentito da nessuno. In cima alla scala, Konecheck si spost da un lato per permettere a Morris di oltrepassarlo. Ci furono altri due spari, poi i due uomini si scambiarono di posizione. Amos si chiese se quei pioli fossero stati progettati per reggere il peso di due uomini contemporaneamente, ma non si piegarono, quindi almeno quella era una cosa positiva. Nel salire pass parecchio tempo a guardare le caviglie di Clarissa, dato che non c'era praticamente niente altro da guardare. Erano esili per l'atrofia, con la pelle pallida e sbiadita. Not quando cominciarono a tremare. Se la mano fratturata le creava problemi, lei comunque non ne fece parola.
Tutto a posto, Zuccherino?
Va tutto bene rispose lei. Comincio solo a stancarmi.
Tieni duro, pomodorino. Ci siamo quasi.
Sopra di lei, il pozzo si andava accorciando, ma non c'era traccia della cabina o delle guardie che si erano trovate dentro di essa: c'era soltanto un quadrato grigio pallido da cui arrivava sempre pi forte l'ululato del vento. Una volta, quando avevano ormai non pi di quattro o cinque metri da risalire, Rona emise un suono simile a un singhiozzo, uno solo. Amos non gliene chiese il motivo.
Poi Konecheck arriv all'orlo e si tir su, subito seguito da Morris. La pioggia nera continuava a cadere e si era fatta pi fredda. Adesso Clarissa stava tremando, tutto il corpo che vibrava come se fosse stata troppo leggera e il vento avesse potuto trascinarla via.
Puoi farcela, Zuccherino.
Lo so. So che posso.
Clarissa si iss fuori del pozzo, poi fu la volta di Amos. Il pozzo dell'ascensore finiva con un'apertura netta, come se la mano di Dio fosse scesa a spazzare via tutto. L'edificio amministrativo era scomparso, a parte i pezzi di cemento e di legno scheggiato sparsi sul campo spoglio, e la recinzione non c'era pi. All'orizzonte, gli alberi erano stati ridotti a una serie di monconi e dovunque si posasse lo sguardo c'erano soltanto terra e cespugli. Il cielo era scuro, con basse nubi enormi che si stendevano da un lato all'altro del mondo come onde rovesciate. Il vento violento che soffiava da est aveva un puzzo che Amos non riusc subito a identificare. Quello era come immaginava dovesse apparire ci che faceva seguito a una battaglia, solo che era ancora peggiore.
Muoviti lo incit Rona, spingendogli la gamba. Poi, senza preavviso, Konecheck rugg e Morris url. Una pistola fece fuoco nel momento stesso in cui Amos si issava all'esterno e si tirava in piedi. Konecheck teneva sollevato da terra Morris, la cui testa pendeva da un lato in un modo troppo rilassato e floscio che metteva bene in chiaro la situazione, e Clarissa era accasciata ai piedi dell'altro prigioniero.
Per una frazione di secondo lo sguardo di Konecheck incroci quello di Amos, e lui scorse il vile piacere animalesco che lo animava, la stessa gioia di uno scolaretto intento a bruciare formiche con una lente d'ingrandimento. Pi rapido di quanto fosse umanamente possibile, Konecheck lasci andare il corpo della guardia e si lanci in avanti, i piedi che affondavano nel fango viscido mentre correva. Amos gli and incontro, cosa che l'altro non si era aspettato, e riusc a piantargli un solido pugno sotto la gabbia toracica. Il gomito di Konecheck per apparve come dal nulla e gli cal sull'orecchio con tanta forza che il mondo prese a vorticargli intorno. Amos barcoll e Konecheck lo afferr per un braccio e per la cintura. Amos si sent sollevare al di sopra della testa del prigioniero e si trov a guardare gi per il pozzo dell'ascensore, vedendo Rona che lo fissava a bocca aperta e con occhi dilatati. La caduta sarebbe stata lunga, e Amos si chiese vagamente se avrebbe rivisto Lydia, una volta in fondo. Probabilmente no, ma come ultimo pensiero era piacevole.
Lo sparo fece barcollare Konecheck, e Amos ne approfitt per contorcersi nella sua stretta d'un tratto allentata e cadere all'indietro, atterrando con violenza. Clarissa era distesa sopra il corpo di Morris, entrambe le mani chiuse intorno al pugno del morto mentre prendeva di nuovo la mira. Nonostante il sangue che gli scorreva dal petto, Konecheck stava per scagliarsi contro la ragazza, ma prima che potesse farlo la mano di Rona si protese oltre il bordo del pozzo e lo afferr per una caviglia. Konecheck scalci all'indietro con un movimento troppo rapido per essere visibile, e Rona emise un grido di dolore. Intanto per Amos si era rialzato, tenendo le ginocchia piegate in modo da abbassare il proprio baricentro. Il mondo gli vorticava ancora intorno e non poteva fare affidamento sull'orecchio interno perch gli indicasse in che direzione era l'alto, ma aveva trascorso cos tanti anni in assenza di gravit che ignorare le vertigini era per lui quasi una seconda natura.
Mise a segno un calcio all'inguine di Konecheck che probabilmente lo castr e lo fece indietreggiare con gli occhi dilatati. Ebbe forse un decimo di secondo per assumere un'espressione sorpresa, poi precipit di nuovo nella Fossa. Quel capitolo era storia chiusa.
Amos si sedette, massaggiandosi l'orecchio offeso, mentre Rona strisciava all'aperto sotto la cupa luce incerta. Piangendo, gir lentamente su s stessa nel prendere atto con incredulit e orrore della devastazione che li circondava; le mani le si agitavano lungo i fianchi come se stesse fingendo di essere un pinguino, e il suo sgomento sarebbe apparso buffo se non fosse stato tanto sincero. Perdere tutto meritava almeno un po' di dignit.
Dov' andato? grid, al di sopra dell'ululato del vento, come se qualcuno avesse potuto risponderle. Poi: Oh, mio dio. Esme.
Clarissa era rotolata supina, con le braccia allargate sotto la pioggia sporca e la testa appoggiata sul morto come se fosse stato un cuscino. Teneva gli occhi chiusi, ma era possibile vedere la sua cassa toracica che si alzava e si abbassava. Amos sollev lo sguardo su Rona. Esme? Una tua familiare?
Lei annu senza guardarlo.
Gi continu Amos. Senti, se devi andare a cercarla, per me va bene.
La prigioniera... devo...
 tutto a posto. Penser io a tenere Zuccherino fuori dai guai... sai, finch tu non torni.
La donna non parve registrare l'assurdit della cosa e si avvi incespicando verso una bassa collina che si intravedeva all'orizzonte. Non sarebbe tornata. Nessuno sarebbe tornato, perch non c'era nulla a cui tornare.
Adesso Clarissa aveva gli occhi aperti. Mentre Amos la osservava, la sua bocca si allarg in un sorriso e lei si pass le mani umide tra i capelli, scoppiando in una risata che esprimeva piacere.
Il vento disse. Oh, mio dio, non avrei mai pensato di poterlo avvertire di nuovo, o di trovarmi fuori all'aperto.  cos bello.
Amos fece scorrere lo sguardo sulle rovine che li circondavano e scroll le spalle. Credo che la cosa dipenda molto dal contesto comment.
Aveva fame e sete, era bagnato, non avevano un riparo o vestiti, e la sola pistola a disposizione doveva essere impugnata dalla mano di un morto per poter funzionare, almeno finch il corpo non si fosse raffreddato.
D'accordo disse. E adesso dove cazzo andiamo?
Clarissa protese un braccio esile a indicare il cielo con un dito: lass, un disco pallido e perfetto lottava per affiorare in mezzo alle nuvole e ai detriti presenti nella stratosfera. Sulla Luna rispose. Restare sul pianeta significa morire quando il cibo si esaurir. E anche l'acqua.
Lo pensavo anch'io.
Ci sono i nostri yacht. So dove la mia famiglia li teneva, ma  uno spazioporto per gente ricca, con tonnellate di misure di sicurezza. Potremmo aver bisogno di aiuto per entrarci.
Conosco le persone giuste afferm Amos. Ecco, voglio dire, sempre che siano ancora vive...
Allora abbiamo un piano approv lei, ma non accenn a muoversi. La sua voce cominciava a farsi meno impastata, il che significava che probabilmente non aveva un'emorragia cerebrale, e che avevano un problema in meno da risolvere. Amos si spost, sdraiandosi contro la cassa toracica del morto, con la sommit della testa che toccava quella di lei. Riposarsi un poco pareva un'ottima cosa, ma presto si sarebbero dovuti rimettere in movimento perch la strada fino a Baltimora era lunga, a piedi. Si chiese se sarebbero riusciti a trovare un'auto, o almeno un paio di biciclette. L'orecchio cominciava a smettere di pulsare dolorosamente, quindi probabilmente presto sarebbe stato in grado di camminare.
Nel cielo nero, il cerchio pallido si fece ancora pi indistinto dietro uno strato pi spesso di nuvole e cenere, scomparendo per un momento prima di riaffiorare a fatica.
 buffo osserv Clarissa. Nel corso della maggior parte della storia umana andare sulla Luna era impossibile, un sogno che andava al di l dell'immaginazione. Poi per un po'  diventato un'avventura prima di scivolare in qualcosa di banalmente quotidiano. Ieri era banale. Adesso  di nuovo quasi impossibile.
Gi convenne Amos. Ecco...
La sent spostarsi e girare la testa come per vederlo meglio. Cosa c'?
Lui indic il cielo. Sono abbastanza sicuro che quello sia il sole. Per ho capito cosa intendi dire.

27.

Alex

La testa gli doleva, come pure la schiena, e non sentiva pi le gambe. Tutto quello lo turb finch la sua mente non riprese a ragionare quanto bastava a permettergli di realizzare che allora non era morto. L'apparecchiatura medica emise un segnale sonoro, qualcosa di freddo prese a scorrergli dentro il braccio e lui perse di nuovo conoscenza.
Al risveglio successivo, constat di sentirsi quasi umano. L'infermeria era enorme, almeno cinque volte pi grande di quella della Rocinante, ma pi piccola dell'ospedale completo a unit multiple della Behemoth. Il rivestimento anti-scheggiatura delle pareti aveva la calda e morbida tonalit marrone della crosta del pane. Cerc di sollevarsi a sedere, poi ci ripens.
Ah, Mr Kamal. Si sente meglio?
Il dottore era una donna dal volto sottile, pallida e con un paio di occhi del colore del ghiaccio, che indossava un'uniforme della MCRM. Alex annu, pi per una reazione indotta dalle convenzioni sociali che perch si sentisse davvero meglio.
Mi rimetter? chiese.
Dipende ribatt la dottoressa. Continui a mangiare come se avesse vent'anni e sar la sua fine.
Alex rise, e una fitta di dolore gli trapass il ventre. La dottoressa fece una smorfia e gli pos una mano sulla spalla.
Ha subto un piccolo intervento mentre era incosciente. L'accelerazione a cui si  sottoposto ha peggiorato lo stato della sua ulcera.
Ho un'ulcera?
L'aveva. Adesso abbiamo ricostruito la parte interessata ma il tessuto trapiantato si sta ancora assestando. Ancora qualche giorno e si sentir molto meglio.
Gi comment Alex, adagiando la testa sul cuscino. Ultimamente sono stato un po' sotto stress. Bobbie sta bene?
Benissimo. Stanno ascoltando il suo rapporto. Immagino che vorranno parlare anche con lei, adesso che ha ripreso i sensi.
Che ne  stato della mia nave?
L'abbiamo qui nell'hangar e la stanno rifornendo di carburante. Potr riaverla non appena la via sar sgombra.
Quelle parole riportarono Alex alla realt contingente. Sgombra?
Ha presente quei gentiluomini che le stavano sparando contro? La nostra scorta si sta accertando che non venga loro troppa voglia di seguirci. Immagino che potr andarsene una volta che saranno arrivate le navi di soccorso.
Allora ci sono soccorsi in arrivo?
Oh, certo replic la dottoressa, con un sospiro. Mezza dozzina delle nostre navi migliori. Forse  pi di quanto ci serva, ma nella nostra posizione attuale nessuno vuole correre rischi.
Sono anch'io della stessa idea dichiar Alex, chiudendo gli occhi. Il silenzio gli parve strano, quindi li riapr e vide che la dottoressa era ancora ferma nello stesso punto di prima, con lo stesso sorriso e le dita intrecciate davanti a s. C'erano per lacrime nei suoi occhi.
Mentre era privo di sensi sono successe delle cose disse. Probabilmente dovrebbe esserne informato.
Bobbie si alz e lo abbracci non appena lui entr nella stanza dove stava fornendo il suo rapporto dei fatti; indossava una tuta da pilota come quella che avevano fornito anche a lui. In un primo momento non dissero nulla. Per Alex era strano sentirsi stretto dalle braccia di lei: Bobbie era molto pi grossa e forte di lui, e si sarebbe aspettato che essere abbracciato in quel modo da una donna attraente dovesse avere qualcosa di erotico, ma tutto ci che avvert fu la profonda consapevolezza della loro comune vulnerabilit.
Non era mai stato sulla Terra, non sapeva come fosse, laggi, e finora avrebbe detto di non avere nessun particolare legame con essa. Il fatto che si sarebbe sbagliato ad affermarlo era una rivelazione. Un quarto di milione di morti fra gli impatti e gli tsunami, e presto quel numero sarebbe aumentato. I notiziari parlavano gi di crollo delle infrastrutture, delle temperature primaverili di superficie che si abbassavano verso lo zero nell'emisfero settentrionale sotto le vaste nubi di polvere, acqua e detriti. Le principali citt disponevano di reattori a fusione per l'energia, ma tutti i luoghi che invece facevano ancora affidamento sull'energia solare avrebbero presto esaurito le batterie di riserva. Miliardi di altre luci che si spegnevano. Il segretario generale era morto, insieme a un numero ignoto di membri dell'assemblea delle Nazioni Unite, e i militari stavano richiamando le navi da ogni parte del sistema solare per creare un cordone intorno al pianeta, per timore di nuovi attacchi. Il fallito colpo di stato su Tycho e la flotta fantasma in cui loro si erano imbattuti sembravano notizie marginali rispetto a quello che era successo sul mondo natale dell'umanit.
E la cosa peggiore era che nessuno sapeva chi lo avesse fatto. O perch.
Bobbie lo lasci andare e si trasse indietro. Alex vide il suo stesso senso di vuoto interiore riflesso negli occhi di lei.
Porca troia disse.
Gi.
Nella sala in cui si trovavano tutto esprimeva sicurezza e conforto. Le luci erano indirette, prive di ombre, e le pareti erano dello stesso marrone delicato dell'infermeria. I sedili a smorzamento circondavano un piccolo tavolo fissato alla parete invece di una scrivania. Era quel genere di ambiente che Alex associava agli studi degli psichiatri che si vedevano nei film. Anche Bobbie si guard intorno, dando l'impressione di vedere la stanza con occhi nuovi adesso che Alex era presente, poi accenn a una piccola alcova di fronte alla porta.
Vuoi un po' di t? Ne hanno.
Certo accett Alex. Tu stai bene?
Benissimo. Voglio dire, sono un po' scossa, ma non mi hanno neppure ricoverata in infermeria rispose lei. Che qualit vuoi? Hanno pekoe all'arancia, oolong, camomilla...
Non so cosa siano. D'accordo, prendiamo l'oolong.
La macchina sibil, poi lei gli porse un bulbo, che era caldo al tatto ed esalava un odore sottile di fumo e acqua. Alex sedette al tavolo e cerc di sorseggiare il t, che per era troppo caldo. Bobbie gli sedette accanto.
 stato un volo davvero incredibile disse. Mi dispiace non essere stata cosciente per vederlo.
Ti avrei avvertita, ma sai com'. La tensione del momento.
Bobbie scosse il capo. Non ho da obiettare. Se mi fossi tesa troppo, probabilmente avrei riaperto una ferita, o avuto un ictus o qualcosa del genere. Ho esaminato i dati di volo. Sul serio, ero in questa stanza, con indosso una tuta pulita, e mentre guardavo quelle registrazioni ci sono comunque stati alcuni secondi in cui ho pensato che non ce l'avremmo fatta.
L'ammirazione che le trapelava dalla voce trasmise ad Alex un calore pi intenso di quello del t. Si sent certo di essere arrossito, e sper che non si notasse. S, ce l'abbiamo fatta per il rotto della cuffia.  stato un bene che tu ti sia ricordata che il convoglio era qui. A me non veniva pi in mente nessuna idea. Sappiamo di chi diavolo sono quelle navi?
No. La maggior parte della scorta si  mossa per proteggerci, e per ora pare funzionare, ma da quei tizi non arrivano segnali transponder, e neppure richieste o minacce. Niente di niente.
Inquietante. Adesso il t si era raffreddato a sufficienza. C' possibilit che mi permettano di mandare un messaggio al capitano?
Bobbie sospir e allarg le mani. Prima o poi s, dato che ci trattano come soggetti amici, ma potrebbe passare del tempo prima che ci diano accesso a un array di comunicazione. Il combattimento  ancora in corso anche se noi non ci siamo pi in mezzo.
Cosa gli hai detto?
Bobbie aggrott la fronte. La verit, solo che temo che non abbia fatto un gran buon effetto.
Cosa significa?
Ho detto che per via di un'informazione avuta da James Holden eravamo in cerca di navi scomparse che si nascondono sotto nuovi segnali di transponder.
Uh. S, questo ha un che di minaccioso quando lo si dice ad alta voce, vero?
Hanno chiesto come facesse lui a sapere che bisognava cercare l, e quali fossero i miei rapporti con Holden. Voglio dire, sapevano gi chi tu fossi, quindi pi che altro volevano capire perch io mi fossi imbarcata insieme a te.
E tu cosa hai risposto?
Che eravamo vecchi amici, e che tu eri stato nella marina, per cui conosci le navi mentre io appartenevo alle forze di terra. Questo per mi ha portata a parlare delle mie indagini sui problemi del mercato nero, a casa, di come tu abbia fatto qualche domanda in giro per mio conto su Hecate, e del tizio morto e dei tizi che mi hanno aggredita.
Quindi gli altri tizi morti.
Ecco, s. A quel punto, mi  parso che fossero un po' sospettosi quando ho affermato di non sapere niente.
Alex si protese in avanti; si sentiva ancora debole e scosso. Se non altro, non pensano che facciamo parte di... lo sai. Di quello.
La porta si apr dolcemente, quasi a scusarsi del proprio movimento. L'uomo che entr era attempato, con capelli bianchi ben curati, indossava un completo invece di una tuta o un'uniforme, e sembrava un avvocato particolarmente bonario. Con lui entrarono due marine in armatura completa che non degnarono Alex e Bobbie della minima attenzione nel prendere posizione ai lati della porta. L'uomo dai capelli bianchi rivolse invece loro un ampio sorriso per poi rivolgersi ad Alex.
Mr Kamal! disse, con voce che si intonava al suo aspetto. Sono lieto di vederla di nuovo in circolazione. Speravo di poter scambiare qualche parola con lei riguardo alla spiacevole situazione attuale, s?
Alex lanci un'occhiata a Bobbie, che rispose con una scrollata di spalle appena percettibile. Quell'uomo non era qualcuno che lei conoscesse.
Certamente replic Alex. Qualsiasi cosa possa fare per rendermi utile.
Bene, bene, bene approv l'uomo, poi sollev un dito, aggiungendo: Prima, per, c' un'altra cosa.
Sedette al tavolo e si accigli, un'espressione peraltro stranamente mite che diede ad Alex l'impressione di essere uno scolaro sul punto di subire un rimprovero da parte del preside della sua scuola. Sergente Draper, vorrei chiederle per quale motivo il governo della Terra esige di parlare con lei. Si  tenuta in contatto con loro?
Bobbie si fece grigia e pallida in volto e si port una mano alla bocca. Oh, mi dispiace terribilmente disse. Lei ha un aspetto diverso nei video, signore, e non l'ho riconosciuta. Alex, questo  il primo ministro Smith.
Alex schizz in piedi. Oh, spiacente, signore. Con tutto quello che abbiamo passato andando su Ilus e il resto, l'ultima volta non ho seguito l'andamento delle elezioni.
Una delle guardie fece un colpo di tosse che poteva essere una risata soffocata, e il cipiglio del primo ministro si trasform in qualcosa di un po' pi autentico e sconcertato. Segnal ad Alex di rimettersi a sedere. S, certo. Ovviamente, non importa. Torniamo per alla mia domanda. Ha lavorato per il governo della Terra?
No rispose Bobbie. Ho parlato e ho un rapporto di familiarit con una sola persona, Chrisjen Avasarala, ma niente pi di questo.
Il primo ministro annu, aggrottando le sopracciglia. S, capisco. Con il decesso del segretario generale e il caos in cui versa l'assemblea, Chrisjen Avasarala  di fatto il legittimo governo della Terra, e si  offerta... ecco, credo che le sue parole esatte siano state di massaggiarmi i testicoli con un raschietto' se le fosse successo qualcosa.
Sembra proprio lei comment Alex.
S, ha un linguaggio alquanto colorito. Ha anche insistito per poterle parlare, per cui mi chiedo cosa lei abbia da dirle, esattamente.
Niente che non possa dire in sua presenza, signore dichiar Bobbie. Non sono una spia. Avasarala ha sollevato alcuni interrogativi e preoccupazioni che mi sono parsi legittimi e interessanti, e io ho portato avanti le indagini per conto mio. Se vuole, sar pi che lieta di illustrarle nei dettagli tutto quello che ho fatto e cosa ho scoperto.
 amica intima di Chrisjen Avasarala. Vola con l'equipaggio della Rocinante. Lei pare avere molto contatti con la Terra e la Fascia, sergente.
Sissignore rispose Bobbie, lo sguardo fisso dinnanzi a s e leggermente abbassato. In tal caso  un bene che siamo tutti dalla stessa parte.
Il silenzio che segu si prolung un po' troppo per i gusti di Alex. Il primo ministro intrecci le dita su un ginocchio. Suppongo che lo sia convenne. Allora, perch non esaminiamo nei dettagli quello che ha scoperto e studiamo come poter includere produttivamente in tutto questo la nostra comune amica Chrisjen?
L'interrogatorio si protrasse per ore. Portarono Alex in una stanza separata dove lui raccont loro tutto quello che era successo da quando erano tornati da Ilus. Poi nella stanza entr una donna, e lui le ripet tutto quanto. A quel punto lo riportarono dove si trovava Bobbie e posero ad entrambi domande a cui per lo pi non furono in grado di rispondere. Nel complesso, come interrogatorio fu moderato, ma anche cos lasci Alex prosciugato.
Quella notte gli assegnarono un suo alloggio, che conteneva un armadietto, una cuccetta a smorzamento e uno schermo. Gli restituirono perfino il terminale palmare. L'alloggio era un po' pi grande di quello che aveva sulla Roci, era minuscolo se paragonato a quello su Tycho, ed era un po' meglio di quello che aveva avuto quando ancora prestava servizio nella marina. Gli permisero di registrare messaggi per Holden, Amos e Naomi, anche se furono vagliati dai sistemi di bordo prima di essere inoltrati. Fatto quello, promise a s stesso che si sarebbe tenuto lontano dai notiziari.
Erano passati anni dall'ultima volta che aveva respirato l'aria di una nave della marina marziana, e l'odore astringente dei riciclatori d'aria fece riaffiorare in lui i ricordi. Il suo primo turno di servizio, l'ultimo. Si sent assalire da un crescente senso di malinconia che in un primo momento non riusc a identificare. Era un misto di dolore e di paura, tutte le ansie che aveva sempre provato riguardo all'equipaggio della Roci che riaffioravano centuplicate. Immagin essere di nuovo sulla nave senza Amos, o senza Naomi. O di non rivedere pi la sua nave, non sentire mai pi la voce di Holden. Un'ora dopo aver deciso di andare a dormire rinunci a prendere sonno, riaccese la luce e si sintonizz su un notiziario.
Marte si impegnava a far pervenire dall'orbita scorte di cibo e di medicinali. Ganimede, che aveva riacquistato il controllo dei propri moli, stava dirottando tutti i suoi raccolti verso la Terra. Un gruppo che si definiva il Fronte Acadiano rivendic la responsabilit degli attacchi ma venne screditato quasi immediatamente. Sulla Terra erano cominciati i disordini, e i saccheggi. Spense il notiziario e si vest.
Apr una connessione con Bobbie, che accett quasi immediatamente la chiamata. Dovunque fosse, non era nella sua cuccetta, perch le pareti alle sue spalle erano troppo lontane e la sua voce aveva un po' di eco. Aveva i capelli raccolti, le guance arrossate ed era sudata.
Ciao disse, sollevando il mento in un cenno secco di saluto.
Ciao. Non riuscivo a dormire e ho pensato di vedere cosa stavi facendo.
Ho appena finito di tirare di boxe. Il tenente mi permetter di fare un po' di addestramento.
Sanno che ti hanno sparato poco tempo fa, vero?
Credi che qualche foro di proiettile ti esima dagli addestramenti? ribatt lei, con una ferocia tale da indurlo a chiedersi se stesse scherzando o meno. Mi hanno perfino prestato un'armatura.
Dopo Io hai pi indossato un'armatura potenziata?
No. Quindi sar una cosa... non so, o davvero eccitante o da far venire gli incubi.
Alex ridacchi e lei sorrise. Quel sorriso era come acqua versata su una scottatura. Torni subito alla tua cuccetta o passi prima dalla sala mensa?
Probabilmente mi andrebbe di mangiare qualcosa. Ci troviamo l?
In sala mensa era un momento tranquillo perch la cena del turno alfa era finita e mancava ancora un'ora al pranzo del turno beta. Bobbie sedeva da sola a un tavolo vicino alla parete opposta, con il terminale palmare aperto davanti a s. Tre uomini e una donna, seduti non lontano da lei, lanciavano occhiate alla sua schiena nel parlare fra loro, e Alex avvert un immediato impulso protettivo, come se si fosse trovato di nuovo all'universit inferiore e uno dei suoi amici fosse stato vittima di derisione da parte di un altro gruppo.
Prese un tramezzino al formaggio e un bulbo d'acqua, poi si and a sedere di fronte a lei. Aveva nel piatto i resti del polpettone al sugo che aveva trangugiato, e dal suo terminale scaturiva una voce familiare.
...monitoreranno ogni nostra fottuta parola. Se avevi voglia di discutere di mestruazioni in modo lungo e dettagliato, questa  forse l'occasione migliore per farlo. Lui  sempre stato impressionabile di fronte a questioni femminili, e a nessuno piace un guardone, anche se  il primo ministro.
Come sta? chiese Alex, accennando al terminale palmare. Bobbie spense la registrazione e fiss con aria accigliata lo schermo vuoto.
Credo sia affranta e devastata, ma non lo dar mai a vedere. Questo era quello che temeva di pi, adesso  successo e lei non pu neppure guardare altrove perch  quella che deve... sistemare le cose. Solo che non si possono sistemare, vero?
No, suppongo di no.
Ci stanno portando sulla Luna.
Lo avevo immaginato annu Alex, e qualcosa nella sua voce attir l'attenzione di Bobbie.
Non ci vuoi andare?
Sinceramente, voglio andare a casa, tornare sulla Roci con il mio equipaggio. A quel punto mi importer molto meno di dove andremo, anche se sarebbe piacevole andare da qualche parte dove non ti sparano addosso.
Quello sarebbe un bonus convenne Bobbie. Non so dove ci sia un posto del genere, per.
Ci sono un sacco di pianeti, l fuori. La mia esperienza in fatto di nuove colonie  stata un po' movimentata, ma posso capire il fascino di un nuovo inizio.
Non ci sono mai veri nuovi inizi replic Bobbie. Tutti quelli nuovi si portano dietro il bagaglio del vecchio. Se mai ripartissimo davvero da zero questo significherebbe non avere pi una storia, e non so come questo sia possibile.
Per posso ancora sognare.
In questo mi trovi d'accordo.
All'altro tavolo due degli uomini si alzarono per portare i loro vassoi al riciclatore. L'uomo e la donna rimasti seduti lanciarono uno sguardo ad Alex e Bobbie facendo finta di niente. Alex stacc un morso dal suo sandwich, e il formaggio untuoso e il burro finto gli diedero la sensazione di essere di nuovo giovane, o forse gli fecero ricordare da quanto tempo avesse cessato di esserlo.
Nessuna notizia degli stronzi che ci hanno sparato addosso?
Sono ancora impegnati a combattere contro le navi della scorta. Indietreggiano ma non si ritirano, e la nostra scorta non cerca di impegnarli seriamente fintanto che pu impedire a quei bastardi di avvicinarsi.
S, certo.
Sembra strano anche a te?
Un poco convenne Alex. Un'imboscata in cui non tendi una vera imboscata a nessuno mi sembra un vero buco nell'acqua.
 opera nostra disse Bobbie. Tu e io ci siamo trovati nel posto giusto al momento giusto e abbiamo costretto gli assalitori a rivelare troppo presto le loro carte. Se non lo avessimo fatto, non sarebbe morto soltanto il segretario generale terrestre. In realt, credo sia per questo che ci stanno trattando tanto bene. Smith sa che le cose sarebbero potute andare molto peggio, senza di noi.
Probabilmente hai ragione, solo che...
Stai aspettando che caschi anche l'altra scarpa.
Gi.
Anch'io. Siamo nervosi, e perch non dovremmo esserlo? Nell'arco di una notte qualcuno ha praticamente distrutto tutta la civilt umana.
Quelle parole investirono Alex come un pugno, e lui pos il suo sandwich.  quello che  successo, giusto? Adesso non so pi chi siamo, n che effetto abbia tutto questo.
Non lo so neppure io, n chiunque altro, per lo scopriremo. E troveremo i responsabili di tutto questo. Non permetteremo loro di vincere.
Quale che sia il gioco che stanno portando avanti.
Quale che possa essere conferm Bobbie.
In quel momento miliardi di persone stavano morendo senza che ci fosse modo di salvarle. La Terra era devastata, e se pure fosse sopravvissuta non sarebbe mai tornata a essere quella che era stata. Marte era una citt fantasma perch il progetto di terraformazione che ne era il cuore stava andando in pezzi. Gli alieni che avevano inviato la protomolecola non avevano avuto bisogno di distruggere l'umanit, era bastato loro dare all'umanit l'opportunit di autodistruggersi e l'intera specie l'aveva colta al balzo. Alex si asciug con rabbia una lacrima e Bobbie finse di non notarlo.
Gi comment lui. Comunque mi sentir molto meglio quando arriveranno le navi di soccorso.
Amen annu Bobbie. Comunque, vorrei che le navi in arrivo fossero pi di sei. Ecco, sette. Sei e mezzo.
Sei e mezzo?
Le navi di soccorso hanno incrociato da qualche parte e preso con loro un trasporto commerciale non militare, la Chetzemoka.

28.

Holden

Una copertura per un furto ripet Holden. Voglio dire, che razza di uscita  stata quella?
Fred Johnson continu a camminare. Quel corridoio dall'ampia curva gentile che offriva la vista della sfera di costruzione era il vanto della Stazione di Tycho e il suo modo di dichiarare apertamente che non era stata distrutta. Le persone che incrociavano rivolgevano loro un cenno di saluto. Alcune portavano al braccio una fascia verde in segno di solidariet, ma parecchi altri portavano il cerchio spezzato dell'APE a cui era stato aggiunto un altro cerchio spezzato, posizionato a novanta gradi rispetto al primo. Altri ancora sfoggiavano un globo stilizzato e le parole UN POPOLO APE & TERRA. Il danno fisico subto dalla stazione era limitato prevalentemente alla sezione ingegneria e ai livelli del propulsore, in fondo alla sfera, oltre all'ufficio di Fred, nell'Anello, ma Holden non poteva fare a meno di pensare che il danno pi grave fosse stato inferto alla storia stessa di Tycho che, come Ceres, appena poco tempo prima era stata uno dei gioielli dei pianeti esterni. Parte di una pi vasta discussione riguardo all'indipendenza della Fascia.
Adesso che alcuni cinturiani l'avevano attaccata, era diventata qualcos'altro. Quel senso di unione con la Terra non era tanto effettiva compassione nei confronti di un governo che fino a poco tempo prima era il nemico quanto una dichiarazione di separazione dall'APE. La Stazione di Tycho per la Stazione di Tycho, e al diavolo chiunque pestava loro i calli.
O forse stava solo proiettando i propri sentimenti, dato che quello era in buona parte ci che provava lui stesso.
Si stava comportando da giornalista rispose Fred. Quello  il genere di cose che fanno.
Le avevamo appena salvato la vita. Se non fosse stato per noi l'avrebbero portata via dalla stazione, dio solo sa dove, e... non so, l'avrebbero torturata o qualcosa del genere.
Questo  vero convenne Fred. Avevano raggiunto l'ascensore e ne varcarono le porte che si erano aperte al loro avvicinarsi. Il grado di Fred aveva ancora i suoi privilegi, e la priorit sugli ascensori era uno di essi. Per le abbiamo anche mentito, e lei lo sapeva.
Holden si trattenne dall'obiettare perch si sarebbe limitato a sostenere che non era vero, mentre in effetti sapeva che avevano mentito. Quella non era una cosa che lui avrebbe mai fatto appena pochi anni prima. Allora avrebbe detto la verit, tutta la verit, e lasciato che succedesse quel che doveva succedere. Non sapeva se a turbarlo di pi fosse il fatto che era cambiato o che non se ne era accorto finch qualcun altro non glielo aveva fatto notare.
Fred lo guard con un sorriso stanco. Infuriati con il sole perch tramonta, se queste cose destano la tua ira.' Lo ha detto un poeta di nome Jeffers.
S, ma lui parlava di giornalisti e politici che si mentono a vicenda?
In effetti, s.
L'ascensore cambi direzione e cominci a scendere. Fred si appoggi con un gemito alla parete di fondo.
Non eravamo obbligati a farlo osserv Holden.
Invece s ribatt Fred. Dopo una perdita, la cosa pi importante per un leader  farsi vedere. Ed essere visto camminare con le sue dannate gambe. Questo imposta la narrazione degli eventi.
Sar...
 una cosa che posso ancora fare, e che io sia dannato se non la far aggiunse Fred.
Il suo vecchio ufficio era ancora in fase di riparazione. Finch le pareti e il pavimento fossero stati aperti sul vuoto, Drummer gli aveva predisposto uno spazio vicino alle prigioni piene al massimo. Era un ambiente pi piccolo, meno comodo e imponente, e Holden non riusciva a entrarvi senza avere la sensazione che Fred si fosse degradato da solo, o che avesse accettato senza lamentele la degradazione che l'universo gli aveva inflitto.
Fred prese posto dietro la scrivania e si sfreg gli occhi con il palmo delle mani. La verit  che quasi tutto quello che facciamo qui non sar neppure una nota a pi di pagina sui libri di storia.
Non puoi saperlo. Ti senti solo scoraggiato replic Holden, ma Fred stava gi richiamando sul video della scrivania il lavoro da sbrigare.
La scorsa notte ho ricevuto due messaggi. In realt, erano di pi, ma quei due erano interessanti. Il primo veniva dalla Terra. Avasarala si trovava sulla Luna quando  successo tutto, e sta mettendo insieme una risposta.
Una risposta?
Una conferenza diplomatica. Il primo ministro marziano era gi in viaggio per la Luna, e lei vuole che sia presente anch'io, come rappresentante dell'ala meno svitata dell'APE'. Se la sorte dell'umanit poggia davvero sulle capacit diplomatiche di quella donna... ecco, sar una cosa interessante.
Qual  la cosa peggiore che potrebbe succedere? La guerra?
Fred scoppi in una cupa risata. Ho gi parlato con Drummer, che  pronta ad assumere la gestione di Tycho in mia assenza.
Allora sei intenzionato ad andare?
Non so se andr l, ma non intendo restare qui. C' qualcos'altro che volevo farti vedere.
Fred apr un messaggio e fece cenno a Holden di guardare. Sullo schermo c'era un uomo pallido, con capelli bianchi tagliati corti e le rughe di una vecchiaia precoce che gareggiavano con le cicatrici lasciate dall'acne in una ormai lontana giovent. La data impressa sull'angolo in basso a sinistra diceva che il messaggio era stato inviato dalla Stazione di Pallas.
Anderson Dawes disse Fred. Hai sentito parlare di lui?
 una figura di spicco dell'APE, giusto?
 l'uomo che a suo tempo mi ha contattato e ha fatto di me la figura di rappresentanza che la Fascia presentava ai pianeti interni.  stato fondamentale nel trasferimento di Ceres sotto la supervisione dell'APE, e negli ultimi anni ha condotto negoziati per fare in modo che l'APE avesse su Ganimede diritti uguali a quello della Terra e di Marte.
Okay disse Holden.
Fred avvi il messaggio registrato e la figura dell'uomo prese vita. Aveva una voce bassa e rauca, come se avesse incassato troppi pugni al collo. Fred, so che questo deve essere un periodo difficile per te, e per quel che pu valere  piuttosto sconvolgente per tutti noi. Ma cos vanno le cose. La storia  fatta di sorprese che in retrospettiva appaiono ovvie. Voglio che tu sappia che non ho approvato nulla di tutto questo. Per conosco gli uomini che l'hanno fatto e sono veri patrioti, qualsiasi cosa si possa dire dei loro metodi.
Cosa cazzo  questo? comment Holden.
Aspetta fino in fondo replic Fred.
Adesso mi rivolgo a te per fare la pace all'interno dell'organizzazione. So bene quanto te tutto ci che hai sacrificato e quanto duramente hai lavorato per l'APE nel corso degli anni. Tutto questo non  stato dimenticato, ma adesso siamo in una nuova era, che ha una sua logica. So che sei un uomo capace di riconoscere la differenza fra la giustizia e le cose che devono succedere. Ti riporter in seno al gregge, lo giuro, ma ho bisogno di un simbolo, qualcosa che possa offrire ai nuovi poteri per dimostrare che sei un uomo ragionevole, che sai negoziare. Hai preso un prigioniero. Non  una delle persone che hanno partecipato all'insurrezione - perfino loro sanno che richiedere questo tanto presto significa fare un passo troppo lungo - ma  comunque tuo prigioniero. Si chiama William Sakai. Come gesto di buona fede ti chiedo di consegnarmelo qui sulla Stazione di Pallas, e in cambio ti garantisco un posto al tavolo delle trattative quando...
Fred ferm la registrazione, bloccando Anderson Dawes con gli occhi e la bocca semiaperti.
Questo deve essere uno scherzo dichiar Holden.
Nessuno sta ridendo.
Holden sedette sul bordo della scrivania, fissando la figura sullo schermo in preda a una quantit di emozioni contrastanti: ira, sorpresa, indignazione, divertimento, disperazione. Potresti dirgli che lo abbiamo gi buttato fuori da un portello stagno.
Prima o dopo che lo buttiamo fuori da un portello stagno?
A me vanno bene entrambe le alternative.
Fred sorrise e spense il monitor. Lo dici, ma non lo faresti. Anche quando sei infuriato, sei un brav'uomo, e a quanto pare lo sono anch'io.
Davvero?
Invecchiando mi sono ammorbidito. Adesso tutto mi sembra... delicato. Siamo ancora in stato di blocco e devo decidermi a rimuoverlo e a dare a tutto una parvenza di normalit. Il punto per non  questo. Ho ricevuto un invito a due tavoli. I pianeti interni sono in ritirata e stanno riorganizzando le forze. I radicali dell'APE stanno diventando la nuova forza al comando.
Ma sono folli sterminatori di masse.
S convenne Fred. E noi non sappiamo chi siano. Dawes lo sa, io no.
Aspetta un momento esclam Holden. Aspetta. Stai per proporre di consegnare Sakai a questo Dawes in modo da poter fornire ad Avasarala i nomi di chi si  divertito a scaricare rocce sulla Terra? Quante volte pensi di cambiare fazione nella tua carriera?
Io non ho mai cambiato fazione ribatt Fred. Le fazioni continuano a cambiarmi intorno. Io sono sempre stato qualcuno che voleva ordine, pace, perfino giustizia. Quello che  successo sulla Stazione di Anderson mi ha aperto gli occhi su cose che prima non avevo visto, o forse avevo scelto di non vedere. Adesso questo...
Ha rifatto la stessa cosa.
Non so cosa abbia fatto, ed  quello che sto cercando di decidere. Ci sono sempre stati radicali all'interno dell'APE, il Collettivo Voltaire, Marco Inaros, Cassandra Lec, ma erano figure ai margini, dove pensavamo di poterli controllare e tenere in riga. E se a volte non ci riuscivamo, potevamo usare i loro eccessi per far apparire posti quali Ceres e Tycho come il minore dei mali disponibili. E adesso sono loro a comandare. Non so se la cosa migliore sia dichiararsi contro di loro o stare al loro fianco e cercare di controllare la caduta. Scosse il capo.
Il tuo amico Dawes sembra gi andare a letto con loro.
La sua fedelt va alla Fascia. Quando la cosa migliore era trovare un modo per essere rispettati e trattati da eguali dai pianeti interni, quello era ci a cui lui mirava. La mia fedelt va a... tutti. Per molto tempo questo ha significato parlare per conto delle persone che avevano meno voce per farsi sentire. Poi  arrivata la protomolecola e ha cambiato le regole del gioco e adesso se cavalcare al fianco dei radicali mi desse la massima influenza possibile... finch Medina  nelle mani della mia gente, nessuno mi pu ignorare, e posso schierarmi con la parte che a mio parere dar i risultati migliori nel lungo termine.
Queste sembrano stronzate per razionalizzare la realpolitik applicata a cose fatte dichiar Holden. E un momento pi tardi aggiunse: Signore.
Lo sono, ammise Fred ma  tutto ci che ho con cui lavorare. Se dovessi richiedere i servizi della Rocinante per andare sulla Luna e incontrarmi con Avasarala, accetteresti l'incarico?
Certo, se prima finiamo di controllare tutto il lavoro fatto da Sakai e porti il tuo equipaggio. O, meglio ancora, se andiamo a recuperare il mio, dovunque sia andato a finire.
E se dovessi assumerti per portare me e il prigioniero su Pallas?
In quel caso puoi andare a farti fottere.
Fred ridacchi e si alz, controllando l'arma che portava al fianco. Apprezzo sempre le nostre piccole chiacchierate, capitano. Prenditi la giornata libera. Ti contatter quando sar arrivato a una decisione, in un senso o nell'altro.
Dove stai andando?
A parlare con Sakai, rispose Fred per vedere se c' qualcosa che riesco a ricavare da lui riguardo a tutto questo. La prospettiva di non essere scaraventato fuori da uno dei miei portelli stagni potrebbe renderlo pi disponibile a parlarmi. Fiss Holden, e la sua espressione cambi in modo strano, diventando un miscuglio in cui la compassione era in attrito con la supplica. Cerco di fare la cosa giusta, Holden. Per ci sono tempi in cui non  cos ovvio quale sia.
Sono d'accordo con te convenne Holden. Fino al punto in cui mi dici che questo  uno di quei tempi.
Holden era in un ristorante thai, a mangiare curry con arachidi che, stando a quel che ricordava dalla sua infanzia, era del tutto diverso da qualsiasi cosa fosse servita sulla superficie di un pianeta. Un pezzo di non-pollo galleggiava su uno strato di non-curry, e lui lo stava spingendo nella salsa con le bacchette per poi osservarlo tornare in superficie, quando arrivarono due messaggi. Il primo era di mamma Elise. Finora la famiglia stava bene. Erano in stato di allarme ambientale ma non erano arrivati ordini di evacuazione. Del resto, aggiungeva inarcando un sopracciglio, non c'era nessun posto in cui essere evacuati che fosse meglio preparato ed equipaggiato del ranch. Avrebbero spedito il reattore di riserva a Three Forks perch rinforzasse la griglia locale, e avrebbero aspettato di sentire dai Jackson se avevano bisogno di qualcosa. Holden la conosceva abbastanza bene da recepire la profondit della sua ansia legata a tutte le cose che non aveva detto. Nel salutarlo, per, promise di tenersi in contatto. Come conforto era poca cosa, ma era pur sempre qualcosa.
Il secondo messaggio era di Alex.
Lui e Bobbie Draper erano sulla nave del primo ministro, diretti verso la Luna con una flotta di scorta che guardava loro le spalle. Tutti erano parecchio nervosi ma pensavano di essere al sicuro per il momento, perch le navi di soccorso erano in viaggio e li avrebbero raggiunti entro un giorno o due. Non aveva avuto notizie di Naomi, dovunque fosse, e soprattutto non ne aveva avute di Amos. Alex faceva una battuta sul fatto che Amos sopravviveva sempre a tutto e che quello non era il primo pianeta che gli esplodeva intorno, ma quell'umorismo era intriso dello stesso timore che provava Holden. Dopo che Alex ebbe concluso il messaggio, lo riascolt altre tre volte, giusto per sentire la sua voce familiare.
Cominci poi a registrare una risposta, ma il ristorante era un ambiente troppo aperto e pubblico per le cose che voleva dire, quindi promise a s stesso che avrebbe provveduto una volta tornato al suo alloggio. Mangi tutto il curry che riusc a ingurgitare mentre intorno a lui le luci del ristorante passavano lentamente dal giallo all'oro, imitando i colori di un falso tramonto su un pianeta che molte delle persone presenti non avevano mai visto tranne che su uno schermo. Pag il conto, e il cameriere venne a offrirgli un assortimento di dessert e di liquori per concludere il pasto. Lo sguardo dell'uomo indugi su di lui abbastanza a lungo da mettere bene in chiaro che avrebbe potuto chiedere anche altre cose, il tutto sempre rimanendo nei limiti della cortesia.
La mente di Holden si sofferm sulla maggior parte delle domande. Altro cibo, altri drink, altro sesso. Qualsiasi sesso. Si rese conto di una profonda e oceanica caverna di desiderio nel suo ventre, qualcosa di simile alla fame o alla sete, allo sfinimento o al desiderio fisico, ma che non poteva essere soddisfatto. Non aveva un termine per definire quella sensazione, sapeva solo che lo rendeva pronto all'ira e alla disperazione. E dietro a tutto aleggiava la paura che non avrebbe mai riavuto a bordo il suo equipaggio, e questo lo colpiva come un pugno nello stomaco.
Poi la parola gli affior nella mente. Soffriva di nostalgia di casa, e per quanto meravigliosa, la Rocinante non era casa senza Alex, Amos e Naomi a bordo. Si chiese per quanto tempo sarebbe durata quella sensazione nel caso loro non fossero mai tornati, per quanto tempo li avrebbe aspettati, anche dopo aver appreso che non li avrebbe pi rivisti. Il cameriere gli sorrise con gentilezza.
Non prendo niente, grazie disse Holden.
Usc sul corridoio principale, ripassando mentalmente quello che avrebbe detto ad Alex e come lo avrebbe detto. Ogni sua parola sarebbe stata esaminata dal servizio di comunicazioni marziano, quindi non voleva dire nulla che potesse essere male interpretato. Il problema era che lui sapeva sempre cosa intendeva dire con le sue affermazioni e non vedeva le altre chiavi di lettura finch qualcuno non le creava. Magari avrebbe potuto fare solo qualche battuta e dire che non vedeva l'ora che fossero di nuovo tutti insieme.
Quando sul suo terminale arriv una richiesta di connessione, la accett con la mente predisposta ad aspettarsi Alex, anche se lo sfasamento temporale lo rendeva impossibile. Drummer lo fiss con aria accigliata dallo schermo. Mr Holden, mi chiedevo se poteva passare dall'ufficio di sicurezza ausiliario.
Suppongo di s replic Holden, d'un tratto guardingo, perch continuava ad aspettarsi che Drummer risultasse avere anche lei un piano personale. C' qualcosa che dovrei sapere prima di venire?
In sottofondo si sent un flusso di imprecazioni che andava salendo di tono, poi Drummer si trasse di lato e Fred apparve nell'inquadratura. Se fosse qualcosa di cui parlare in rete non dovresti venire qui.
Giusto rispose Holden. Arrivo.
Nell'ufficio della sicurezza trov Fred che camminava avanti e con le mani strette dietro la schiena; il suo solo saluto fu un cenno secco del capo. Seduta al suo posto, Drummer era un modello di professionalit, atteggiamento studiato per non dare al capo nessun appiglio per urlarle contro. Holden non aveva nessun problema a farsi urlare contro.
Qual  il problema?
Medina si  oscurata disse Fred. Avrei dovuto ricevere un rapporto questa mattina, ma con la situazione tutta per aria non mi sono preoccupato. Da allora la stazione ha perso altre due opportunit di comunicare, e... Drummer? Fagli vedere.
Il capo della sicurezza richiam a schermo un'immagine schematica del sistema solare. Su quella scala, perfino Giove e il sole erano poco pi di un pixel luminoso. Migliaia di punti indicavano il traffico all'interno del sistema - navi, basi, satelliti, sonde e boe di navigazione. Tutta l'umanit riassunta in breve. Un gesto e una sillaba fecero sparire la maggior parte di quell'affollamento. Al suo posto rimasero un paio di dozzine di punti verdi con la parola INDETERMINATO che formava una nuvola approssimativa dove avrebbero dovuto esserci i codici di identificazione. Le statistiche di qualcuno, eseguite con una correlazione piccola ma significativa.
Abbiamo visto queste non appena la stazione si  oscurata spieg Drummer. Venticinque nuovi punti. Tutti hanno propulsori che corrispondono a quelli di navi militari marziane e sono tutti in accelerazione sostenuta verso l'Anello.
Accelerazione sostenuta?
Da otto a dieci g iniziali, con curvatura discendente, il che significa che stanno viaggiando al limite delle possibilit dei loro reattori.
Holden emise un fischio e Fred smise di camminare: la sua espressione placida la diceva lunga sulla sua ira. Quella su Medina  la mia gente. Se la stazione  stata compromessa, o se queste nuove navi sono dirette l con intenzioni violente, questo porr un significativo ostacolo alla mia partecipazione alla nuova direzione sviluppatasi nell'APE.
Il che significa che vadano a farsi fottere?
S.
La strada fino a Medina  lunga osserv Holden. Anche a quell'accelerazione ci metteranno del tempo. Non credo per che potremmo arrivare l prima di loro.
Non potremmo fare niente neppure se fosse possibile. Se pure prendessi tutte le navi a mia disposizione, una sola fregata Marziana potrebbe scatenare l'inferno contro di esse. Perfino la Rocinante sarebbe in grave inferiorit quanto ad armamenti.
Viene da chiedersi dove abbiano preso quelle navi militari marziane osserv Holden.
Mi accerter di chiederlo a Dawes, subito dopo avergli detto cosa penso del suo scambio di prigionieri in buona fede. Quanto ci vuole perch la Rocinante sia pronta a volare?
Accelerando al massimo, potremmo tirarla fuori di qui in cinque giorni.
Capo Drummer, assegni tutte le squadre disponibili al completamento delle riparazioni e dei controlli di sicurezza della Rocinante.
S, signore rispose Drummer, e richiam sul suo schermo i turni di lavoro dei cantieri navali. Fred abbass lo sguardo sui propri piedi, poi torn a sollevarlo.
Nei prossimi giorni sar impegnato a mettere in ordine Tycho per Drummer, quindi vorrei che sovrintendessi tu le squadre sulla Roci.
Non avevo intenzione di fare altro.
Mi sembra giusto annu Fred. Poi, in tono quasi malinconico, aggiunse: Sar bello rivedere la Luna.
Holden cerc di aspettare di arrivare al suo alloggio, ma perse la pazienza una volta in ascensore. Apr il messaggio di Alex e attiv la telecamera per registrare una risposta.
Ciao, Alex. Sai, c' una cosa buffa. A quanto pare ci ritroveremo insieme prima di quanto pensassimo...

29.

Naomi

Sapeva dall'inizio di doverselo aspettare: come il ricadere in una cattiva abitudine, i pensieri oscuri erano tornati. Quali linee di alimentazione avevano cavi elettrici con un voltaggio sufficiente a fermare un cuore, quali stanze erano abbastanza piccole da poter essere sigillate e svuotate dell'aria, i modi in cui si potevano manipolare i sistemi medici perch somministrassero un'overdose. E le camere di pressurizzazione. Sempre le camere di pressurizzazione. Quelle idee non erano ancora una compulsione, era solo il suo cervello che notava cose interessanti. Il peggio sarebbe arrivato in seguito, se lei lo avesse permesso.
Quindi, si costringeva a distrarsi. Non con i notiziari che venivano trasmessi in continuazione, dovunque, perch la facevano solo sentire ancora pi impotente. Non con le conversazioni con i suoi vecchi amici, perch nel migliore dei casi le davano la sensazione di mentire, e nel peggiore di essere avviata a trasformarsi in quella precedente versione di s stessa per la quale i pensieri oscuri erano pi naturali. Quello che aveva era il lavoro. Tutti incarichi semplici, come il controllo degli inventari o la sostituzione dei filtri dell'aria, e sempre sotto lo sguardo vigile di un custode. Quando parlava, erano frasi cortesi e superflue, il genere di battute che qualsiasi membro di un equipaggio poteva fare, e quello dava agli altri l'illusione che lei fosse una di loro, cosa che non avrebbe ottenuto standosene a rimuginare sulla sua cuccetta. Se aveva una speranza, essa risiedeva nel trovare un modo di sfruttare quel suo strano non-status in seno al gruppo. E con Marco.
All'inizio aveva cercato di distrarsi pensando al suo vero equipaggio. Alex e Amos. Jim. Adesso per anche i ricordi pi belli che aveva di loro erano pervasi di senso di colpa e di dolore, per cui fin invece per riempirsi la mente di problemi tecnici. Nella sala mensa, mentre gli altri applaudivano alle immagini di devastazione, lei cercava di calcolare le emissioni del reattore, partendo dalle dimensioni della cambusa per dedurre i requisiti dei sistemi di riciclaggio dell'aria e dell'acqua, conoscendo la percentuale approssimativa di energia che la Roci immetteva in essi. Durante il suo turno di sonno, mentre giaceva irrequieta nella cuccetta a smorzamento, con l'accelerazione costante di un terzo di g che la schiacciava contro il gel come una mano premuta sul petto, ripassava la griglia di alimentazione della Roci, mappando il modo in cui la logica della sua nave si sarebbe applicata a quella. La considerava una forma di meditazione, perch era troppo pericoloso ammettere, anche con s stessa, che stava elaborando dei piani.
E tuttavia, c'erano piccoli dettagli che cominciavano a combaciare. Nell'officina c'era una cassetta degli attrezzi che aveva una chiusura piegata e poteva essere aperta a forza in pochi minuti. Le chiavi a brugola esagonali al suo interno potevano aprire il pannello di accesso sulla parete dell'ascensore fra gli alloggi dell'equipaggio e la camera di pressurizzazione, dove era riposto il ricevitore diagnostico secondario della matrice di comunicazione. Disponendo di qualche minuto senza interruzioni, qualcuno avrebbe potuto trasmettere un messaggio. Qualcosa di breve. Se ci fosse stato qualcosa da dire, o qualcuno a cui dirlo.
Aveva una mezza dozzina di piani come quello. Un percorso per insinuarsi fra i due scafi e assumere il controllo di un CDP. Un modo per usare un terminale palmare rubato per fare copie del software della sezione ingegneria. Come imporre un ciclo forzato a un portello stagno falsificando i codici di emergenza dell'infermeria. Per lo pi erano soltanto fantasticherie, cose possibili in teoria ma niente che avesse un motivo per tentare nella pratica. Alcuni erano per piani piuttosto solidi. E tutti erano frustrati da un semplice fatto a cui non si poteva sfuggire: il primo livello di qualsiasi sistema di sicurezza era sempre fisico. Anche se avesse trovato il modo di prendere il controllo dell'intera nave usando una calamita e un pezzo di velcro, la cosa non avrebbe avuto importanza perch Cyn, o Aaman, oppure Bastien le avrebbero piantato una pallottola nel collo prima che potesse farcela.
Quindi la definiva meditazione e teneva a bada l'oscurit. E a volte - rimanendo tranquilla, evitando di creare disturbo e mantenendo la mente e i sensi all'erta - sentiva cose che non avrebbe dovuto sentire.
Karal, il suo sorvegliante per quel turno, parlava con una donna di nome Srta mentre lei raschiava il pavimento del ponte dell'equipaggio, poco lontano. In realt la nave era abbastanza nuova perch la cosa non fosse necessaria, ma era comunque un lavoro. Wings, quello che per primo le aveva dato la caccia su Ceres, usc dal proprio alloggio con indosso un'uniforme della marina marziana. Naomi sollev lo sguardo da sotto il velo dei suoi capelli mentre Wings notava Karal e Srta l insieme. L'ondata di gelosia che lo attravers fu identica a quella che gli umani provavano fin da quando erano scesi dagli alberi.
Ehi, voialtri disse, con un falso accento strascicato. Vse m! Bin Marteo, sa sa? Salve, salve, salve!
Karal ridacchi e Srta parve irritata, mentre Wings percorreva la stretta stanza affettando un'andatura a gambe storte. Naomi si spost di lato per fargli spazio.
Non hai niente di meglio da fare che giocare a travestirti? domand Srta.
Non anticipare i tempi comment Karal. Ho sentito che prima passeremo a prendere dei prigionieri. Da Liano, quello che faceva arrivare le informazioni su Ceres. Raggio stretto. Hamechie riguardo ai prigionieri.
Non  quello che ho sentito io ribatt Wings, troppo in fretta, e rivolto pi a Srta che a Karal. Ho sentito che  solo uno, Sakai. E anche cos... Scroll le spalle.
Anche cos? ripet Srta, scimmiottando la scrollata. Wings arross per l'ira.
Tutti sanno com' afferm. A volte dicono a uomini gi morti che vivranno. Tu c'eri, Karal. Andrew e Chuchu? Prima la promessa che gli aiuti stavano arrivando e poi un semplice mi dispiace.  davvero triste.
Esa sono morti da soldati replic Karal, ma era chiaro che il riferimento lo aveva colpito, glielo si leggeva nell'atteggiamento delle mani e nella piega degli angoli della bocca. Poi, come se si fosse reso conto del suo errore, abbass lo sguardo su di lei. Naomi mantenne un'espressione del tutto vuota e annoiata, concentrando la propria attenzione sulla fessura del plancito e la sottile spatola di plastica con cui la stava pulendo. La cascata di sottintesi di quanto aveva udito non le traspariva dal volto.
Sakai era il nome dell'ingegnere capo sulla Stazione di Tycho, e se si trattava dello stesso uomo, allora era uno dei seguaci di Marco. E lo avevano preso, altrimenti non sarebbe stato definito un prigioniero. Soffi per allontanarsi i capelli dagli occhi e pass a pulire un'altra fessura.
Allora, torniamo al lavoro, s? comment Karal.
Wings emise un grugnito di derisione ma rientr nel proprio alloggio per fare come gli era stato detto, mentre Karal e Srta riprendevano a flirtare. Il momento per era sfumato, e ben presto rimasero soltanto Karal e Naomi, a cercare di far passare il tempo.
Mentre lavorava, inserendo la plastica nelle fessure per rimuovere qualsiasi cosa vi si fosse infilata, lei cerc di inserire la nuova informazione nel pi vasto quadro generale delle cose. Marco aveva sperato che lei portasse la Rocinante su Ceres, ma Sakai aveva saputo che la nave aveva bisogno di riparazioni e doveva aver trasmesso quell'informazione ai suoi capi.
Lei aveva pensato che Marco avesse voluto la nave a causa di chi e cosa lei era, e forse quella era una componente del tutto, o forse quello che lui aveva voluto realmente era accesso personale a una nave che sarebbe stata la benvenuta alla Stazione di Tycho, dove il suo arrivo era atteso. Per quale scopo, le era impossibile saperlo. Con il modo in cui incastonava piani dentro altri piani, lui poteva aver avuto una mezza dozzina di modi per usare la Roci, e lei. Inoltre, c'era un punto interrogativo riguardo a Sakai, se fosse o meno in pericolo. Temevano che Fred lo giustiziasse? Forse. O forse si trattava di qualcos'altro.
In un modo o nell'altro, adesso ne sapeva pi di prima, e come la chiusura piegata della cassetta degli attrezzi, questo le dava opzioni che prima non aveva avuto. Si chiese cosa avrebbero fatto Jim, Amos o Alex, al suo posto, come avrebbero preso quella singola informazione e l'avrebbero utilizzata. In realt era una domanda meramente retorica, perch sapeva gi cosa avrebbe fatto Naomi Nagata, e non era qualcosa che chiunque degli altri avrebbe potuto fare.
Quando il ponte fu pulito, lasci cadere la spatola nel riciclatore, si alz in piedi e si stiracchi. La forza di gravit da accelerazione le faceva dolere le ginocchia e la schiena, e desider che gli altri avessero avuto un po' meno fretta di arrivare dove stavano andando, dovunque fosse. Comunque non aveva importanza.
Vado a farmi una doccia disse. Avvertilo che gli voglio parlare.
Chi devo avvertire? chiese Karal.
Naomi inarc un sopracciglio. Digli che la madre di suo figlio gli vuole parlare.
Lo hai mandato sul campo? chiese Naomi. Siamo arrivati a questo? Bambini soldati?
Il sorriso di Marco era quasi dolente. Credi che sia un bambino?
La sala delle macchine da esercitazione era vuota, a parte lui. In assenza di gravit, tutti i membri dell'equipaggio avrebbero trascorso ore nel gel a resistenza o in uno dei mech da addestramento. In accelerazione, quasi tutti erano tenuti anche troppo sotto sforzo dal loro stesso peso. Marco per era l, con indosso un semplice abito da esercitazione, con le cinghie avvolte intorno alle mani nel tirare verso il basso larghe fasce che opponevano resistenza. I muscoli della schiena gli fluivano sotto la pelle a ogni movimento, e Naomi era certa che ne fosse consapevole. Aveva conosciuto molte persone forti nella sua vita, ed era in grado di distinguere la differenza fra i muscoli prodotti dal lavoro e quelli che erano frutto della vanit.
Credo che si stia vantando di essere il responsabile della pioggia di rocce sulla Terra ribatt. Come se fosse qualcosa di cui essere orgoglioso.
Lo .  pi di quanto tu o io avremmo fatto alla sua et. Filip  intelligente ed  un leader. Dagli altri vent'anni e potrebbe controllare il sistema solare. Forse anche pi di questo.
Naomi si avvicin e spense la macchina. Le larghe fasce nelle mani di Marco si afflosciarono con un sibilo a stento udibile. Non avevo finito osserv.
Dimmi che non  per questo che mi hai portata qui ribatt Naomi. Dimmi che non mi hai rapita per mostrarmi che buon padre sei stato e com' cresciuto bene il nostro ragazzo. Perch tu lo hai tradito.
La risata di Marco fu bassa, calda e prolungata. Cominci a rimuovere le fasce dalle mani. Sarebbe stato cos facile fargli del male in quel momento, tanto che lei si sent piuttosto sicura che avesse un modo nascosto di difendersi. In caso contrario, l'impressione che potesse averlo era una difesa sufficiente. E lei non era l per ucciderlo, ma per spingerlo a dire qualcosa.
 quello che pensi? domand lui.
No rispose Naomi. Penso che lo hai fatto per vantarti. Ti ho lasciato e sei un tale ragazzino che ancora non puoi sopportarlo. Quindi, quando  arrivato il tuo grande momento, hai avuto bisogno che io fossi qui per vederlo succedere.
Per quel che valeva, era vero. Poteva vedere in lui un piacere che derivava dall'esercitare potere su di lei. Perfino quello strano non-status che lei aveva in seno all'equipaggio era parte del tutto. Rinchiuderla in una gabbia sarebbe stata una tacita ammissione che lei costituiva una minaccia, mentre Marco voleva che si rendesse conto di essere impotente e creasse da sola i muri della sua prigione. C'era stato un tempo in cui avrebbe funzionato. Lei stava scommettendo sul fatto che Marco non si rendesse conto che quel tempo era passato.
E sul fatto che fosse passato davvero. Quando la guard con occhi socchiusi, scuotendo il capo, avvert di nuovo il senso di umiliazione serrarle la gola, familiare come una vecchia abitudine. Forse, quindi, la verit era pi complicata.
Ti ho portata a casa, dalla parte dei vincenti, perch sei la madre di mio figlio e lo sarai sempre. Qualsiasi altra cosa al di l di questo  una piacevole coincidenza. Avere la possibilit di trovare un senso di chiusura pacifica fra noi...
Stronzate. Chiusura? Hai perso, la storia  chiusa. Sostieni che le cose non erano finite perch non avevi ancora vinto. Me ne sono andata, ho sacrificato tutto perch non avere niente lontano da te era meglio che avere tutto ed essere la tua marionetta.
Marco sollev le mani con i palmi in fuori in una parodia di un gesto conciliante. Non funzionava, non ancora.
Capisco che tu avresti fatto le cose in modo diverso e non ti biasimo per questo. Non tutti hanno la forza per essere un soldato. Credevo che tu ce l'avessi, di poter contare su di te. E quando il peso del fardello ti ha schiacciata... s, ho portato nostro figlio dove sapevo che sarebbe stato al sicuro. Mi biasimi per averlo tenuto lontano da te, ma tu avresti fatto esattamente lo stesso, se ne avessi avuto il potere.
Lo avrei fatto conferm Naomi. Lo avrei portato con me e non avresti pi rivisto nessuno dei due.
Quanto siamo differenti, allora? Il sudore gli imperlava la pelle. Prese un asciugamano dallo scaffale e si tampon la faccia e le braccia. A livello intellettuale, Naomi sapeva che era splendido, come lo sarebbero state le ali iridescenti di una mosca blu. Avvert il peso del disgusto che provava verso s stessa perch gli permetteva di esercitare il suo fascino su di lei, e comprese che quello rientrava negli scopi che lui aveva. I pensieri oscuri le si ridestarono nel cervello, ma non avevano importanza. Era l per risolvere un puzzle.
Lui pos l'asciugamano. Naomi...
Allora si tratta di Holden, vero? Mi hai portata qui come... cosa? Un'assicurazione che ti proteggesse da lui?
Non ho paura del tuo compagno di scopate terrestre ribatt Marco, e Naomi colse l'asprezza improvvisa della sua voce, come un animale avrebbe fiutato un incendio in lontananza.
Credo che tu ne abbia ribatt. Credo che volessi rimuoverlo dalla scacchiera prima di dare inizio a tutto questo, e io avrei dovuto condurlo nella trappola. Non potevi immaginare che sarei venuta da sola, che non avrei portato un uomo che fosse forte al mio posto.
Marco ridacchi, ma fu un suono tagliente. Attravers la stuoia per le esercitazioni e raccolse la sua veste scura, infilandosela. Stai cercando di convincerti a fare qualcosa, Knuckles.
Sai perch sto con lui?
Se fosse stato saggio, Marco non avrebbe abboccato all'esca. Se ne sarebbe andato, lasciandola l sola in mezzo alle macchine. Ma se era riuscita a farlo infuriare, anche solo un poco...
Suppongo che tu abbia una propensione per gli uomini potenti rispose Marco.
Perch lui  quello che tu fingi di essere.
Vide il colpo andare a segno. Non avrebbe neppure saputo dire cosa, esattamente, fosse cambiato in lui, ma il Marco che aveva visto da quando era stata portata l - il leader disinvolto, stanco della vita, sicuro di s che dirigeva il pi grande colpo di Stato della storia dell'umanit - scomparve, lasciato cadere come una maschera, e al suo posto riapparve il ragazzo pieno di rabbia che un tempo l'aveva quasi distrutta. La sua risata non fu bassa, n calda o stentorea.
Bene, allora aspetta e vedrai a quanto questo gli servir. Il grande Holden pu pensare di essere impossibile da uccidere, ma chiunque pu sanguinare.
Ecco. Quella era un'informazione. La sua tattica stava funzionando. Certo, poteva essere soltanto la retorica che affiora in una lite, una vana minaccia. Oppure poteva averle appena detto che i suoi piani coinvolgevano ancora la Rocinante.
Tu non gli puoi fare niente ribatt.
No? ringhi Marco, snudando i denti come uno scimpanz. Ecco, forse tu s.
Poi si volse di scatto e usc dalla stanza, lasciandola sola come avrebbe dovuto fare alcuni minuti prima. O un decennio e mezzo prima.
Hai finito? chiese Cyn, accennando alla porzione di riso e lenticchie mangiata a met che lei aveva nel piatto. Sullo schermo della sala mensa, un generale marziano picchiava il pugno su un tavolo, rosso in volto per un'emozione che somigliava molto alla paura. Stava descrivendo la codardia della persona, o persone, che aveva commesso quell'atrocit, non solo contro la Terra, ma contro l'umanit intera. Ogni tre frasi circa, uno dei commensali seduti in fondo alla tavola ripeteva le parole del generale con voce acuta e tremula, come un personaggio di un cartone animato per bambini.
Stacc un altro pezzo dalla porzione di lenticchie e se lo mise in bocca. Quasi rispose, con la bocca piena, poi depose il vassoio e il resto del cibo nel riciclatore e si diresse verso l'ascensore. Cyn incombette subito alle sue spalle, ma lei era talmente immersa nei suoi pensieri che quasi non si accorse di lui finch non parl.
Ho sentito che hai avuto un chiarimento con el jefe comment Cyn. Etwas  Filipito?
Naomi emise un verso neutro e inarticolato.
Cyn si gratt la cicatrice sopra l'orecchio sinistro. Es un bon coyo, tuo figlio. So che questo non  quello che avresti scelto per lui, ma... Filipito, lo ha capito anche lui. E l'ha presa male.
L'ascensore si ferm e lei scese, tallonata da Cyn. L'ha presa male?
Non ci d peso, ma lo sa disse Cyn.  un uomo, il nostro Filipito, ma non al punto da non voler sentire la tua opinione, s? Sei sua madre.
La cosa straziante era che lei lo capiva. Si limit ad annuire.
Sdraiata sulla sua cuccetta, con le dita intrecciate dietro il collo, rimase a fissare il vuoto del soffitto. Lo schermo a interfaccia accanto a lei era spento, ma non ne sentiva la mancanza. A poco a poco, mise insieme quello che sapeva.
Marco aveva preparato degli attentati alla vita dei capi della Terra, di Marte e dell'APE, ma era riuscito a uccidere soltanto il segretario generale. Aveva cercato di mettere le mani sulla Rocinante prima che uno qualsiasi di quegli attentati fosse compiuto. Aveva scatenato la peggiore catastrofe che si fosse abbattuta sulla Terra da quando i dinosauri si erano estinti. Aveva armi da guerra e armamenti marziani ma non pareva collaborare in nessun modo con il governo o la marina di Marte. Quelle erano tutte cose che sapeva gi, niente di nuovo. Quindi, cosa c'era di nuovo?
Tre cose, e forse soltanto quelle. In primo luogo, Wings pensava che il tentativo di riavere Sakai potesse essere diretto pi a rassicurare il prigioniero che a recuperarlo effettivamente. In secondo luogo, Marco aveva lasciato intendere che Holden era ancora in pericolo e, in terzo luogo, che avrebbe potuto essere lei a fargli del male.
Inoltre, al di sotto di tutto il resto, era certa che finch Marco non avesse fatto il suo discorso, diventando il punto focale dell'attenzione dell'umanit, l'attacco sarebbe stato ancora realizzato solo a met... e se Sakai avesse pensato che sarebbe rimasto prigioniero, le cose sarebbero andate storte. Questo era interessante. Cosa poteva sapere Sakai che...
Oh.
Fred Johnson era vivo, e la Stazione di Tycho non era nelle mani di Marco. Holden era in pericolo, e sarebbe stata lei a fargli del male.
Questo significava che la Roci, come la Augustn Gamarra prima di lei, era stata sabotata in modo da far venire meno il contenimento della bottiglia magnetica. Probabilmente sarebbe successo mentre la nave era ancora all'attracco. Fred Johnson, James Holden e, incidentalmente, l'ingegnere capo Sakai e chiunque altro si trovava sulla stazione, sarebbero morti in una sfera di fuoco quando il software che lei aveva scritto una vita prima avrebbe deciso che era il momento che succedesse.
Stava accadendo di nuovo, e lei non aveva modo di impedirlo.

30.

Amos

Si incamminarono a piedi. Le nuvole non erano veramente nuvole, e la pioggia che cadeva su di loro era composta in pari misura di acqua, sabbia e fuliggine. Il fetore della terra rivoltata e della putrescenza era tutt'intorno a loro, ma il freddo lo respingeva al punto da riuscire in buona parte ad attutirlo. A giudicare da come gli alberi erano stati abbattuti tutti nella stessa direzione, con le foglie orientate pi o meno verso nordest e le radici rivolte a sudovest, Amos si augur che si stessero dirigendo verso un territorio meno devastato. Almeno finch non fossero arrivati alla costa e alle inondazioni.
Supponeva che a Baltimora le persone che avrebbero avuto meno problemi sarebbero state quelle insediate nell'arcologia abbandonata nel centro della citt, perch era stata progettata per contenere un intero ecosistema dentro le sue massicce mura di acciaio e ceramica. Il fatto che non avesse mai funzionato non aveva tanta importanza quanto il fatto che era una struttura alta e progettata per durare nel tempo. Anche se i piani pi bassi fossero stati sommersi, in quelli alti una grande quantit di persone sarebbe potuta sopravvivere alla parte peggiore del cataclisma. Quando Baltimora fosse diventata un mare, l'arcologia sarebbe stata ancora un'isola.
Inoltre, l'arcologia era in un quartiere malfamato, ed Erich e i suoi sgherri ne possedevano almeno una parte. Fintanto che il resto non fosse stato controllato da un'altra delle gang principali - Loca Griega o Golden Bough - Erich e i suoi avrebbero potuto probabilmente occupare l'intera struttura con un attacco determinato. E se pure Erich non ce l'aveva fatta, ci sarebbe stato qualcuno con cui trattare. Sperava solo che non si trattasse di quelli del Golden Bough perch erano dei fottuti idioti, almeno in base alla sua esperienza personale.
Nel frattempo, per, c'erano problemi pi immediati. Lo scopo era arrivare l, ma se il piano consisteva nel mettere un piede davanti all'altro dalla Fossa, a Bethlehem, fino all'arcologia di Baltimora, in esso c'erano decisamente alcune falle. Il distretto espanso contava circa tre milioni di persone fra lui e la sua meta, se avesse scelto il percorso pi diretto, ma attraversare centri urbani ad alta densit di popolazione sembrava una brutta idea, per cui sperava di potersi tenere un po' a ovest di quell'area e aggirarla. Era piuttosto sicuro che l ci fosse un'area naturale protetta che avrebbero potuto attraversare. Non che avesse mai trascorso molto del suo tempo sulla Terra facendo campeggio, ma era tutto quello che aveva su cui basarsi, e se fosse stato da solo probabilmente ce l'avrebbe fatta.
Come stiamo andando, Zuccherino?
Clarissa annu. La tunica ospedaliera della prigione era sporca di fango dalle spalle all'orlo, i capelli le pendevano lunghi e flosci, e lei era solo troppo fottutamente magra e pallida, cosa che la faceva apparire come uno spettro. Sto bene rispose, il che era una balla, ma lui cosa ci poteva fare? Era stato stupido a chiederglielo.
E cos camminarono, cercarono di non sprecare troppe energie e si guardarono intorno alla ricerca di posti dove ci potesse essere acqua potabile. Lungo l'autostrada erano state organizzate un paio di stazioni di emergenza, con uomini e donne che portavano la fascia del personale medico e generatori per azionare le luci artificiali, perch quella del sole non raggiungeva mai un livello superiore a quello crepuscolare, neppure a mezzogiorno. Le nuvole impedivano a parte del calore di disperdersi nello spazio, ma bloccavano anche i raggi del sole: pareva l'inizio dell'inverno, mentre avrebbe dovuto esserci un calore estivo. Di tanto in tanto, si imbatterono in altre rovine: un edificio sventrato, con le pareti strappate dall'intelaiatura di acciaio e ceramica, un treno ad alta velocit rovesciato su un fianco come un millepiedi. I corpi sparsi ai lati della strada parevano essere tutti frutto dell'esplosione iniziale.
La maggior parte dei superstiti dallo sguardo spento e in stato di shock pareva diretta verso le stazioni di emergenza, ma Amos cerc di tenersene alla larga. Tanto per cominciare, era chiaro che a Zuccherino non avrebbe dovuto essere permesso di circolare libera in mezzo ai cittadini terrestri rispettosi della legge, e lui non se la sentiva di sostenere lunghe conversazioni riguardo a quali leggi fossero ancora applicabili dopo un'apocalisse. In ogni caso, inoltre, non potevano trovare l le cose di cui avevano bisogno, quindi tenne gli occhi bene aperti e punt verso nordest.
Anche cos, passarono tre giorni prima che trovasse quello che stava cercando.
La tenda si trovava circa sette metri pi indietro rispetto alla strada. Non era tanto una vera tenda quanto un telo catramato appeso a una corda tesa fra un palo della luce e un pallido alberello. Davanti a essa c'era per un fuoco acceso, e un uomo chino sulle fiamme fumose, che alimentava con alcuni rametti. Una motocicletta elettrica era appoggiata al palo della luce, con il quadro comandi spento, forse per conservare energia o perch era del tutto scarica. Amos si avvicin, accertandosi di tenere sempre le mani dove l'altro uomo le potesse vedere, e si ferm a circa quattro metri di distanza, con Zuccherino che lo seguiva barcollando. Probabilmente non appariva come una minaccia a chiunque non la conosceva e non sapeva chi era.
Salve salut Amos.
Dopo un momento, l'altro uomo annu. Salve.
Da che parte sei diretto? chiese Amos.
Ovest rispose l'uomo. Tutto  una fottuta devastazione verso est, da qui alla costa, e forse anche a sud. Cerco di arrivare in un posto caldo.
Gi, le cose sono di merda dappertutto comment Amos, come se fossero stati davanti al chiosco di una caffetteria, intenti a chiacchierare del tempo. Noi andiamo a nordest, verso Baltimora.
Quel che ne rimane comment l'uomo. Senza offesa, ma il tuo piano fa schifo.
Nessun problema. Stavo pensando lo stesso del tuo.
L'uomo sorrise e non tir fuori un'arma, se pure ne aveva una. Non c'erano poi cos tante pistole fra i cittadini terrestri rispettosi delle leggi quante se ne trovavano nella Fascia. E se quel tizio era disposto a parlare di stronzate tanto a lungo senza che nessuno dei due diventasse aggressivo o facesse una mossa, probabilmente non era un predatore, ma soltanto un ragioniere o un tecnico medico che stava cercando di venire a patti con il fatto che adesso il suo titolo di studi era senza valore.
Offrirei quello che abbiamo, disse Amos ma non abbiamo niente.
Vi aiuterei, ma la tenda  grande abbastanza solo per una persona.
Io sono piccola osserv Zuccherino. Il suo era uno scherzo solo per modo di dire. Magra com'era, doveva sentire il freddo pi di loro, e adesso che ci pensava, Amos dovette ammettere che si stava facendo piuttosto tagliente.
Un avvertimento. Andate a nord di alcuni chilometri prima di puntare ancora a est avvert l'uomo.
Perch? chiese Amos.
Un fottuto miliziano survivalista. Ci sono cartelli di INGRESSO VIETATO, e tutto il resto. Mi ha sparato contro quando sono andato a chiedere un po' d'acqua. Un vero idiota che probabilmente si sta pisciando addosso per la gioia che il mondo sia andato a puttane e la sua scorta di armi e la sua paranoia siano risultate utili.
Amos avvert un senso di calore e rilassamento nel petto, e pens che potesse essere sollievo. Buono a sapersi. Abbi cura di te.
La pace sia con voi.
E con te, sempre rispose Zuccherino. Amos salut l'uomo con un cenno e si avvi a nord lungo la strada. Circa mezzo chilometro pi tardi si ferm e si accoccol accanto a un albero, osservando la strada che avevano appena percorso. Zuccherino gli si accoccol accanto, tremando.
Cosa stiamo facendo?
Controlliamo se ci segue rispose Amos. Sai, giusto per precauzione.
Credi che lo far?
Amos scroll le spalle. Non lo so. Il problema della civilt  che mantiene le persone civili. Elimina la prima cosa e non puoi fare affidamento sull'altra.
Lei sorrise. Non aveva un bell'aspetto, e Amos si chiese di sfuggita cosa avrebbe fatto se fosse morta. Probabilmente avrebbe studiato un altro piano. Pare che tu abbia gi fatto queste cose in passato.
Merda, questo  il modo in cui sono cresciuto. Tutta questa gente si sta soltanto mettendo al passo. Il fatto  che siamo umani e siamo tribali. Quanto pi le cose sono tranquille, tanto pi grande diventa la tua trib. Tutti quelli della tua banda, o tutta la gente della tua nazione. Tutti gli abitanti del tuo pianeta. Poi arriva uno sconvolgimento, e la trib torna a essere piccola.
Accenn al panorama buio e grigio. A questa distanza dal disastro, gli alberi non erano stati abbattuti, ma cespugli ed erbacce cominciavano a morire per il freddo e la mancanza di luce.
Attualmente, suppongo che la nostra trib sia di due elementi.
Lei rabbrivid all'idea, oppure il freddo la stava assalendo con pi forza. Amos si alz in piedi e scrut la strada: il tizio della tenda non sarebbe venuto, il che era un bene.
D'accordo, Zuccherino, muoviamoci. Dovremo abbandonare la strada per un po'.
Lei guard verso nord, lungo la strada, con aria confusa. Dove andiamo?
A est.
Vuoi dire dove non dovremmo andare perch c' uno stronzo fuori di testa che spara alla gente?
Esatto.
La cittadina aveva avuto dimensioni decenti la settimana prima, un insieme di casette economiche che si affacciavano su strade strette, con pannelli solari su ogni tetto che immagazzinavano la luce del sole, quando c'era ancora. Qua e l si vedeva qualche persona, pi o meno in una casa su cinque o sei, dove gli occupanti attendevano aiuti o erano in uno stato di rifiuto dell'accaduto cos profondo da pensare che rimanere al sicuro in casa fosse un'alternativa accettabile. O forse avevano solo deciso che preferivano morire a casa loro, una decisione razionale quanto qualsiasi altra, considerando lo stato delle cose.
Si tennero sui marciapiedi, anche se non c'erano molte macchine in giro. Una volta, un'auto della polizia pass a qualche isolato di distanza, e una vecchia che sedeva curva davanti al volante di una berlina li oltrepass evitando con cura di guardare verso di loro. Quando le batterie si fossero esaurite, non ci sarebbe stata una griglia di alimentazione a cui ricaricarle, quindi tutti i tragitti erano molto brevi o di sola andata. Una casa sfoggiava alcune parole dipinte sulla facciata: IN QUESTA CASA TUTTO  DI PROPRIET DELLA FAMIGLIA TRAVIS. I SACCHEGGIATORI SARANNO INSEGUITI E UCCISI. Quella scritta lo fece ridere per un paio di isolati. Il supermercato al centro della cittadina era buio e gli scaffali erano stati svuotati di tutto. Evidentemente, l qualcuno aveva compreso la gravit della situazione.
L'area recintata si trovava all'estremit orientale della cittadina. Amos aveva temuto di poterla oltrepassare senza notarla, ma essa si estendeva lungo la strada e i cartelli parlavano chiaro. PROPRIET PRIVATA. VIETATO L'INGRESSO. FORZE DI SICUREZZA ARMATE IN LOCO. Quello che gli piaceva di pi diceva: NIENTE SERVIZI DI SOCCORSO.
Un cortile costituito da un ampio campo piatto portava a una casa bianca modulare, e il mezzo di trasporto parcheggiato davanti a essa pareva qualcosa fabbricato a imitazione dell'equipaggiamento militare. Amos aveva vissuto in un vero trasporto militare abbastanza a lungo da notare le differenze.
Per prima cosa piazz Zuccherino al limitare della propriet, poi fece una volta il giro del perimetro, osservando ogni dettaglio. La recinzione era sormontata da filo spinato, ma non era elettrificata. C'erano cinquanta probabilit su cento che ci fosse la postazione di un cecchino in soffitta, ma poteva essersi trattato soltanto di un uccello. Era facile dimenticare che nonostante la massiccia e pesante presenza dell'umanit, c'era ancora una fauna selvatica sulla Terra. La casa in s era prefabbricata, o montata sul posto, e c'erano tre tubi che uscivano dal terreno e parevano parte di un sistema di ventilazione. C'erano fori di proiettile nella corteccia degli alberi al confine della propriet, e un punto in cui le foglie dei cespugli morenti erano chiazzate da qualcosa che pareva sangue.
Era il posto che stava cercando.
Cominci portandosi al confine della propriet per poi piegare le mani a coppa intorno alla bocca e mettersi a gridare.
Ehi, della casa! Ci siete?
Attese per un lungo minuto, attento a cogliere eventuali segni di movimento. C'era qualcosa dietro le tende della finestra sul davanti. Niente nella postazione del cecchino. Forse si era davvero trattato solo di passeri.
Ehi, della casa! Mi chiamo Amos Burton e voglio fare un baratto!
Si lev una voce maschile, acuta e irosa. Questa  propriet privata!
 per questo che sono qui a fottermi la gola urlando invece di suonare il dannato campanello. Ho sentito che eri preparato per questa merda che  successa. Io sono stato colto con i calzoni a mezz'asta. Voglio barattare per avere delle armi.
Ci fu un lungo silenzio. Amos sper che quel bastardo non si limitasse a sparargli, ma quella era una possibilit. La vita era fatta di rischi.
Cosa offri?
Un riciclatore dell'acqua grid Amos.  sul retro del mio furgone.
Ne ho gi uno.
Te ne potrebbe servire un altro. Non credo che ne fabbricheranno ancora per parecchio tempo a venire. Attese, contando fino a dieci. Adesso entro e mi avvicino alla casa, cos possiamo parlare.
Questa  propriet privata! Non attraversare la linea!
Amos apr il cancello, sfoggiando il suo sorriso pi ampio e sciocco.  tutto a posto! Se fossi armato non starei cercando delle armi, giusto? Non mi sparare, sono qui solo per parlare.
Attravers la linea di sbarramento, lasciando aperto il cancello alle sue spalle e bad a tenere le mani alzate con le dita allargate. Poteva vedere il respiro che gli si condensava davanti, segno che si era fatto davvero molto freddo. Le cose non sarebbero migliorate molto presto. Si chiese se non sarebbe stato meglio dire che aveva un'unit riscaldante.
La porta principale si apr e ne usc un uomo alto e magro, con una faccia stupida e crudele, e un fucile d'assalto a canna lunga puntato verso il centro del petto di Amos. Un fucile del genere doveva essere fottutamente illegale in base alle leggi delle Nazioni Unite riguardo alle armi.
Salve salut, agitando una mano. Mi chiamo Amos.
Lo hai gi detto.
Non ho capito il tuo nome.
Non l'ho detto.
L'uomo venne avanti e si posizion al riparo del suo finto trasporto militare.
Bel fucile comment Amos, tenendo sempre le mani alzate.
E funziona ribatt l'uomo. Spogliati.
Ripeti un po'?
Mi hai sentito. Se vuoi barattare con me, dimostrami che non nascondi armi addosso. Spogliati!
Quella era una cosa che non aveva previsto, ma non aveva importanza. Quello non era il primo tizio in cui si imbatteva che si inebriava della sensazione di essere potente. Amos si tolse la camicia, si sfil le scarpe una per volta, poi lasci cadere a terra i pantaloni. L'aria fredda gli aggred la pelle.
Fatto! disse. A meno che non abbia una pistola su per il culo, possiamo convenire che non sono armato, s?
S rispose l'uomo.
Senti, se sei ancora preoccupato al riguardo, puoi far venire fuori qualcuno che perquisisca i miei vestiti mentre tu mi tieni sotto tiro e ti accerti che non cerchi di giocarti qualche scherzo.
Non dirmi cosa devo fare.
Quello era un buon segno, e faceva apparire pi che probabile che quel tizio fosse solo. Amos lanci un'occhiata verso la soffitta, perch se c'era una seconda persona quello sarebbe stato il posto ideale dove piazzarla. Piccole ali grigie e marroni svolazzarono nella soffitta in risposta alla sua domanda.
Dov' il riciclatore?
Circa cinque chilometri pi in gi, lungo la strada rispose Amos, indicando con il pollice. Posso portarlo qui in un'ora.
Non importa ribatt l'uomo, sollevando il fucile all'altezza della spalla e prendendolo di mira. L'apertura della canna sembrava grande come una grotta. Posso andare a prenderlo da solo.
Prima che potesse premere il grilletto, qualcosa attravers il cortile come una folata di vento. Solo che quel vento era munito di zanne. L'uomo barcoll all'indietro, poi lanci un grido di confusione e dolore. I bloccanti chimici ormonali che le avevano somministrato in prigione avevano perso il loro effetto nei giorni trascorsi da quando avevano lasciato la Fossa, e Zuccherino si mosse troppo in fretta perch lo sguardo di Amos potesse seguirla. Era come se fosse diventata un colibr infuriato. L'uomo croll in ginocchio, di colpo privo del fucile da assalto e con un dito fratturato e sanguinante. Mentre si raggomitolava per stringere la mano danneggiata con quella sana, il fucile fece fuoco, squarciandogli il torace lungo il fianco.
Poi Zuccherino si immobilizz, con il vento che le agitava la tunica e il sangue che le chiazzava tutto il corpo, il fucile d'assalto ancora stretto in una mano. Lentamente, si accasci al suolo, e nel tempo che Amos impieg a rimettersi i pantaloni e ad avvicinarsi, gli occhi le si erano rovesciati all'indietro nelle orbite e stava vomitando. Amos l'avvolse nella propria camicia e attese che la crisi fosse passata. Non dur pi di cinque minuti, e siccome in quel tempo nessun altro usc di casa per indagare sull'accaduto o vendicarsi, Amos cominci a sentirsi sicuro che il morto fosse stato uno scapolo.
Clarissa rabbrivid una volta, si immobilizz, poi lo sguardo vacuo scomparve dai suoi occhi.
Ehi disse. Abbiamo vinto?
Il primo round rispose Amos, annuendo. Succede cos tutte le volte?
S conferm lei. Non  poi un granch, vero?
Utile quando serve, per
 vero. Stai bene?
Ho un po' di freddo, ma non mi uccider replic Amos. Resta qui per un po', d'accordo? Io vado a vedere come sono messe le cose dentro.
Vengo con te disse lei, cercando di sollevarsi a sedere. Amos le pos una mano sulla spalla, e non dovette neppure spingere per tenerla gi.
Vado io per primo. Mi sorprenderebbe non trovare delle trappole.
D'accordo sussurr lei. Allora ti aspetter qui.
Buona idea.
Il mattino successivo lasciarono la casa all'alba. Entrambi indossavano una tuta termica di qualit professionale, anche se quella di Amos era un po' stretta e Clarissa aveva dovuto arrotolare le maniche. Il bunker sottostante la casa conteneva scorte sufficienti per un paio d'anni: attrezzatura di sopravvivenza, armi, munizioni, razioni ipercaloriche, una pila di pornografia sorprendentemente noiosa e una collezione di splendidi scacchi intagliati a mano. La scoperta migliore per l'avevano fatta nel garage, dove c'era una mezza dozzina di biciclette inutilizzate ma in perfetto stato di manutenzione, complete di sacche per il sellino. Anche con il fucile assicurato alla schiena e lo zaino pieno di acqua e cibo sulle spalle, impiegarono solo mezz'ora a coprire la distanza dall'area recintata alla strada, passando per la cittadina. Entro mezzogiorno, avevano percorso pi strada di quanta ne avrebbero fatta camminando per tre giorni. Probabilmente, la distanza fra la Fossa e l'ufficio di Erich era di circa settecento chilometri, e loro erano riusciti a percorrerne poco meno di trenta a piedi. Con le biciclette avrebbero pi che raddoppiato quella media, il che significava che Baltimora era a circa nove giorni di distanza, supponendo che niente fosse andato storto. Pareva chiedere troppo, considerando il contesto, ma si poteva sempre sperare.
A mezzogiorno si fermarono per mangiare. La luce era tanto fioca da far pensare che fossero le ore che precedevano l'alba. Adesso il suo respiro congelava nell'aria, ma fra l'esercizio fisico e la tuta termica, Amos non sentiva il freddo. Anche Zuccherino sembrava stare mille volte meglio, sorrideva e le sue guance avevano ripreso colore. Si sedettero su una vecchia panchina accanto alla strada, guardando verso est. Il panorama era fatto di fango e detriti sparsi.
E all'orizzonte si scorgeva il bagliore di qualcosa di enorme - una citt o un incendio - che illuminava dal basso le nuvole, oro su grigio. Forse, perfino la fine del mondo aveva i suoi momenti di bellezza.
Clarissa stacc un morso dalla sua barretta energetica e bevve un sorso d'acqua dalla borraccia autopurificante. Ti disturba?
Cosa?
Quello che abbiamo fatto.
Non so bene a cosa ti riferisci, Zuccherino.
Lei lo fiss socchiudendo gli occhi, come se stesse cercando di stabilire se stava scherzando. Abbiamo invaso la casa di un uomo, lo abbiamo ucciso e abbiamo preso la sua roba. Se non fossimo passati di l, lui avrebbe potuto farcela a sopravvivere finch il sole non fosse tornato.
Mi avrebbe sparato senza una ragione, solo perch avevo qualcosa che lui voleva.
Non lo avrebbe fatto se non fossimo andati l. E abbiamo mentito riguardo al voler barattare.
Pare che tu voglia dimostrare qualcosa, Zuccherino.
Se lui non fosse stato pronto a premere il grilletto, avresti lasciato perdere? O saremmo comunque qui con questi fucili e questo cibo?
Oh, avremmo preso la sua roba. Voglio solo farti notare che entrambe le parti in causa avevano lo stesso piano.
Allora non siamo precisamente i buoni della situazione, vero?
Amos si accigli. Quella era una domanda che non gli era passata per la mente finch lei non l'aveva posta, e lo turbava il fatto che la cosa non lo disturbasse pi di tanto. Si gratt il petto e cerc di immaginare Holden a fare quello che avevano fatto loro. O Naomi. O Lydia.
S disse. Devo proprio tornare al pi presto sulla nave.

31.

Alex

Sei di buon umore osserv Bobbie, mentre Alex le si sedeva di fronte.
La sua colazione era a base di porridge con una spolverata di proteine simili a uova, salsicce e salsa piccante. Aveva i capelli raccolti in una coda e umidi di sudore, e le guance arrossate da uno sforzo fisico recente. Il solo guardarla lo faceva sentire fuori forma, ma Bobbie aveva ragione nel dire che era di buon umore.
Il capitano porter la mia ragazza sulla Luna.
Bobbie si accigli. La tua... ragazza?
La Roci.
Ah, giusto. Per un secondo, ho pensato... S. E sar bello rivedere anche Holden. E Avasarala.
Sar bello essere di nuovo sulla mia dannata nave ribatt Alex, spargendo un po' di pepe sul suo piatto di uova reidratate. Adesso, se solo riuscissimo a recuperare anche Amos e Naomi. Un momento. Ho detto qualcosa di sbagliato?
L'ombra che era apparsa a velare l'espressione di Bobbie scomparve e lei scosse il capo.
Niente.  solo... non so, credo sia invidia.  passato del tempo da quando avevo gente a cui ero legata.
Infilz una salsiccia con la forchetta e si guard intorno nella sala mensa mentre mangiava. Le uova di Alex erano biancastre e sapevano pi di lievito che di qualcosa che provenisse da una gallina, cosa che portava con s decenni di ricordi. Trovarsi in mezzo a gente in servizio attivo rende difficile attendere con impazienza il ritorno alla vita da civile?
In un certo senso s.
Le cose cambiano osserv Alex.
E non tornano com'erano replic lei, citandogli le sue stesse parole.
Alex spezz un pezzo di pane tostato e se lo mise in bocca, parlando mentre masticava. Stiamo ancora parlando di servizio?
Bobbie sorrise. No, credo di no. Non riesco ancora a raccapezzarmi. La Terra non torner mai pi a essere la Terra. Non com'era.
No.
E neppure Marte continu Bobbie. Penso a mio nipote.  un ragazzo sveglio. Sveglio per quanto concerne lo studio, intendo. Non  mai stato davvero a contatto con il mondo, tranne che per andare all'universit e lavorare al progetto di terraformazione. Quella  tutta la sua vita. Lui  stato una delle prime persone fra quelle che conosco a capire cosa avrebbero significato le colonie su altri mondi per tutto quello che abbiamo qui.
Gi. Rende tutto differente convenne Alex.
Tutto tranne il modo in cui lo affrontiamo. Bobbie arm una doppietta immaginaria e mim l'atto di fare fuoco.
 stupefacente quante cose siamo riusciti a realizzare, considerato che facciamo tutto da primati sociali presuntuosi e con comportamenti evolutivi del Pleistocene.
Bobbie ridacchi, e quel suono fece piacere ad Alex. Nel far stare meglio le persone che lo circondavano c'era qualcosa che lo faceva sentire pi leggero. Era come se le cose non potessero andare poi tanto male, se gli altri membri del suo equipaggio erano allegri. Era consapevole della pecca in quel ragionamento: se confortare gli altri gli era di conforto, allora forse valeva anche l'opposto, e confortare lui era di conforto agli altri, per cui avrebbero potuto finire per mandare la nave a sbattere contro un asteroide mentre si sorridevano a vicenda.
Ho sentito che le navi di soccorso sono arrivate osserv.
S, ma potrebbe non essere una cosa tanto positiva quanto speravamo replic Bobbie, con la bocca piena di salsiccia. Ne parlavano durante l'addestramento, questa mattina. Le navi di soccorso dovrebbero entrare nel raggio d'azione operativo pi o meno ora, ma la fregatura  che gli equipaggi sono tutti dannatamente inesperti. Nel senso che questa  la loro prima missione.
Tutti quanti? chiese Alex.
Gli equipaggi in gamba sono ancora tutti a Hungaria per coprirci le spalle.
Ecco, meglio avere un mucchio di adolescenti che volano con noi che ritrovarci con le due sole fregate dichiar Alex. Per mi scuserai se mi sono permesso di sperare che la cavalleria in arrivo fosse un po' pi esperta di cos.
Probabilmente hanno detto la stessa cosa di noi, quando abbiamo cominciato.
So che lo hanno fatto. Nella mia prima missione da solo, per poco non ho sganciato il nucleo per errore.
Sul serio?
Ero sconvolto.
Quello  un essere sconvolto di livello militare, non ci sono dubbi convenne Bobbie. Ecco, se tutto andr bene, questa sar una passeggiata tranquilla fino alla Luna.
Alex annu e bevve un sorso di caff. Credi che succeder? Pensi davvero che sia finita?
Il silenzio fu la risposta di Bobbie.
Passarono il resto del pasto a discutere di argomenti meno carichi di tensione: come l'addestramento dei marine fosse diverso da quello della marina, e quale fosse il migliore; le storie che Alex aveva da raccontare riguardo a Ilus e alla zona lenta; ipotesi su cosa avrebbe fatto Avasarala una volta che il primo ministro fosse arrivato sulla Luna. Erano tutti discorsi legati al loro lavoro, e Alex li trov rilassanti e piacevoli. Erano anni che non collaborava pi con Bobbie, ma lei era una persona con cui era piacevole parlare e una compagnia gradevole. In un'altra vita, poteva immaginare di imbarcarsi con lei. Ecco, nelle forze armate, comunque, dato che non gli riusciva di immaginarla su un trasporto per l'acqua come la Canterbury. Si chiese come sarebbe stato averla sulla Roci. Una parte di ci che faceva della Rocinante la loro casa era il fatto che l'equipaggio era cos ridotto e aveva cos tanta esperienza condivisa. C'era un'intimit che derivava dal condividere per cos tanto tempo il proprio spazio vitale con la stessa manciata di persone, e chiunque fosse entrato nel gruppo, perfino una persona competente, intelligente e accomodante come Bobbie, avrebbe dovuto fare i conti con questo. E non c'era niente che rovinasse un equipaggio come avere a bordo una persona che si sentiva esclusa.
Ci stava ancora riflettendo sopra, mentre masticava il penultimo boccone di quelle cosiddette uova e ascoltava Bobbie raccontare una storia di free climbing sulla superficie di Marte, quando l'allarme prese a suonare.
Tutto il personale alle postazioni di combattimento annunci una voce secca e calma, in mezzo agli ululati dell'allarme. Questa non  un'esercitazione.
Alex era gi in piedi e diretto verso il proprio sedile a smorzamento prima di essersi reso pienamente conto di quello che stava facendo. Bobbie era accanto a lui. Entrambi gettarono nel riciclatore il vassoio del pasto e il bulbo per bere, perch l'addestramento li portava a identificare qualsiasi oggetto che non fosse fissato come un potenziale proiettile se il vettore della nave fosse cambiato troppo improvvisamente. Le vibrazioni scandite dei CDP risuonavano gi lungo i ponti, ma Alex non riusc a immaginare cosa potesse essersi avvicinato tanto da richiedere quelle armi da distanza ravvicinata senza essere notato. L'allarme suonava ancora quando raggiunsero il corridoio e uno dei marine, il sergente Park, li intercett.
Non avete il tempo di tornare ai vostri alloggi. Qui ci sono alcuni sedili liberi dove possiamo sistemarvi.
Cosa succede? chiese Alex.
Le navi di supporto ci stanno sparando addosso rispose Park.
Cosa? scatt Bobbie.
Park continu a camminare, aprendo il portello di accesso a una sala riunioni vuota e facendoli entrare. Alex si abbandon nell'abbraccio di un sedile a smorzamento, allacciando le cinture con l'efficienza dovuta all'abitudine e a un lungo addestramento. La sua mente faticava a mettere a fuoco l'accaduto.
Qualcuno ha falsificato i codici transponder militari? chiese.
No, quelle sono le nostre navi rispose Park, mentre controllava le sue cinture.
Allora come...
Speriamo di tirare fuori quella risposta da loro, signore, quando arriver il momento. Si gir verso il sedile di Bobbie e controll anche le sue cinture mentre continuava a parlare. Per favore, rimanete sui vostri sedili finch non segnaleremo che potete abbandonarli senza pericolo. Non so bene con cosa abbiamo a che fare, ma mi aspetto che le cose possano diventare...
La nave ebbe un violento sussulto, facendo ruotare gli ammortizzatori dei sedili di quarantacinque gradi rispetto al ponte. Park si spost e si puntell appena prima di sbattere contro la parete.
Park! Rapporto! grid Bobbie, allungando le mani verso le cinghie che la trattenevano sul sedile.
Rimanete sui sedili! ingiunse il marine, da un punto dietro Alex e sotto di lui. La pressione della gravit da accelerazione lo stava schiacciando con forza contro il gel. Un ago gli scivol nella coscia, iniettandogli un insieme di sostanze che avrebbero ridotto il rischio di un ictus. Ges, quella situazione era pi seria di quanto aveva creduto.
Park! grid ancora Bobbie, poi esplose in una serie di oscenit mentre il marine usciva incespicando nel corridoio, lasciandoli l. Questa situazione  di merda. Davvero di merda.
Riesci a vedere qualcosa? grid Alex, anche se lei era ad appena un metro e mezzo di distanza. Il mio pannello di controllo  bloccato.
Sent il suono del respiro di Bobbie al di sopra delle vibrazioni scandite dei CDP e del rombo pi sordo prodotto dal lancio dei missili. No, Alex, ricevo solo il segnale di stand-by.
Un gemito sonoro e prolungato percorse il ponte, scuotendo i sedili mentre cambiavano di nuovo orientamento. Chiunque ci fosse al timone, stava costringendo la nave a una serie di manovre che la mettevano a dura prova. Insieme ai rumori profondi e riconoscibili delle armi di bordo si sentivano altri suoni meno familiari. La mente di Alex li trasform tutti in danni prodotti dal nemico, e almeno in alcuni casi fu certo di avere ragione. Aveva la gola arida e il ventre che gli doleva. Continuava ad aspettarsi che un proiettile gauss trapassasse la nave, e ogni secondo in cui questo non succedeva faceva apparire la cosa sempre pi probabile.
Stai bene? chiese Bobbie.
Vorrei soltanto poter vedere cosa succede. O fare qualcosa. Non mi dispiace combattere, ma detesto essere semplice carne in scatola.
Il suo stomaco ebbe un sobbalzo e per un lungo momento lui scambi l'improvvisa assenza di peso per un senso di nausea. Il suo sedile a smorzamento si spost verso sinistra, quello di Bobbie verso destra, finch poterono quasi vedersi in faccia.
Hanno centrato il reattore disse Bobbie.
Gi. Hai presente quella storia in cui tu e Avasarala pensavate che qualcuno si stesse appropriando di navi e forniture della MCRM?
Adesso sembra un'idea brillante, vero?
I sedili si spostarono di nuovo quando i propulsori di manovra della nave presero a lottare contro la massiccia inerzia dell'acciaio e della ceramica. Il pulsare dei CDP e i rombi che accompagnavano il lancio dei missili creavano un'aspra musica di sottofondo, ma fu il silenzio ad attirare l'attenzione di Alex.
I cattivi hanno smesso di sparare disse.
Uh comment Bobbie. E un momento pi tardi chiese: Allora ci stanno abbordando?
 quello che stavo pensando.
Per quanto ancora vuoi rimanere su questi sedili prima che andiamo a cercare di procurarci qualche arma?
Cinque minuti?
Per me va bene rispose Bobbie, tirando fuori il suo terminale palmare. Imposto il timer.
La porta della sala riunioni si apr dopo tre minuti e venticinque secondi. Entrarono tre marine in armatura leggera da combattimento, che si puntellarono contro lo stipite tenendo lungo il fianco i fucili da assalto. Il primo, un uomo dal volto sottile con una cicatrice che gli correva lungo un lato del naso, venne avanti. Alex si trov a pensare che se i cattivi, chiunque fossero, erano in possesso di navi da guerra marziane, allora probabilmente disponevano anche di armature marziane. L'uomo dal volto sottile si ferm per accanto alla scrivania.
Mr Kamal, sergente Draper, sono il tenente de Haan. La nave eseguir delle manovre, quindi dovremo stare attenti, ma ho bisogno che veniate subito con me.
Ricevuto, signore rispose Bobbie, slacciando le cinture del sedile e spostandosi per lanciarsi verso la porta. Alex la segu quasi all'istante.
I marine si spostarono lungo i corridoi privi di gravit con l'efficienza derivante dalla pratica, fluttuando da un riparo al successivo, con uno di essi sempre in posizione di tiro alle spalle del gruppo, un altro all'avanguardia, e Bobbie e Alex al centro della formazione. Per due volte la nave sussult mentre Alex era a met di un balzo da un appiglio al successivo. La prima volta riusc ad aggrapparsi a un supporto diverso, ma la seconda rimbalz su un tratto di ponte del tutto spoglio e continu a vorticare nell'aria finch uno dei marine non lo afferr e lo trascin al sicuro. I rumori unilaterali del combattimento si fecero dapprima pi stentorei, poi pi distanti. Una paratia rifiut di aprirsi, registrando la presenza del vuoto dall'altra parte, e questo li costrinse a tornare sui loro passi. Come in un sogno inquieto, quel tragitto parve durare in eterno e al tempo stesso terminare quasi subito dopo essere iniziato.
Sul ponte, il capitano era assicurato al suo sedile, con il primo ministro sul sedile accanto. Tutt'intorno, i membri dell'equipaggio seduti alle loro postazioni si scambiavano continue informazioni e Alex ne colse alcuni frammenti, formandosi un quadro della situazione senza sapere con esattezza cosa avesse sentito per arrivare a quelle conclusioni. Il reattore principale era disattivato. Il pannello delle comunicazioni non era in grado di trasmettere n su banda larga n a raggio stretto. C'erano falle nello scafo vicino all'ingegneria, l'armeria e la stiva di prua. Era ancora possibile lanciare missili, ma i sistemi di guida erano inattivi. Nessuno menzionava le due fregate che avevano accompagnato la nave da quando la scorta principale si era allontanata, quindi Alex suppose che fossero distrutte.
Siamo sotto attacco e ci stanno abbordando afferm il capitano, con voce notevolmente calma. Anche la nostra scorta originale  al momento sotto un attacco concentrato e non potr venire in nostro soccorso. Abbiamo trasmesso un ampio segnale di richiesta di soccorso, ma sembra estremamente improbabile che chiunque possa arrivare qui in tempo per influenzare l'esito dello scontro. Ci stiamo preparando a una vigorosa difesa, ma se non potremo garantire la vostra sicurezza potrebbe essere necessario evacuarvi.
Nel bel mezzo di uno scontro? chiese Alex.
Non  una soluzione ottimale ammise il capitano. Con il dovuto rispetto, la mia massima priorit deve essere la sicurezza del primo ministro.
Certamente, capitano afferm Bobbie, nello stesso momento in cui Alex commentava: Questo suona un po' minaccioso. Il capitano li ignor entrambi.
Abbiamo preparato una mezza dozzina di capsule di salvataggio. Il protocollo richiede di dare a ciascuno di voi una scorta armata a bordo della capsula e di farle partire tutte nello stesso momento, nella speranza di dividere l'attenzione del nemico e di dare a ciascuno di voi la migliore possibilit di passare inosservato.
Questo  un piano di merda dichiar Alex, parlando al capitano, poi si rivolse al primo ministro. Sa anche lei che  un piano di merda, vero, signore?
Smith annu. Aveva il volto arrossato e un velo di sudore gli danzava sul collo e sulla mascella, con la tensione di superficie che lo faceva aderire alla pelle.
S concord Bobbie. Le capsule non hanno un reattore Epstein. Ci scarichereste l fuori a farci sparare. E noi abbiamo qui uno yacht da corsa. La Razorback  fatta per la velocit.
Il capitano sollev una mano per chiedere silenzio. Dunque, cosa stavo per dire? Possiamo requisire la Razorback per il primo ministro, equipaggiarlo con un pilota e una guardia di scorta, ma questo significa comunque trasformare due civili in carne da cannone.
Perch diavolo dovreste fare una cosa del genere? interruppe Bobbie. Avete un pilota e una scorta proprio qui, giusto? Possiamo sistemare il primo ministro sulla cuccetta mentre noi occupiamo i sedili. Alex ha pi esperienza di chiunque di voi nel pilotare quella nave e, con il dovuto rispetto per il tenente de Haan, io so sparare bene quanto uno qualsiasi dei vostri uomini. Sar difficile, ma  una cosa che si pu fare.
Era dove volevo andare a parare, s ribatt il capitano, con voce pervasa di irritazione. Inoltre, il primo ministro ha messo bene in chiaro che per motivi politici la presenza del sergente Draper  richiesta sulla Luna, quindi...
Hanno detto di s, capitano Choudhary scatt il primo ministro. Lo accetti come risposta.
Tenente? disse Bobbie. Se devo fungere da scorta in questa missione, mi piacerebbe proprio avere un'arma.
L'uomo dal volto sottile sorrise, con un bagliore negli occhi freddi. Posso procurargliela, sergente. Capitano?
Il capitano ebbe un secco cenno di assenso e il tenente de Haan si lanci verso l'ascensore, con Bobbie che lo seguiva da presso. Alex aveva il cuore che gli batteva a un ritmo doppio del normale, ma in lui la paura era temperata da una crescente eccitazione. Certo, correva il pericolo di perdere la vita. S, un nemico ignoto li aveva circondati e probabilmente stava per abbordare la nave. Ma lui avrebbe potuto volare di nuovo in battaglia, e una parte immatura e infantile della sua anima non vedeva l'ora di farlo.
Useremo i CDP per coprire la vostra fuga il pi a lungo possibile cominci il capitano, ma Alex l'interruppe di nuovo.
Non sar sufficiente. Se accelereremo per tutto il tragitto fino alla Terra... probabilmente potremo distanziare le navi nemiche, ma i loro missili non devono preoccuparsi di passeggeri che vengano schiacciati dall'accelerazione. E l fuori non c' niente dietro cui nascondersi.
Dovr escogitare qualcosa ribatt il capitano.
D'accordo rispose Alex. Impostate una manciata di missili in modo che abbiano la stessa frequenza del laser delle comunicazioni della Razorback e lanciatene quanti pi possibili insieme a noi quando partiremo. Bobbie potr usare il nostro laser per pilotare quei missili e prendere di mira il fuoco in arrivo. Distanzieremo le navi e abbatteremo i loro missili. A meno che non ci sia qualcuno appostato fra qui e la Luna, o che non esauriamo i missili, dovremmo cavarcela.
A patto che non ci sparino nell'istante stesso della partenza, pens, ma non lo aggiunse.
Il capitano sbatt le palpebre e lanci un'occhiata al primo ministro, nel cui sguardo si leggeva un interrogativo. Il capitano Choudhary scroll le spalle. Ha escogitato qualcosa.
Vuole dire...
No rispose il capitano. La cosa potrebbe... potrebbe funzionare.
Capitano! chiam una voce alle loro spalle. Abbiamo un contatto confermato con il nemico sui ponti sette e tredici. Abbiamo il permesso di usare le armi pesanti?
Permesso accordato rispose il capitano, poi si rivolse ad Alex. Credo che questo sia il segnale che per lei  ora di andare, Mr Kamal.
Grazie, capitano. Far in modo che questa cosa funzioni, se posso.
Il primo ministro sciolse le cinture e fluttu fuori dal sedile verso l'alto, finch uno dei marine rimasti non lo afferr e lo tir gi, orientandolo di nuovo. Mentre il primo ministro stringeva la mano al capitano, un'altra voce li interruppe.
Capitano, riceviamo un messaggio dalle forze nemiche. Viene dalla Pella.
La loro ammiraglia spieg il primo ministro ad Alex.
Altre richieste di resa? domand il capitano.
No, signore,  una trasmissione normale, non su raggio stretto. ... ecco, porca troia.
Me lo faccia sentire, Mr Chou ordin il capitano. Dall'inizio.
Un messaggio audio cominci a scorrere. Ci fu un intenso crepitio di statica che svan, poi torn a crepitare. Qualcuno grugn, e parve un verso di dolore. Quando la voce infine prese a parlare, suon concentrata e seria. E colp Alex come un calcio in pieno ventre.
Se ricevete questo messaggio, per favore, inoltratelo. Parla Naomi Nagata, della Rocinante...

32.

Naomi

Comprese cosa stava per succedere prima ancora che accadesse. Prima ancora di sapere di cosa si sarebbe trattato. La sensazione che la nave le trasmetteva cambi, anche se inizialmente nessuno dei dettagli parve alterarsi. L'equipaggio continuava a guardare i notiziari e ad applaudire. Lei era sempre sotto guardia costante e trattata come una mascotte: la mansueta ragazza di James Holden era stata riportata nella gabbia che era il suo posto di appartenenza. Marco era cortese con lei, Filip combattuto fra l'avvicinarla e l'evitarla. C'era per una differenza, una tensione che si era diffusa nella nave, e lei non sapeva ancora se stavano tutti aspettando con ansia la notizia di un'altra atrocit o se si trattava di qualcosa di pi personale e concreto. All'inizio, la sola cosa certa fu che questo le rendeva pi difficile mangiare e dormire. Il timore che le contraeva il ventre era troppo intenso.
Nessuno le disse niente, e non ci fu un momento specifico in cui trasse le sue conclusioni. Invece, riesamin il recente passato, e i dettagli che aveva accumulato nei suoi giorni di prigionia. Alcuni continuavano a emergere, intrappolati da un senso di importanza quasi occulto. Wings che sfoggiava la sua uniforme marziana, una ragazza dalle spalle larghe e appena pi matura di Filip che si esercitava con la concentrazione di qualcuno che si stia preparando per qualcosa per cui sa di non essere pronto, Karal che indirizzava il suo lavoro di inventario verso l'armeria e la scorta di armature potenziate, la seriet con cui Cyn valutava il peso di ciascuna pistola. Come sedimenti di polvere che si accumulavano a formare un condotto in cattivo stato di manutenzione, quelle piccole cose si riunirono nel corso del tempo e assunsero una forma che quasi equivaleva a una conoscenza certa. Stavano per andare in battaglia e, cosa pi importante, stavano per tendere un'imboscata a un contingente marziano.
Quando trov Miral e Aaman seduti uno accanto all'altro nel corridoio fuori dell'infermeria comprese che il momento era quasi arrivato, e la speranza che aveva nascosto perfino a s stessa le fior in gola, intensa come un'ira selvaggia.
Qui  la Pella disse Miral, concentrandosi su ciascuna sillaba. Conferm allineamento di rotta.
Confermate lo corresse con gentilezza Aaman.
Miral serr i pugni e li picchi contro il ponte. Merda. Cosa ho detto?
Conferm. Devi dire confermate.
Di nuovo. Miral si schiar la gola. Qui  la Pella. Confermate allineamento di rotta
Aaman sorrise. Allineamento di rotta confermato, Pella.
Miral sollev lo sguardo, vide Naomi e Cyn che si avvicinavano e fece una smorfia. Naomi scosse il capo. Sei stato grande comment. Molto marziano.
Miral esit, incerto su cosa lei sapesse o le fosse permesso di sapere. Quando sorrise, aveva un'espressione quasi imbarazzata. Naomi sorrise a sua volta e continu a camminare, fingendo di essere una di loro, di appartenere a quel posto. Accanto a lei, Cyn non fece commenti ma la osserv con la coda dell'occhio.
Il pasto di met turno fu a base di spaghetti riscaldati e birra. Il notiziario era sintonizzato su un rapporto da tutto il sistema, e lei lo guard avidamente per la prima volta, non per quello che diceva ma per quello che non diceva. Le riserve di cibo e di acqua si stavano esaurendo nell'America settentrionale e in Asia, con l'Europa che aveva solo pochi giorni di margine. Gli sforzi di inviare soccorsi dall'emisfero meridionale erano ostacolati da un crescente bisogno locale di scorte. Non le importava, perch non si trattava di Jim. La Stazione di Medina si era oscurata: il segnale portante di base c'era ancora, ma tutte le richieste di contatto venivano ignorate, tuttavia neanche questo le interessava. Il portavoce parlamentare della minoranza marziana, a Londres Nova, richiedeva l'immediato ritorno del primo ministro su Marte, e questo le interess appena un poco. Qualsiasi notizia che non parlasse di una nave esplosa sulla Stazione di Tycho era una vittoria. Mangi in fretta, trangugiando gli spaghetti pallidi e dolci, e buttando gi d'un sorso la birra, come se affrettando il pasto avesse potuto accelerare la nave, anticipare l'attacco.
La sua opportunit.
Lei e Cyn trascorsero il mezzo turno successivo a esaminare la sezione ingegneria e l'officina meccanica per accertarsi che tutto fosse assicurato al suo posto. Su una nave piena di cinturiani, lei non aveva avuto dubbi che tutto lo sarebbe stato, ed era cos, ma quel rituale era rassicurante. Il senso di ordine e di controllo sull'ambiente della nave era sinonimo di sicurezza. I cinturiani che non ricontrollavano tutto tre volte erano stati eliminati in fretta dal patrimonio genetico comune, e vedere l'ordine dell'officina le diede un senso di conforto quasi atavico. Inoltre, senza dare nell'occhio, controll la posizione di quella cassetta degli attrezzi difettosa con il fermo distorto, badando poi a non guardare di nuovo in quella direzione. Il suo affettato disinteresse le pareva troppo ovvio, e si sent certa che escludendo in modo cos totale la cassetta dalla sua sfera cosciente stava in effetti attirando su di essa l'attenzione di Cyn.
Il rapporto fra i suoi pensieri oscuri e l'eccitazione crescente e quasi intollerabile che aveva nel cuore non le risult evidente finch il terminale di Cyn non trill e lui sospese il lavoro.
Wrcic do tu sedile a smorzamento, s? disse, toccandole la spalla. La sua mano era gentile ma forte. Lei non finse di non sapere, non cerc di nascondere la propria ansia, che sarebbe comunque stata interpretata come timore della battaglia.
Quando arrivarono al suo alloggio, si assicur al sedile e Cyn controll le cinghie. Poi, con sua sorpresa, le sedette accanto per un momento, spostando con la sua massa l'equilibrio del sedile. I muscoli gli fluivano sotto la pelle al minimo movimento, ma riusciva ad apparire giovanile e timido, come se il suo corpo fosse stato un travestimento. Zuchtig tu, sa sa?
Naomi sorrise come immaginava che avrebbe fatto se fosse stata sincera. Certo che star attenta rispose. Lo sono sempre.
La, non sempre, tu ribatt Cyn. Pareva lottare alle prese con qualcosa, ma lei non sapeva cosa. Distanza ravvicinata significa un sacco di manovre. Se non hai un sedile a smorzamento che ti contiene, allora sbatti su una parete, s? Magari contro un angolo.
La paura le inond la bocca del sapore del rame. Lui sapeva? Aveva intuito? Cyn flesse le mani, incapace di incontrare il suo sguardo.
En buenas umore, tu. Felice, da quando hai parlato con Marco. Quindi ho pensato che forse credi ci sia qualcosa per cui essere felice, s? Magari una via d'uscita senza porte.
Suicidio, pens Naomi, sta parlando di suicidio. Pensa che slaccer le cinture nel bel mezzo della battaglia e lascer che la nave mi sballotti fino a uccidermi. Anche se era una cosa che finora non aveva preso coscientemente in considerazione, quello era il genere di idea che i pensieri oscuri le avrebbero fatto affiorare nella mente. La cosa peggiore fu che quel pensiero non gener nessuna sorpresa, soltanto un senso di calore. Quasi di conforto. Si chiese se quell'idea fosse stata sepolta nella sua mente, se il pericolo insito nel suo piano ne fosse l'aspetto negativo o un modo nascosto che i pensieri oscuri avevano trovato per esprimersi. Il fatto di non saperlo per certo la turb.
Ho intenzione di essere ancora qui quando sar finita rispose, scandendo le parole, come per convincere s stessa e non solo la sua guardia.
Cyn annu. I sistemi di bordo diedero l'avvertimento dell'inizio delle manovre, ma il grosso uomo non si alz dal sedile, non ancora. Es?  dura tanto per noi quanto per te. Ce la faremo, eh? Tutti noi, e anche tu. Si fissava le mani come se ci fosse stato scritto sopra qualcosa. Mi familia disse infine. Ricordalo. Alles l son, y tu bist anche.
Vai ad allacciarti le cinture, omone replic Naomi. Potremo finire dopo questa conversazione.
Dopo ripet Cyn, rivolgendole un sorriso, e si alz. Giunse il secondo avvertimento, e Naomi si adagi nel gel come se fosse stata intenzionata a rimanere nel suo fresco abbraccio.
Sul ponte, Marco si stava senza dubbio dimostrando calmo e disinvolto, recitando la parte del capitano marziano e rassicurando tutti che ogni cosa era sotto controllo adesso che lui era arrivato. E gli avrebbero creduto. Era su una nave marziana con un transponder noto e valido, e probabilmente stava usando un sistema di codifica marziano. Il fatto che potesse essere qualcosa di diverso da ci che sembrava sarebbe stato inconcepibile per loro quanto era evidente per lei.
Voleva che le importasse, ma non lo fece. Non aveva tempo per queste cose.
Giunse il rumore dei missili, insieme al borbottio dei CDP, e la stanza si spost di trenta gradi sulla sinistra, con il sedile che sibilava sulle sospensioni. Slacci le cinture e si sollev a sedere, allontanando la gamba dall'ago. Se fosse stata certa che non si trattava di un sedativo avrebbe atteso di ricevere le iniezioni. Troppo tardi. Il sedile torn in posizione neutra e lei salt a terra, dirigendosi in fretta verso il corridoio, tenendo le braccia allargate in modo da avere la punta delle dita contro entrambe le pareti e facendo scivolare i piedi sul plancito. Piega le ginocchia, tieni basso il baricentro, disse a s stessa.
Tieniti pronta al cambiamento, quando arriver. La nave le sussult intorno. Le pareti e il ponte non mostravano nulla, i suoi occhi le promettevano che tutto era solido, silenzioso e stabile, mentre la sua stessa massa la spingeva, facendola cadere verso una parete, verso l'altra e poi, cosa peggiore, in avanti, dove non c'era nulla a cui si potesse aggrappare. Era peggio dell'assenza di peso. Lo sforzo che la mente faceva per interpretare l'alto e il basso in assenza di gravit poteva essere disorientante, ma questa era una cosa diversa. Rotol lungo il corridoio come un dado in una tazza, muovendosi in avanti quando poteva, puntellandosi contro le pareti quando il movimento era troppo violento.
Nell'ascensore, selezion l'officina meccanica e si tenne aggrappata alle maniglie mentre la cabina la faceva scendere attraverso il corpo della nave. Fu scossa da un'esplosione: i marziani stavano reagendo. Questo andava benissimo, che combattessero pure. Non poteva dare la propria attenzione a quella lotta, non prima di aver concluso la sua.
L'officina era vuota, con tutti gli attrezzi assicurati al loro posto, peraltro con un margine di tolleranza sufficiente a farli tintinnare tutti quando la nave sobbalzava: metallo contro metallo, come se la nave stesse imparando a parlare. Si diresse verso la cassetta danneggiata, ma il plancito scomparve sotto i suoi piedi e lei incespic, sbattendo la testa contro gli scaffali di metallo. Per qualche secondo, il tintinnio metallico parve farsi pi lontano. Scosse il capo, e gocce di sangue schizzarono sulla parete e sul pavimento.
Niente di serio, disse a s stessa. Le ferite alla testa sanguinano sempre parecchio, ma non significa che sia una cosa grave. Continua a muoverti.
I CDP borbottavano, un suono che si muoveva lungo il corpo della nave. Trov la cassetta, apr i fermi, la tir fuori e si sedette per terra tenendola in grembo. Per un lungo, nauseante momento, pens che la serratura fosse diversa, intatta e inattaccabile, ma si sbagliava. Era solo uno scherzo della mente. Andava tutto bene. Tir il chiavistello, infil la punta delle dita nella fessura che non avrebbe dovuto esserci, tir per allargarla, poi spinse di nuovo, conficcando la pelle e le ossa sotto di essa come un cuneo. Faceva un male d'inferno, ma lo ignor. Di colpo, la pressione del suo corpo contro il pavimento si fece terribile, segno che stavano accelerando, anche se non ne sapeva il motivo. La schiena le doleva. Erano passati anni dall'ultima volta che alla sua schiena era stato richiesto di supportare il corpo durante un'accelerazione intensa. Di solito, era distesa supina su uno strato di gel.
Il chiavistello cedette con uno schiocco indignato, la cassetta si spalanc, ma non ne cadde fuori nulla, perch brugole, saldatori epossidici, voltmetri e lattine di aria compressa e di lubrificanti erano tutti assicurati al loro posto. Frug fra gli strati di attrezzi fino a una fila di brugole e tir fuori quella da dieci millimetri. Questo era uno dei vantaggi che aveva rispetto a Marco e al suo equipaggio. Lei aveva vissuto per anni su una nave marziana, e sapere quali attrezzi aprissero i diversi pannelli di accesso era come conoscere il palmo della propria mano. Prese anche un cercafase, un connettore per cavi e un saldatore, e si ficc tutto in tasca. Con un po' di fortuna le sarebbe servita soltanto la brugola, ma...
Il ponte le fluttu via di sotto per l'improvvisa scomparsa della forza di gravit. Non avrebbe saputo dire se stava vorticando nell'aria o se la nave le ruotava intorno. Si protese verso il pavimento, le pareti, ma non aveva niente a portata di mano tranne la fluttuante cassetta degli attrezzi. Per poteva bastare. Se la strinse contro il ventre, poi la spinse lontano come massa di reazione e si gir per aggrapparsi al banco da lavoro. La gravit torn all'improvviso e la cassetta cadde rumorosamente alle sue spalle mentre lei incespicava. Un altro basso rimbombo scosse la nave. Con le ginocchia e la schiena che le dolevano, corse verso l'ascensore.
La forza di gravit scomparve di nuovo mentre vi entrava. I CDP borbottavano ancora, ma con intensit minore, e non ricordava l'ultima volta che aveva sentito lanciare un missile. La battaglia volgeva al termine. Cerc di imporre all'ascensore di andare pi in fretta con la sola forza di volont. Se il segnale di cessato allarme fosse stato dato e altre persone avessero lasciato i loro sedili, Holden, la Rocinante e forse anche una buona percentuale della Stazione di Tycho sarebbero morti. Mentre l'ascensore procedeva un lento metro dopo l'altro, lei immagin la scena: il reattore che si attivava e poi si riversava all'esterno con un fuoco pi intenso della luce che divorava ogni cosa. La nave si mosse, sbattendola contro la parete con forza sufficiente ad ammaccarla, poi la lasci libera di fluttuare nuovamente. Ferm l'ascensore fra gli alloggi dell'equipaggio e la camera di pressurizzazione, puntellandosi in modo che la decelerazione non la lasciasse intrappolata nel centro vuoto della cabina.
Il pannello di accesso era alto quindici centimetri e largo quaranta, e si apriva sui principali condotti elettrici di comunicazione che attraversavano il centro della nave. Se avesse tagliato tutti i cavi con un saldatore, tutto il traffico sarebbe stato reindirizzato all'istante su altri canali, e a parte l'accendersi di qualche indicatore di avvertimento non sarebbe successo niente. Le andava bene cos perch non voleva danneggiare la nave, voleva usarla. Puntellandosi con entrambi i piedi e una mano contro gli appigli sulle pareti, si mise al lavoro con la brugola. Le viti erano un tutto unico con la piastra e non si staccavano, ma lei sent quando il filetto metallico perse la sua presa. Tre di esse si staccarono. Quattro. Cinque.
Sei.
Poteva vedere il ricevitore attraverso la fessura dove la piastra cominciava a staccarsi. La nave trem sotto di lei, girandosi, e lei serr il pugno intorno alla brugola, vedendola cadere lungo il condotto dell'ascensore anche se in realt questo non stava succedendo. Un grosso coagulo di sangue fra il rosso e il nero le scivol dai capelli, spalmandosi sulla parete chiara, ma lei lo ignor. Aveva allentato sette connettori. Otto. Sent delle voci provenire dagli alloggi dell'equipaggio - una donna che diceva qualcosa di indistinto e un uomo che rispondeva di no. Nove. Dieci.
La piastra si stacc. Prese il ricevitore e controll che fosse carico: le batterie erano quasi al massimo, e la connessione era eccellente. Non sapeva quale fosse il circuito di trasmissione, e il primo che prov le diede un codice di errore. Imprecando a mezza voce, lo mise in modalit diagnostica e cominci una serie di controlli. Le parve che passasse un'eternit prima che si riattivasse. Sfogli il rapporto diagnostico fino a trovare quello che le serviva: il canale diciotto era un canale di comunicazione che usava per trasmettere gli stessi protocolli D4/L4 utilizzati dalla Rocinante. Inser il codice di override che le avrebbe permesso di inviare trenta secondi di toni diagnostici, poi cancell il file che li conteneva. Quando giunse il messaggio di errore, lei richiese il passaggio ai comandi manuali. Adesso stava quasi piangendo. Il piede destro le scivol e si aggrapp al pannello aperto, graffiandosi le nocche contro qualcosa di affilato e appuntito. Grugn di dolore e accanton la propria irritazione. Non c'era tempo.
Se ricevete questo messaggio, disse, con il ricevitore vicino alle labbra per favore inoltratelo. Parla Naomi Nagata, della Rocinante, e il messaggio  per James Holden. Il software che controlla la bottiglia magnetica  stato sabotato. Non avviate il reattore senza prima aver ricaricato i driver dell'hardware da una fonte nota e sicura. Se sentite questo messaggio, per favore inoltratelo.
A met dell'ultima parola il ricevitore segnal che i trenta secondi erano scaduti e torn al menu di base. Lei lo lasci andare e si lasci andare a sua volta, fluttuando all'indietro dalla parete mentre allargava le braccia e abbandonava la presa sulla brugola. Sper che avesse funzionato. Erano nel bel mezzo di una battaglia e poteva esserci interferenza nelle comunicazioni se Marco voleva che quanto stava succedendo risultasse poco chiaro, ma era altrettanto probabile che stesse godendo nel dare spettacolo. E se lei aveva ragione, se stavano dando la caccia al primo ministro marziano, i dati relativi alla battaglia sarebbero stati analizzati dai migliori servizi segreti che ancora esistevano.
Jim non era al sicuro, non ancora. Lei lo sapeva, ma per un momento non avvert quella consapevolezza. L'oscurit sarebbe tornata, insieme all'ansia schiacciante, al senso di colpa e alla paura. Non ne dubitava, ma adesso, in questo momento, avvertiva solo leggerezza. Aveva elaborato il suo piano e aveva funzionato. Il suo avvertimento avrebbe raggiunto Jim oppure no, ma in ogni caso non c'era altro che potesse fare. E sul ponte, proprio in quel momento, Marco stava cercando di capire con esattezza cosa lei avesse fatto. La risata che le scatur dalla gola aveva il sapore della vittoria.
Le voci che provenivano dagli alloggi dell'equipaggio si fecero pi forti e confuse. Anche se il segnale di via libera non era ancora stato dato, sent delle persone che si muovevano. Riconobbe la voce di Cyn, che aveva un tono allarmato. Sfior il muro con la gamba e si protese ad agganciare un polso in un appiglio. Inutile prendersi il disturbo di usare l'ascensore. Una mano dopo l'altra, si iss su per il condotto e nei corridoi. I volti che sbirciavano dalle porte avevano gli occhi sgranati, e un uomo si ritrasse con un sussulto nel vederla. Naomi si lanci nel corridoio con un calcio e vol dritta come una freccia, senza neppure toccare gli appigli lungo il tragitto per stabilizzarsi. La spalla le doleva, la ferita al cuoio capelluto aveva ripreso a sanguinare. Si sentiva serena.
Cyn si spinse oltre un angolo, poi si puntell e la guard a bocca aperta, gli occhi sgranati. Naomi sollev il pugno in un gesto di saluto nel passare oltre.
Se qualcuno mi vuole, sar nel mio alloggio, s? disse.

33.

Holden

La maggior parte della storia umana aveva mappe statiche: anche in tempi di cambiamento e di caos, nei quali intere civilt erano cadute nel corso di una sola notte, i luoghi erano rimasti pi o meno gli stessi. La distanza fra l'Africa e l'America meridionale sarebbe rimasta quella che era sempre stata, almeno nell'arco dell'evoluzione umana, e sia che la si chiamasse Francia o Zona di Interesse Europeo Comune, Parigi era pi vicina a Orlans di quanto lo fosse Nizza. Era stato solo quando l'umanit si era spostata su Marte, e poi sulla Fascia e sui mondi al di l di essa, che la distanza fra i grandi centri della vita umana era diventata una funzione di tempo. Rispetto alla Stazione di Tycho, la Terra e la Luna erano quasi sul lato opposto del sole. Marte era pi vicino, ma si allontanava a ogni ora che passava. Saturno era pi vicino sia della Terra che di Marte, e le lune di Giove erano pi lontane. Il fatto che tutto si avvicinasse e poi si facesse pi lontano era un dato di fatto nella vita di Holden, qualcosa di insignificante che non meritava commenti. Era solo in momenti come questo che i dati di fatto della periodicit orbitale parevano somigliare a una metafora di qualcosa di pi profondo.
Non appena Fred aveva deciso di andare sulla Luna, Holden aveva riportato le sue cose sulla Rocinante. Poi vi aveva trasferito anche gli effetti personali del resto dell'equipaggio. Aveva trovato i vestiti di Amos ripiegati con ordine e riposti in una rozza sacca di tela. La roba di Alex era sparsa a casaccio in una valigia, met dentro una sacca di rete e met fuori di essa, e Holden non era stato in grado di stabilire quale parte fosse pulita e quale da lavare. Le cose di Naomi erano nel loro appartamento: un paio di stivali di scorta, un calzino spaiato, un po' di biancheria. Lei aveva lasciato anche un modellino di mech da combattimento marziano - rosso acceso e nero opaco, non pi grande del pollice di Holden - sul ripiano del bagno. Holden non sapeva se esso avesse per lei un significato speciale, o se invece non ricordasse neppure come se lo era procurato, ma ebbe cura di prenderlo con s. Dopo averlo avvolto per bene, lo ripose in una scatoletta imbottita. Quello era il solo modo che aveva di prendersi cura della donna a cui il mech apparteneva, quindi fece del suo meglio.
Tornare a bordo della Rocinante fu come tornare a casa, solo che anch'essa era vuota. Gli stretti corridoi del ponte dell'equipaggio sembravano troppo ampi. I rumori occasionali prodotti dalle giunture a espansione che si adeguavano ai cambi di temperatura parevano spettri che bussassero. Quando le squadre addette alle riparazioni erano in zone dove le poteva sentire, Holden era infastidito da voci e passi che non erano quelli del suo equipaggio. Quando le squadre se ne andavano, il silenzio diventava opprimente.
Si disse che era una cosa temporanea, che entro breve tempo avrebbe riavuto Alex nella cabina di pilotaggio e Amos nella sezione ingegneria. Naomi sarebbe stata al suo fianco per dirgli con gentilezza in cosa stava sbagliando e come poteva fare le cose meglio. Sarebbe andato sulla Luna e loro sarebbero stati l, tutti quanti, in qualche modo.
Solo che non aveva ancora avuto notizie di Naomi. Aveva ricevuto un breve messaggio di testo da mamma Tamara, in cui gli diceva che per ora tutti i suoi genitori stavano bene, ma che la cenere cadeva sul ranch come la neve a novembre. E non c'erano notizie di Amos.
A volte, la gente sapeva quando si stava salutando per l'ultima volta, ma non sempre. Spesso non ne era consapevole. Il definitivo separarsi della maggior parte della gente era cos in sordina che le persone coinvolte non se ne accorgevano neppure. Adesso, nell'oscurit del ponte di comando, con un bulbo da mezzo litro di bourbon che gli fluttuava accanto e il sistema audio che suonava blues in dodici misure, Holden era sicuro di aver detto un addio definitivo un paio di volte senza saperlo. Riviveva ogni cosa nella mente, e i ricordi diventavano meno autentici e pi dolorosi ogni volta che li riesaminava.
Noi siamo tutto quello che rimane disse alla nave. Tu sei tutto quello che ho.
Per un lungo momento la Rocinante non rispose. Poi, stranamente, lo fece: l'intensa luce gialla di una richiesta di comunicazione in arrivo si accese sulla sua consolle. Holden si asciug gli occhi lacrimosi con una manica e accett la chiamata. Apparve la faccia di Fred Johnson, che aveva un'espressione accigliata.
Holden?
Fred?
Stai bene?
Ah. S?
Fred si protese in avanti e la sua testa mi ingigant sullo schermo. Sono quindici minuti che cerco di contattare il tuo terminale palmare.
Holden si guard intorno sul ponte di comando, poi annu. Potrei averlo lasciato nei pantaloni, nel mio alloggio. Credo di averlo fatto.
Sei ubriaco?
Penso di s. Holden doveva concentrarsi per non biascicare.
E non hai addosso i pantaloni?
Non sono ancora pronto a portare la nostra relazione a questo livello.
Bene, comunque fatti somministrare qualcosa dal sistema medico e torna sobrio, poi mettiti i pantaloni. Ti sto per mandare a bordo l'equipaggio per il volo.
Holden accese le luci e spense la musica. Cosa succede?
Stiamo ricevendo una serie di rapporti. La nave del primo ministro marziano  sotto attacco. Le navi scovate dal tuo uomo, Alex, erano delle esche per far allontanare la scorta.
Ma le nuove navi di scorta... cominci Holden.
Sono quelle che gli stanno sparando.
Holden imprec sottovoce. Alex  su quella nave. Abbiamo sue notizie?
Non ne abbiamo ricevute da nessuno. Ho tenuto alcuni radiotelescopi puntati in quella direzione e questo  ci che stanno ricevendo. Ho controllato con Drummer e il personale di ingegneria: dicono che la Roci  del tutto a posto, e io sono sempre meno interessato a starmene seduto qui ad aspettare che chi c' dietro a tutto questo provi di nuovo ad attaccarmi.
Holden sciolse le cinghie del sedile e fluttu in avanti. Si sentiva la testa un po' confusa. Si guard intorno sul ponte di comando: era come se una parte del suo cervello continuasse ad aspettarsi di vedere Alex, Naomi e Amos l con lui. Non si era reso conto di avere l'abitudine di cercare i suoi uomini prima che la Roci si mettesse in viaggio, e quando realizz che questa sarebbe stata la prima volta che non sarebbero stati presenti, questo gli parve un cattivo presagio.
D'accordo disse. Mi ripulisco in modo da essere presentabile. Quando vorresti partire?
A quanto tempo corrisponde il pi presto possibile?
Il reattore  freddo, e dovremo fare scorta di aria e di acqua replic Holden. I fumi dell'alcol parevano gi dissiparsi, ma non era del tutto certo che fosse vero, e non soltanto una sensazione. Inoltre, una fonte attendibile mi ha informato che devo farmi dare dal sistema medico qualcosa che mi faccia tornare sobrio, e che devo coprirmi il culo.
Lieto che tu abbia prestato attenzione ribatt Fred. Due ore?
Credo sia fattibile.
Allora facciamolo.
Holden si spinse gi per il condotto dell'ascensore, una mano dopo l'altra. Un nuovo equipaggio stava per salire sulla sua Rocinante. Era una cosa ovvia, naturalmente, perch era stato previsto dai loro piani, ma adesso la prospettiva lo riempiva di terrore. Volti sconosciuti ai comandi e negli alloggi dell'equipaggio. Voci che non erano quelle a cui si era abituato negli anni trascorsi da quando avevano lasciato la Donnager. Anche quando avevano trasportato passeggeri, il suo equipaggio era stato il cuore della nave. Questa era una cosa diversa, e non gli piaceva.
Nell'andare al suo alloggio si ferm in infermeria. Una volta sobrio, le implicazioni simboliche di un nuovo equipaggio temporaneo per il viaggio fino alla Luna non apparivano pi tanto minacciose, ma un pensiero continu ad aleggiargli nella mente: senza Naomi - senza tutto il suo equipaggio - la Rocinante non sarebbe stata quella che era. Quando controll il proprio terminale, vi trov soltanto messaggi da parte di Fred. Il silenzio di Alex non era certo d'aiuto.
Il tubo di trasporto entr in contatto con il portello stagno con un tonfo gentile, come se la Stazione di Tycho si fosse schiarita la gola. Holden era nella camera di pressurizzazione per accoglierli: otto persone, sei cinturiani e due che parevano essere terrestri, tutte con indosso l'uniforme da volo di Tycho e munite del loro piccolo kit personale, fluttuarono nello spazio circondato dagli armadietti. Li accompagnava Drummer, nella sua divisa di agente della sicurezza.
Capitano Holden, le vorrei presentare il capitano Foster Sales e il suo equipaggio disse.
L'uomo che le fluttuava accanto, con le braccia protese a puntellarsi, pareva troppo giovane per essere un capitano. I capelli neri tagliati corti si congiungevano con una lucida barba che cercava invano di dare a quel volto infantile una certa gravit. Lui provvide a presentare gli altri - i piloti Arnold Mfume e Chaya Lombaugh, gli ingegneri Sandra Ip e Zach Kazantzakis, i tecnici degli armamenti Gor Droga e Sun-yi Steinberg, la specialista di comunicazioni Maura Patel. Alla fine della piccola cerimonia, Holden si sent certo di aver gi dimenticato tutti i loro nomi.
Drummer parve intuire il suo disagio perch, quando l'equipaggio si diresse alle diverse postazioni, indugi per un momento e lo trasse in disparte. Sono brave persone, capitano. Li ho scelti di persona. Nessuno di loro  fra i cattivi'.
S, questo  un bene comment Holden.
Il sorriso di Drummer era stranamente gentile. Tutto questo  strano anche per me.
Davvero?
Quella gente ha fatto irruzione nella stazione affidata alla mia responsabilit, ha rubato la protomolecola e ha cercato di uccidere il capo. Passo tutta la giornata mostrando un atteggiamento calmo e controllato, e quando arriva il momento di andare a dormire digrigno i denti e fisso il muro. E adesso che il vecchio sta per partire? Confesso in tutta onest che me la sto facendo addosso per la paura che gli succeda qualcosa.
Holden esal un lungo respiro. Grazie.
Non c' di che, signore. Qui stiamo combattendo tutti una dura battaglia.
C' qualcosa che dovrei sapere riguardo a... Holden accenn alla porta. Drummer lo mise al corrente con poche, semplici frasi. Il compagno di stanza di Ip era uno dei voltagabbana, e lei si sentiva ancora tradita. Steinberg e Mfume erano entrambi sensibili al perderci la faccia, e se in genere questo non era un problema, qualora fossero stati coinvolti in un litigio era bene che qualcuno intervenisse a sedare gli animi. Droga aveva parenti sulla Terra, per cui era preoccupato, furente e pieno di dolore. Holden prese mentalmente nota di parlare con quell'uomo, se ne avesse avuta la possibilit. Mentre ascoltava ogni piccolo dettaglio, ogni difetto e vulnerabilit, punto di forza e pregio particolare, sent nascergli nel petto un senso di calma.
D'accordo, quegli uomini e quelle donne non erano la sua famiglia, ma erano il suo equipaggio. Non avrebbero mai significato per lui ci che significavano Alex, Amos e Naomi, ma per le prossime settimane lui sarebbe stato il loro capitano, e questo era sufficiente.
Per ora, gli bastava.
Fred oltrepass la camera di pressurizzazione mentre Drummer finiva di esporre il problema di insonnia di Maura Patel. Fred atterr a piedi in avanti, agganciando le caviglie agli appigli come se fosse nato nella Fascia e rimanendo con un'inclinazione di novanta gradi rispetto a loro, il volto atteggiato a un rude sorriso e un piccolo kit personale appeso alla spalla.
Allora, cosa state facendo voi due?
Drummer mi sta spiegando con estrema gentilezza come fare a comportarmi da adulto rispose Holden.
Davvero?
 possibile che stessi diventando un po' sentimentale.
Fred annu. Succede anche ai migliori, di tanto in tanto. A che punto siamo?
Fu Drummer a rispondere. L'equipaggio sta iniziando le procedure di avviamento. Nessuno ha finora riferito la presenza di problemi, quindi dovremmo essere pronti in orario.
Eccellente comment Fred. Ovviamente, a quest'ora si saranno gi presi tutte le cabine migliori.
Le cabine sono tutte uguali, tranne la mia rispose Holden. E non puoi avere la mia.
Non me lo sognerei mai, capitano ribatt Fred. Il convoglio marziano ha inviato una richiesta di soccorso. La scorta originale sta tentando di accelerare per raggiungerli, ma adesso le navi misteriose stanno attaccando in forze. Come imboscata, questa appare estremamente efficace.
Mi dispiace sentirlo comment Holden. Ancora nessuna notizia di Alex, quindi.
Ecco, possiamo solo sperare per il meglio rispose Fred. Le ultime informazioni sono che gli assalitori hanno smesso di sparare, quindi sembra che si stiano preparando a un abbordaggio.
Holden sent il sangue che gli si gelava nelle vene. Il protocollo richiede di far esplodere la nave se gli assalitori arrivano nelle vicinanze della sezione ingegneria o del CIC.
Questa misura serve a evitare che il nemico comprometta i vostri codici spieg Drummer. Sono arrivati a bordo di navi della marina marziana, quindi il danno  gi stato fatto.
Tutti e tre rimasero in silenzio per un lungo momento. Quando infine Fred parl, la sua voce suon bassa e tagliente. Questo s che  un pensiero allegro. Allora, capitano, vieni a darci una mano per partire?
Holden guard verso Drummer. Lei stava professionalmente sull'attenti, ma gli parve di scorgere un bagliore di disagio nei suoi occhi. Fred Johnson aveva diretto la Stazione di Tycho per quasi due decenni e adesso stava partendo. Ed era possibile che non tornasse, come era possibile che non lo facesse lo stesso Holden.
Stiamo combattendo tutti una dura battaglia.
Lasciamo questa parte a Foster, in modo che si faccia un'idea della nave rispose Holden. Sulla stazione c' qualcosa di cui mi devo occupare prima di partire.
Monica era in un nuovo alloggio. A guardarla, seduta sul divano, era come se lo stesse incontrando per la prima volta. I mesi che la sua squadra aveva passato con l'equipaggio della Rocinante nel viaggio verso l'Anello, il lavoro disperato che aveva fatto sulla Behemoth, prima che diventasse la Stazione di Medina, il suo rapimento e il salvataggio da parte di Holden. Era tutto scomparso. La sua espressione era cortese ma impenetrabile.
Allora, sto per partire disse Holden. Non so bene quando o se ci rivedremo, e ho la sensazione che non siamo in buoni rapporti.
Perch lo pensi?
In via confidenziale?
Il silenzio raffredd la stanza, poi Monica tir fuori di tasca il nuovo terminale palmare e ne tocc lo schermo per due volte. L'apparecchio emise un trillo e lei lo appoggi su una coscia. Benissimo. In via confidenziale.
Lo penso perch ti ho mentito, tu lo sai, e questo ti ha fatto infuriare. E perch hai cercato di indurmi a parlare di cose di cui non volevo parlare, facendomi domande a tradimento nel bel mezzo di un'intervista, e io sono infuriato per questo.
Monica sospir, ma il suo volto si ammorbid. Appariva pi vecchia di quando si erano conosciuti. Aveva sempre un look adatto alle telecamere ed era sempre perfetta, ma appariva logorata dall'universo. Cosa ti  successo, Holden? Eri un uomo che non nascondeva niente. Eri la sola voce di cui tutti si potevano fidare perch anche se non conoscevi tutto almeno dicevi la verit su quello che sapevi. Questa faccenda di leggere il comunicato stampa? Non  da te.
Fred mi ha chiesto di non dire che era uno dei bersagli.
O che si sono portati via il campione della protomolecola aggiunse Monica, poi sollev il terminale. Siamo in via confidenziale, quindi fammi la cortesia di non mentirmi al riguardo anche adesso.
E che si sono portati via la protomolecola conferm Holden.
Il volto di Monica si addolc. Si gratt un braccio, con le unghie che stridevano contro il tessuto. Questa  una cosa di importanza critica, la cosa pi spaventosa che sia successa da quando  cominciato tutto. Non credi che la gente abbia il diritto di conoscere il pericolo che sta correndo?
Fred lo sa. Lo ha detto ad Avasarala e a Smith. La Terra e Marte lo sanno. E lo sa anche l'APE. Scatenare il panico fra la gente senza motivo...
A questo punto, il panico non sarebbe una reazione irragionevole obiett Monica. Quanto al decidere per conto della gente cosa debba o non debba sapere, in modo che faccia quello che tu ritieni debba fare, non  il modo in cui si comportano le brave persone, e tu lo sai.  un atteggiamento paternalistico e condiscendente, e non  degno di te. Forse va bene per loro, i manovratori della politica, ma non  degno di te.
Holden sent un'onda di calore salirgli nel petto. Non avrebbe saputo dire se era vergogna, o rabbia, o qualcosa di pi complicato. Ricord che mamma Tamara diceva sempre fa pi male se c' qualcosa di vero'. Avrebbe voluto rispondere con una cattiveria, colpire a sua volta. Intrecci le dita. Quello che fai tu ha importanza?
Cosa?
Fare la reporter. Dire cose alla gente. Ha potere?
Certo che ne ha.
Allora anche il modo in cui tu usi quel potere ha importanza. Non dico che abbiamo avuto ragione a passare sotto silenzio la questione della protomolecola. Sostengo che rivelarlo a tutti - soprattutto adesso, quando tutto questo, qualsiasi cosa sia,  ancora in corso - sarebbe peggio. Quando eravamo nella zona lenta, sei stata la voce che ci ha uniti tutti. Hai dato forma a un momento di caos e questo ha fatto sentire la gente pi sicura, pi calma e pi razionale. Pi civilizzata. Abbiamo di nuovo bisogno di questo. Io ne ho bisogno.
Come puoi dire... cominci Monica, ma in quel momento il suo terminale vibr. Abbass lo sguardo su di esso con irritazione, poi assunse un'espressione sorpresa e sollev un dito in direzione di Holden, per chiedere un momento di tempo.
Cosa succede? domand lui, ma Monica stava gi leggendo qualcosa sul terminale, con gli occhi che le si dilatavano sempre di pi. Monica? Se questa  una lezione pratica su quanto sia da stronzi nascondere un'informazione, ammetto che  stranamente elegante. Se per adesso potessi smetterla...
Le navi che stanno attaccando quella del primo ministro marziano. La loro ammiraglia ha mandato un messaggio. Monica sollev lo sguardo.  per te.
La voce di Naomi scatur sottile e metallica dal terminale, e per Holden fu come svegliarsi da un incubo per trovarsi in qualcosa di peggio. Se ricevete questo messaggio, per favore inoltratelo. Parla Naomi Nagata, della Rocinante, e il messaggio  per James Holden. Il software che controlla la bottiglia magnetica  stato sabotato. Non avviate il reattore...
Lei continu a parlare, ma Holden aveva gi tirato fuori il suo terminale palmare. Le nocche gli dolevano e dovette fare uno sforzo per allentare la stretta intorno al congegno. Invi una richiesta di connessione a Drummer, mentre il cuore gli martellava contro le costole e si sentiva assalire dalla sensazione di precipitare nel vuoto, come se fosse caduto da una torre e non fosse riuscito ad afferrarsi al cornicione. Monica stava imprecando sommessamente a mezza voce. Sembrava quasi una preghiera.
Se il reattore si fosse acceso e la bottiglia avesse ceduto, la Rocinante sarebbe morta in una frazione di secondo. Forse la Stazione di Tycho sarebbe sopravvissuta, almeno in parte.
Parla Drummer disse una voce che usciva dal terminale. Come posso esserle utile, capitano?
Avete gi avviato il reattore? chiese Holden.
Drummer rimase in silenzio per circa mezzo secondo, che parve protrarsi per anni. S, signore. Siamo al sessanta percento e tutto va a meraviglia.
Spegnetelo ordin Holden. Spegnetelo immediatamente.
Segu un momento di silenzio. Non mi chiedere il perch, pens Holden. Non discutere o chiedere spiegazioni. Per favore, non lo fare.
Fatto. Il nucleo  spento rifer Drummer. Adesso posso chiedere cosa sta succedendo?

34.

Alex

...Non avviate il reattore senza prima aver ricaricato i driver dell'hardware da una fonte nota e sicura. Se sentite questo messaggio, per favore inol...
Il messaggio si interruppe.
Dobbiamo inviare questo messaggio disse Alex. Dobbiamo farlo arrivare a Holden.
Me ne occuper io rispose il capitano. Lei e il primo ministro dovete evacuare la nave. Adesso.
Alex lo fiss, confuso. Naomi era su una delle navi assalitrici. La Roci era stata sabotata. Si sentiva intrappolato in quel momento di immobilit fra l'essere colpito sulla testa e l'insorgere del dolore. Il suo primo pensiero semicoerente e irrazionale fu, se Naomi  con loro, allora forse non sono poi cos cattivi.
Mr Kamal?
No, sto bene,  solo che...
Il primo ministro Smith lo fiss con quegli occhi gentili e innocui che sembravano assolutamente fuori posto l. Questo cambia qualcosa per noi?
No rispose Alex.  solo che... No. No, dobbiamo andare. Un momento. Bobbie...
Il sergente Draper sa dove siete diretti interloqu il capitano Choudhary. Far in modo che non si perda per strada.
Si diressero all'ascensore, preceduti e seguiti da due marine. La cabina diede ad Alex un momento in cui riuscire a orientarsi, mentre li trasportava verso il cuore della nave. Essa impieg solo pochi secondi a prendere velocit e ad annullare la gravit, ma quel tempo fu sufficiente perch la sua mente identificasse una direzione come l'alto e l'altra come il basso. La cabina era abbastanza grande da accogliere un carico triplo di quello attuale. I marine presero posizione davanti alla porta, pronti ad affrontare un eventuale pericolo, mentre il primo ministro si piazz di lato e vicino all'ingresso, dove c'era un po' di copertura. Nessuno fece commenti al riguardo, era solo una cosa che succedeva. Le dinamiche del potere politico sotto forma di posizioni in un ascensore.
Naomi era l, proprio l, forse a meno di diecimila chilometri di distanza. Era come svoltare un angolo e trovarsela davanti, solo che naturalmente non era proprio cos. Anche una battaglia a distanza ravvicinata comportava distanze che sarebbero state vaste in qualsiasi altro contesto. Se le navi fossero state trasparenti, quelle nemiche sarebbero state visibili solo grazie alle emissioni del reattore - punti di luce in un cielo che ne era pieno. Al momento, la Pella poteva essere lontana da lui quanto Boston lo era dallo Sri Lanka, e sarebbe comunque stata una vicinanza quasi intima se inserita nella vasta scala del sistema solare.
Sta pensando alla sua amica osserv Smith.
S, signore ammise Alex.
Sa per quale motivo si trovi sulla Pella?
Non ho idea del perch non sia sulla Rocinante. Senza offesa, ma mi chiedo perch io stesso abbia mai lasciato la mia nave. Quanto pi ne resto lontano, tanto pi l'idea di lasciarla risulta essere stata un grosso errore.
Pensavo lo stesso riguardo a casa mia replic Smith.
Uno dei marine - un uomo alto, con un accento mieloso che Alex non riusc a individuare - annu. Dovrebbe mettersi al coperto, signore. Dovremo attraversare alcune aree che potrebbero non essere sotto il nostro controllo.
Quello che voleva dire era che il nemico aveva gi tagliato loro la strada per arrivare all'hangar. Alex si addoss alla parete lasciata libera dal primo ministro e si prepar. L'ascensore rallent, e quello che era stato il basso divenne l'alto, poi anche quella lieve forza di gravit venne a mancare. I marine indietreggiarono, sollevando le armi, e la porta si apr. Un eterno secondo pi tardi, la scorta usc nel corridoio, seguita dal primo ministro e da Alex.
I corridoi della nave erano vuoti, perch l'equipaggio si era assicurato ai sedili a smorzamento durante la battaglia oppure era in azione altrove per tenere il percorso sicuro mentre loro quattro lo percorrevano. I due marine facevano a turno a spostarsi da una porta a un'intersezione e a un'altra porta. La distanza che li separava aumentava a ogni piccolo balzo in avanti e Alex era quanto mai consapevole che le porte alle loro spalle si sarebbero potute aprire senza che ci fosse nessuna guardia fra loro e qualsiasi cosa ne fosse uscita. I marine non parevano preoccupati della cosa, e lui cerc di trarre conforto da questo.
Tutti i corridoi avevano la stessa copertura antischeggiamento presente sul ponte e nella sala mensa, ma erano contrassegnati da codici che indicavano la posizione e strisce colorate che aiutavano a orientarsi all'interno della nave. Una riga era di un rosso intenso, con la scritta gialla HANGAR in hindi, inglese, bengali, farsi e cinese, ed era quella che stavano seguendo.
Procedettero in fretta e in silenzio, e Alex aveva cominciato a pensare che sarebbero arrivati all'hangar senza problemi quando il nemico li scov.
L'imboscata era organizzata in modo professionale. Il marine dalla voce mielosa si era appena lanciato in avanti quando cominciarono a sparare. In un primo momento Alex non riusc a vedere da dove venissero gli spari, ma si puntell automaticamente e si arrischi a guardare avanti, intravedendo le vampate degli spari e un piccolo cerchio di caschi nell'intersezione che si trovava pi oltre. Gli assalitori erano attestati su una paratia che si affacciava nel corridoio, come se stessero sparando dentro un pozzo. Anche se avesse avuto un'arma, il bersaglio che offrivano era molto ridotto.
Siamo sotto tiro disse l'altro marine, e Alex impieg un quarto di secondo a comprendere che non parlava con loro. Tollivsen  ferito.
Ma sono ancora in gioco! grid il marine dalla voce mielosa.
Sul lato opposto del corridoio rispetto ad Alex, il primo ministro era raggomitolato dietro la sporgenza di una porta. La maggior parte dei civili tendeva a schiacciarsi contro una parete, finendo per lanciarsi nel bel mezzo della linea di tiro. Smith non lo aveva fatto, segno che era ben addestrato.
Un'altra raffica di spari pass loro accanto, strappando lunghe strisce nere dalle pareti e dal ponte, e pervadendo l'aria dell'aspro odore della cordite.
Oy grid uno degli assalitori. Consegnate Smith y vi lasciamo andare, sa sa?
Il primo marine spar tre colpi, seguiti da una risata degli assalitori. Alex non poteva esserne certo, ma gli pareva che le persone che sparavano loro addosso indossassero divise militari e armatura leggera marziane.
Ehi! grid a sua volta. Morti non vi serviremo a niente, giusto?
Ci fu una pausa, quasi un momento di sorpresa. Hoy, bist tu Kamal?
Il mio nome  Kamal rispose Alex.
Il pilota di Knuckles, s?
Chi  Knuckles?
Una pinche traditrice, ecco chi  ribatt la voce. Quando arrivi all'inferno, dille che ti ci ha mandato Salo.
Granata in arrivo avvert il marine dalla voce mielosa, in tono stranamente calmo. Adotto contromisure.
Alex si volse con la faccia verso la parete e si premette le mani sulle orecchie. Lo shock dell'esplosione fu come essere colpito sul fianco da uno schiaffo gigantesco. Lott per respirare, mentre fiocchi di qualcosa simile a neve vorticavano nell'aria e la puzza di plastica e di materiale esplosivo si faceva tanto densa da riuscire soffocante. Il suono secco degli spari pareva provenire da molto lontano.
Granata smorzata, grid il marine ma qui ci farebbero comodo dei rinforzi.
Il primo ministro aveva una linea di un rosso acceso che gli solcava il dorso delle mani e il sangue gli inzuppava i polsini, fluttuando nell'aria del corridoio in piccoli punti. Alex sent la parete tremare sotto la sua mano quando qualcosa deton nella nave, troppo lontano per poterne sentire il rumore. Qualcuno all'imboccatura del corridoio stava ridendo e gridando qualcosa nel dialetto dei cinturiani, troppo in fretta per poterlo decifrare. Alex sporse la testa nel tentativo di intravedere il resto del corridoio e subito la ritrasse. Un crepitio di spari lo costrinse a rintanarsi di nuovo dietro la sua scarsa copertura.
Pi avanti le risate si trasformarono in urla e i suoni secchi degli spari divennero qualcosa di pi cupo e minaccioso. I marine aprirono il fuoco e nel corridoio si scaten un pandemonio. Un corpo pass vorticando nell'aria, inerte e morto, con l'uniforme intrisa del sangue di una dozzina di ferite. Alex non riusc a determinare di quale fazione l'uomo avesse fatto parte.
Gli spari cessarono. Alex attese un lungo momento, poi sporse la testa per ritrarla immediatamente e subito dopo si sporse per guardare pi a lungo. L'intersezione dove si era attestato il nemico era avvolta da una nebbia fatta di fumo, di sangue e di contromisure antigranata. Due corpi fluttuavano nello spazio centrale, uno con indosso un'armatura da combattimento leggera, l'altro in equipaggiamento completo da ricognizione dei marine. La figura in armatura potenziata sollev la mano per indicare che la via era sgombra.
Abbiamo fatto un po' di pulizia per voi disse Bobbie, la cui voce pareva provenire da chilometri di distanza ed essere stata privata di tutti i toni acuti. Adesso potete venire avanti, per vi conviene trattenere il respiro nel passare di qui. Ci sono un po' di particolati.
Alex si spinse in avanti, con il primo ministro che lo seguiva da presso, e oltrepassarono Bobbie e altri quattro marine, il che port la loro scorta a sei elementi. Alex non aveva pi visto Bobbie in armatura dal combattimento su Io: sembrava a suo agio circondata dagli altri marine, con la massiccia armatura che ingrandiva ulteriormente la sua mole. Soprattutto, appariva malinconica, consapevole che quella era un'illusione.
Quell'armatura ti si addice, Draper comment, nel passarle accanto. Mezzo assordato dalla sparatoria, avvert le parole che gli vibravano in gola senza sentirle. Il sorriso di Bobbie gli disse che lei invece le aveva sentite.
Nell'hangar, la Razorback era sospesa a ormeggi costruiti per navi molto pi grandi. Era come vedere un tornio industriale con dentro uno stuzzicadenti. L'equipaggio di volo si teneva aggrappato ad alcuni appigli e faceva cenno ad Alex, a Bobbie e al primo ministro di salire a bordo. Quando Alex raggiunse la nave, le massicce porte dell'hangar avevano gi avviato il ciclo di apertura. Il capo della squadra di volo, una donna, gli stava porgendo una tuta pressurizzata, urlando perch potesse sentirla.
Ci coordineremo con il controllo degli armamenti. I CDP cercheranno di coprire la vostra partenza, ma state attenti. Sarebbe triste se andaste a sbattere contro i nostri proiettili.
Capito annu Alex.
La donna indic con il mento le porte dell'hangar. Non perderemo tempo a evacuare completamente l'hangar, ma vi porteremo a qualcosa come mezza atmosfera. Creer un po' di attrito, ma non dovrebbe generare perdite a bordo.
E se succedesse?
La donna indic di nuovo la tuta ambientale. Avrete un po' di aria in bombola da respirare mentre trovate una soluzione.
Come piano non  un granch, ma  pur sempre un piano.
Circostanze imperfette convenne la donna.
Alex si infil la tuta mentre il primo ministro, che aveva gi indosso la sua, entrava nella pinaccia e si dirigeva alla cuccetta sul retro. La Razorback era uno yacht, un mezzo veloce fatto per saettare in giro fuori dall'atmosfera, la discendente filosofica di navi che non perdevano mai di vista la costa. Soprattutto, era vecchia. La ragazza che per prima l'aveva pilotata era morta, o trasformata in qualcosa di strano, da anni e la nave era gi stata vecchia prima che lei morisse. E adesso avrebbe dovuto volare attraverso una zona in cui era in corso una battaglia.
Alex controll gli ultimi sigilli della tuta e si diresse verso la Razorback. Bobbie era al portello d'ingresso e guardava verso l'interno. Quando parl, lo fece attraverso la radio.
Abbiamo un piccolo problema, Alex.
Lui le si insinu accanto a fatica. Anche senza l'armatura da combattimento, Bobbie aveva fatto apparire troppo piccolo l'interno della nave, e adesso lo faceva apparire addirittura ridicolo, se si confrontavano le sue dimensioni con quelle del secondo sedile. Non sarebbe mai riuscita a entrarci.
Dobbiamo interrompere la sequenza di lancio e procurarti una tuta EVA normale disse Alex.
La nave  stata abbordata e ci stanno cercando. Cercano lui ribatt Bobbie. Non c' tempo. Si gir a guardarlo: all'interno del casco, la sua espressione appariva triste. Vedo una sola possibile alternativa.
No protest Alex. Non rimarrai qui. Non me ne importa un accidente, non ti abbandoner.
Bobbie sgran gli occhi. Cosa? No, intendevo che dovr rimuovere il sedile e usare i motori della tuta per puntellarmi. Hai pensato che volessi...
Fallo subito disse Alex.
Bobbie si protese in avanti, con gli stivali magnetici che facevano presa sul ponte della Razorback e una mano serrata intorno alla paratia. Con l'altra, afferr la base del sedile a smorzamento e lo sollev. I bulloni si staccarono come se avesse strappato un pezzo di carta, le sospensioni si spostarono e girarono sotto la spinta di rotazione. Bobbie venne avanti, premendo mani e piedi contro le pareti e il ponte e spingendo fino a quando la tuta non fu incastrata solidamente, come se fosse stata parte della sovrastruttura.
D'accordo, sono a posto avvert.
Alex torn a rivolgersi al capo della squadra di volo. La donna lo salut, e lui restitu il saluto con il cuore in gola. I marine che li avevano scortati, rischiando la vita per farli arrivare fin l, se n'erano gi andati. Alex desider di aver pensato a ringraziarli.
Raggiungo la mia postazione e vi faccio uscire di qui disse la donna. State attenti, l fuori.
Grazie rispose Alex, poi si spinse dentro la nave, chiuse il portello e procedette a effettuare tutti i controlli. Il reattore Epstein era caldo e dava un segnale verde sul pannello. Aria e acqua erano al massimo della capienza e i riciclatori erano pronti. Lei  a posto l dietro, signore?
Pronto quanto pi posso esserlo rispose il primo ministro.
Tieniti forte disse Alex a Bobbie. Il viaggio potrebbe farsi movimentato, e non sei su un sedile a smorzamento.
Lo sono ribatt lei, e Alex pot intuire dal suo tono il sorriso che accompagnava le parole. Indosso il mio.
Ecco, allora va bene mormor Alex.
Le luci degli ormeggi passarono da chiusi a in movimento e ad aperti, poi la Razorback si trov a fluttuare. Suon un allarme, attutito dall'atmosfera rarefatta, poi le massicce porte dell'hangar cominciarono ad aprirsi. Il cambiamento della pressione esterna invest la pinaccia come un colpo di martello. Alex punt verso l'apertura sempre pi larga piena di oscurit e di stelle, e la centr. La Razorback saett nel vuoto, impaziente e famelica. Il monitor mostrava una dozzina di navi troppo piccole per essere viste a occhio nudo e la lunga forma ricurva dei colpi di CDP, simili a tentacoli che si agitassero nel vuoto.
Assumo il controllo del laser per le comunicazioni avvert Bobbie.
Ricevuto rispose Alex. Saremo sballottati un poco.
Poi lanci la Razorback a tutta velocit oltre le porte dell'hangar e nello stretto passaggio fra le linee di tiro dei CDP della nave da guerra che sparavano in automatico a piena potenza. Fece volteggiare la pinaccia in mezzo alle linee di proiettili al tungsteno ad alta velocit nella speranza che essi fossero sufficienti a fermare qualsiasi missile le navi assalitrici avessero scagliato contro di loro a bruciapelo. Poi, da dietro, arrivarono ondate su ondate di oggetti in rapido movimento. Lo schermo della Razorback si trasform in una massa solida, perch la densit dello sciame di missili era eccessiva per poter differenziare i singoli componenti: l'intero arsenale della nave da guerra era stato lanciato contemporaneamente, regolato per sintonizzarsi sul bersaglio costituito dalla frequenza del laser per le comunicazioni della pinaccia.
Abbiamo la nostra scorta disse Alex. Andiamocene da qui. Quanti g puoi tollerare, Draper?
Se dovessi rompermi una costola te lo far sapere.
Alex sorrise e diresse la pinaccia verso il sole per poi accelerare... due g, tre, quattro, quattro e mezzo - finch il sistema non cominci a protestare perch non poteva iniettargli niente attraverso la tuta EVA. Alex attiv con il mento i rozzi comandi inseriti nel casco e si iniett le anfetamine presenti nel minuscolo kit di emergenza della tuta. Dapprima, le navi nemiche parvero non capire bene cosa fosse successo, poi cominciarono a girarsi, piccoli triangoli rossi sullo schermo. Le emanazioni di scarico del reattore fecero a gara con lo scintillio delle stelle alle sue spalle mentre Alex correva verso il sole, la Terra, la Luna e quel che restava della flotta delle Nazioni Unite. Sent la gioia che gli gonfiava il petto, come se si fosse liberato di un peso.
Non potete prendere la Razorback disse ai triangoli rossi. Ce ne siamo andati, e andati, e andati. Regol la radio sul canale generale. Come vanno le cose l dietro?
Bene, annasp il primo ministro ma dovremo accelerare in questo modo ancora per molto?
S, signore, ancora per un po' rispose Alex. Una volta che avremo acquisito un po' di respiro, abbasser la velocit a un solo g.
Un po' di respiro ripet il primo ministro, faticando a parlare. Questa  davvero buffa.
Qui  tutto a posto, Alex avvert Bobbie. Posso togliermi il casco senza correre rischi? Preferirei non usare tutta l'aria della bombola finch c' aria fresca dentro la nave.
S, puoi farlo. Lo stesso vale per lei, signor primo ministro.
Per favore, mi chiami Nathan.
Affare fatto, Nate rispose Alex. Il sole era una sfera bianca. Attiv il computer di navigazione di bordo e procedette a calcolare le rotte verso la Luna. La pi rapida li avrebbe portati all'interno dell'orbita di Mercurio, ma la pinaccia non era omologata per trovarsi a pi di mezza UA dalla superficie della corona, quindi sarebbe stata una cosa alquanto difficile. E Venere non era un posto che poteva usare elegantemente per ottenere un effetto fionda. Se per Avasarala stava mandando loro incontro una flotta, questa gli avrebbe potuto dare una spinta per allontanarsi dal pianeta, quindi aveva senso puntare in quella direzione.
Alex? chiam Bobbie.
Sono qui.
Quella faccenda del non essere disposto a lasciarmi indietro... dicevi sul serio, vero?
Certamente.
Grazie.
Alex sent il rossore salirgli al volto nonostante la pressione dell'accelerazione. Non c' di che rispose. Per come la vedo io, adesso sei parte dell'equipaggio, giusto? E noi ci prendiamo cura gli uni degli altri.
Non si lascia indietro nessun soldato comment lei. Forse era l'effetto dell'accelerazione, ma qualcosa nel suo tono diede l'impressione che le sue parole avessero un significato pi profondo, come se avesse fatto una promessa. Poi grugn: Alex, abbiamo oggetti in rapido movimento che si avvicinano. Credo che i cattivi ci stiano scagliando contro dei missili.
Sei pronta a deluderli, sergente?
Oh, dannazione, s replic Bobbie. Quanti proiettili abbiamo nel caricatore?
Alex cambi immagine sullo schermo. La nuvola dei missili di scorta si trasform in un elenco numerato, tutto in bianco, con il numero di serie identificativo accanto a ciascuno di essi. Perfino l'elenco riempiva lo schermo. Pass a una visuale riassuntiva. Un po' meno di novanta.
Questo dovrebbe farci arrivare a destinazione. Pare anche che quasi tutte le navi stiano accelerando al massimo per inseguirci. Che ne dici di sparare loro qualche colpo per scoraggiarle?
In ogni caso, servir a tenerle a distanza, anche se credo che i loro CDP abbatteranno probabilmente i missili prima che possano fare un danno effettivo assent Alex. Solo che... aspetta. Richiam a schermo l'elenco relativo alla flotta nemica e impieg solo pochi secondi a trovare quello che stava cercando. Contrassegn la Pella. Tutte meno quella. Non dobbiamo spararle contro.
Ricevuto rispose Bobbie.
Non si lascia indietro nessun soldato, pens Alex. Questo vale anche per te, Naomi. Non so cosa diavolo stia succedendo laggi e non vedo ancora come questo si possa risolvere, ma che io sia dannato se ti abbandoner.

35.

Naomi

In passato, quando era ancora una ragazza che non conosceva altro, per lei era stato difficile vedere Marco come l'elemento cattivo della loro coppia. Lo era stato anche dopo la Gamarra, dopo che le aveva portato via Filip. Era cresciuta in mezzo alla povert, sapeva com'erano gli uomini cattivi. Violentavano la moglie, o la picchiavano, o picchiavano i figli. Era cos che li si riconosceva per quelli che erano. Marco non era mai stato cos. Non l'aveva mai colpita n le si era imposto con la forza o aveva minacciato di spararle o di scaraventarla fuori da un portello stagno o di versarle acido negli occhi. Era cos bravo a fingersi gentile da indurla a dubitare di s stessa e a chiedersi se non era davvero lei ad agire in modo irragionevole e irrazionale, come lui continuava a sottintendere.
E non aveva mai fatto niente che potesse renderle le cose pi facili.
Dopo che era rientrata nel suo alloggio, avevano chiuso a chiave la porta. Da allora, non si era preoccupata di cercare di chiedere aiuto o di lasciare la piccola stanza. Sapeva riconoscere una cella e sapeva con la stessa sicurezza con cui era certa della sua mortalit, che presto o tardi Marco sarebbe venuto da lei.
Adesso le era seduto di fronte, nella sua uniforme della marina militare marziana. Gli occhi avevano un'espressione morbida, le labbra erano atteggiate a un sorriso che esprimeva divertimento e rammarico. Sembrava un poeta. Un uomo che il mondo aveva fatto soffrire, ma che era ancora capace di provare passione. Si chiese se aveva studiato quell'espressione davanti allo specchio e giudic che fosse probabile.
La ferita alla testa aveva smesso di sanguinare, le articolazioni le dolevano e le si stava formando un ampio livido sul fianco sinistro. Aveva perfino la sensazione di aver perso lo strato esterno della pelle dei polpastrelli e che essi fossero escoriati e sanguinanti, anche se in effetti erano solo un po' pi arrossati del solito. Stava sorseggiando la stessa versione di camomilla che si poteva avere sulla Rocinante, e questo le dava l'impressione di avere un alleato segreto. Si rendeva conto che non era un pensiero del tutto razionale, ma le era comunque di conforto.
La sala mensa era vuota, gli schermi spenti e l'equipaggio era stato mandato via. Perfino Cyn e Karal erano assenti. Il sottinteso era che qualsiasi cosa avessero detto sarebbe rimasta privata, ma probabilmente non era cos. Non faticava a immaginare Filip che li osservava da un altro ponte. L'insieme aveva il sapore di una trappola. Con Marco, tutto aveva quel sapore, perch tutto era una trappola.
Non so perch mi fai queste cose, Naomi afferm Marco. Non c'era rabbia nella sua voce. No, questo non era esatto. La rabbia c'era, ma era nascosta dietro la maschera della delusione. Un tempo eri meglio di cos.
Mi dispiace. Ho sconvolto i tuoi piani?
Ecco, s ammise Marco. Il fatto  che un tempo avevi pi discernimento, cercavi almeno di capire quello che stava succedendo prima di agire. Eri professionale. Ma questa bravata? Hai preso una cosa difficile e l'hai resa peggiore. Adesso quello che avrebbe dovuto essere delicato diventer duro. Voglio solo che tu capisca perch far quello che sto per fare, in modo che ti renda conto che non avevo scelta.
C'era una cosa che sarebbe stato furbo fare, e lei lo sapeva. Una donna pi saggia avrebbe pianto, implorato perdono. La furbizia sarebbe stata nell'insincerit della cosa. Era un errore dare a Marco qualsiasi cosa che fosse reale, era meglio essere creduta debole, essere fraintesa e sottovalutata. Naomi lo sapeva, ma non poteva farlo. Quando ci provava, qualcosa nel profondo del suo animo la spingeva a fermarsi. Forse, se si fosse finta debole, era fin troppo possibile che la finzione diventasse realt. Forse la vera finzione era essere forte.
Sput sul ponte. Nella sua saliva c'era un po' di sangue. Risparmia il fiato.
Lui si protese in avanti e le prese la mano. La sua stretta era forte, quasi le stesse dimostrando che poteva farle del male, anche se al momento non lo stava facendo. Ecco, questo  un modo come un altro per trasporre fisicamente i tuoi sottintesi, pens, e ridacchi.
Naomi, so che siamo in disaccordo, du y m. So che sei infuriata. Ma so che un tempo eravamo qualcosa. Eravamo un corpo solo, tu e io, e per quanto cerchiamo di stare separati, nostro figlio significa che non lo saremo mai del tutto.
Lei cerc di liberare la mano, ma Marco mantenne la stretta. Poteva tirare con pi forza o lasciare che lui la toccasse, controllasse il suo corpo, sia pure in quella misura minima. Marco aveva un bagliore di piacere negli occhi, e il suo sorriso si era fatto leggermente pi sincero, e tagliente.
Devi capire che quello che sto facendo qui non  per me.  per noi.
Per noi?
Per i cinturiani. Tutti i cinturiani.  per Filip, perch quando verr il suo momento ci sia ancora un posto per lui e non sia solo una nota a pi di pagina. Un tempo c'era un popolo che viveva sulle lune e sugli asteroidi e su pianeti dove la vita non si era evoluta. Poi per abbiamo trovato i portali, e quelle persone si sono estinte perch non avevamo bisogno di loro. Ecco perch devo fare tutto questo. Non ti piacciono i miei metodi, lo capisco, ma sono i miei, e la causa  giusta.
Naomi non parl. Il processore alimentare emise un lamento acuto a segnalare che la scorta d'acqua cominciava a scarseggiare. Si chiese se Marco lo sapeva, o se per lui quello era un altro rumore privo di significato.
Bel discorso, ma non spiega perch sono qui. Non avevi bisogno di avermi qui per distruggere il sistema, ne avevi per qualcos'altro. Vuoi sapere cosa penso?
Me lo hai detto ribatt Marco, accentuando leggermente la presa sulla sua mano. Perch il grande James Holden non venisse a farmi esplodere la casa sulla testa. Davvero, hai un'opinione eccessiva di lui. Non  poi cos notevole.
No,  peggio di cos. Io credo che tu volessi la Roci. Volevi che la mia nave volasse al tuo fianco mentre facevi tutto questo. Quando non l'ho portata con me, hai ripiegato sul piano di riserva e l'hai fatta sabotare da Sakai perch esplodesse, perch in te non c' assolutamente niente di originale.
Il suo sorriso rimase caldo, ma adesso lo sguardo si era fatto freddo. Privo di divertimento. Non riesco a seguirti disse.
Hai cominciato la conversazione con un perch mi costringi a farti del male quando ti amo cos tanto?', ma adesso siamo al se non posso averti, non ti avr nessuno'. Puoi fingere che stiamo parlando della nave, se vuoi. Per me non ha importanza.
Marco la lasci andare e si alz in piedi. Non era alto come lo ricordava. Hai sbagliato tutto dall'inizio. Io volevo Fred Johnson, il Macellaio della Stazione di Anderson, che ha ucciso persone come me e te e Filip solo perch eravamo cinturiani. Volevo isolarlo, tenere la tua nave lontana dalle sue mani. Ho cercato di farmela portare, ma non ha funzionato. Ho detto a Sakai di metterla fuori uso. Fuori uso, sa sa? Di modificarla in modo che si riducesse al tre percento della potenza. Di far esplodere la parte di poppa, cosa che forse non avrebbe ferito nessuno.
Non ti credo dichiar Naomi, ma ormai lui si era infervorato e camminava avanti e indietro per la sala mensa, con le braccia allargate come se stesse tenendo un discorso davanti a una folla invisibile.
Il mio piano non era di distruggere la nave, sei stata tu a spingermi a questo. Quello che succeder a Holden sar colpa tua, non mia.  questo che devi vedere, come le cose peggiorano quando cominci a comportarti come se sapessi tutto. Tu non sai niente, Naomi, non lo sai perch non te l'ho detto.
Lei bevve un sorso di camomilla e scroll le spalle.
Allora illuminami.
Marco sorrise. Hai notato che abbiamo sospeso l'accelerazione per alcuni minuti? Cosa strana da fare nel bel mezzo di un inseguimento, no?
La verit era che non se ne era accorta. Stesa sulla cuccetta a curarsi le ferite, non aveva badato ai cambiamenti della forza di gravit.
Procedura di attracco spieg Marco, e tir fuori di tasca il terminale palmare, selezionando qualcosa. Gli altoparlanti degli schermi sibilarono e crepitarono. Non apparve nessuna immagine, ma si sent una voce.
La sua voce.
Parla Naomi Nagata, della Rocinante. Se ricevete questo messaggio, per favore inoltratelo. Dite a James Holden che sono in difficolt. Le comunicazioni non funzionano, e non ho il controllo della navigazione. Per favore, inoltrate il messaggio.
Marco tocc un altro comando sul terminale e gli schermi si accesero. Erano le videocamere esterne, probabilmente collegate ai cannoni difensivi di prua. La Chetzemoka procedeva a meno di cento metri di distanza, con un tubo di attracco collegato al suo portello stagno come un cordone ombelicale. Quella era una nave che poteva essere ricollegata a lei, se avessero indagato abbastanza a fondo, perch i pagamenti erano giunti dai suoi conti.
Baster metterla pi o meno su una rotta di intercettazione e regolare la bottiglia perch ceda quando i sensori di vicinanza individuano una nave spieg Marco, in un tono dolente che lei fu certa nascondesse la sua soddisfazione. Le cose non dovevano andare cos, ma adesso  necessario che lo facciano.
Naomi sent un impeto di vera disperazione salirle in gola e si costrinse a ricacciarlo indietro. Era quello che Marco voleva, quindi avrebbe fatto qualsiasi cosa, provato qualsiasi cosa, tranne quello. Studi lo schermo. La nave sembrava una scatola tenuta insieme con qualche saldatura e un po' di resina epossidica.
Stai derubando tuo figlio disse, e quando Marco si accigli indic lo schermo con il mento. La Chetzemoka. Ho detto a Filip che poteva averla, quando fossimo arrivati qui. Quella nave  sua e tu gliela stai rubando.
Necessit di guerra dichiar Marco.
Genitore di merda.
Lui protese in avanti la mascella e serr le mani a pugno. Per un momento, Naomi pens che le avrebbe reso le cose facili, che avrebbe mostrato al pubblico per cui stava recitando chi era davvero. Lui per ritrov il controllo in tempo, e Naomi non seppe decidere se si sentiva sollevata o delusa.
Se fossi rimasta al tuo posto, James Holden sarebbe vissuto. Invece sei uscita, sei andata dove non dovevi, e a causa tua ora lui morir.
Naomi si alz in piedi e si sfreg gli occhi con il dorso della mano, mentre la versione falsa della sua voce ripeteva nella sala mensa: Dite a James Holden che sono in difficolt...
C' altro?
Fingi che non ti importi, comment Marco ma ti importa.
Se lo dici tu. Naomi scroll le spalle. Ho preso una piccola botta alla testa che mi sta procurando un'emicrania. O magari  colpa di qualcos'altro. Vado in infermeria per farmi rimettere a nuovo, s?
Puoi fingere...
Posso fingere in infermeria? O devi continuare a cercare di fare colpo su di me? Era troppo. Poteva sentire dietro tutto quello che diceva la piena di parole che cercava di affiorare. Sei un egomaniaco e un sadico, e ancora Non posso credere di aver mai pensato di amarti, e Se Jim morir, Dio mi  testimone che trover il modo di danneggiare la bottiglia di questa nave e noi tutti lo seguiremo all'inferno. Avviare una discussione era per un'altra trappola, quindi non lo fece. Lasci che il silenzio spezzasse il ritmo dell'esibizione di Marco e vide le sue spalle accasciarsi un poco quando lui si arrese e scese dal palcoscenico.
Miral! chiam, mentre i suoni prodotti da un membro dell'equipaggio che proveniva dagli alloggi si facevano pi forti. Hai abusato della libert che ti avevo dato, quindi non ti puoi aspettare di conservarla.
Sono troppo pericolosa per essere lasciata libera? chiese Naomi, poi si umett la punta dell'indice e cancell qualcosa su una lavagna immaginaria. Un punto per me, allora.
In infermeria, una donna che lei non conosceva esegu alcuni esami per assicurarsi che non avesse un'emorragia cerebrale, e che nessuno dei lividi che aveva accumulato fossero ferite da schiacciamento abbastanza serie da danneggiare i muscoli, inondare il suo corpo di potassio o fermarle il cuore. Miral intanto se ne stava appoggiato all'armadietto dei medicinali, recitando oscenit - cagna, puta, stronza - con una rabbia focalizzata solo in parte. Dopo tutti i giorni che aveva passato a inventariare, Naomi conosceva tutto il contenuto dell'armadietto. Primo cassetto: garze e bende. Secondo cassetto: piastrine per un centinaio di tipi diversi di esami del sangue. Terzo cassetto: scorte mediche d'emergenza, come kit da decompressione, iniezioni di adrenalina, nastro defibrillante. Fiss Miral mentre recitava la sua litania, e lui dapprima distolse lo sguardo, poi la fiss a sua volta scandendo ogni parola in tono un po' pi tagliente.
Il medico la fece sedere, con il cuscino del lettino che scricchiolava sotto il suo peso. L'analgesico che le somministr era uno spray che le spruzz in bocca. Aveva un gusto fasullo di ciliegia e sapeva di muffa.
Dovresti stare a riposo per un paio di giorni, s? consigli il medico.
Far del mio meglio rispose Naomi, saltando gi dal lettino. Sferr a Miral un calcio all'inguine che lo mand a sbattere contro l'armadietto e le frattur due dita del piede. Ignorando la fitta di dolore, gli si lanci addosso, percuotendogli la testa e il collo, e quando lui rotol assecond il suo movimento. Le porte dell'armadietto si erano aperte, riversando piastrine per i test e siringhe ipodermiche gi pronte sul pavimento. Miral sollev un gomito e la raggiunse alla mascella, di striscio ma con forza sufficiente a rintronarle le orecchie.
Naomi cadde di lato, con il ventre sul ponte e un kit da decompressione grosso quanto un pollice che le premeva contro la faccia, mentre Miral si contorceva fino a inginocchiarsi sulla sua schiena. Il medico stava urlando. Naomi cerc di girarsi, di schivare i pugni, ma non ci riusc. Il dolore and crescendo fra le scapole. Poi, come per un balzo temporale, il peso smise di gravarle addosso. Rotol su un fianco. Karal aveva afferrato e bloccato Miral; lui imprecava e si dibatteva, ma gli occhi del vecchio cinturiano erano opachi e impassibili.
Prenditela con sus sra se lei ti ha colto alla sprovvista disse Karal. Marco pas picchiarla, ma  fottutamente certo che tu non puoi. Sabe pendejo?
Sa sa rispose Miral, e Karal lo lasci andare. In piedi in un angolo, la donna medico era il ritratto dell'ira silenziosa. Miral si massaggi il collo e fiss con occhi roventi Naomi, ancora distesa per terra. Karal le si avvicin per darle un'occhiata.
Bist bien, Knuckles?
Lei annu, e quando Karal le porse la mano la accett perch la aiutasse a rialzarsi. Si avvi verso la porta e Miral accenn a seguirla, ma Karal gli piazz una mano sul petto. Ci penso io.
Mentre camminavano, Naomi chin il capo e i capelli le ricaddero come un velo davanti alla faccia. La pressione costante dell'accelerazione le faceva dolere le ginocchia e la schiena pi delle sue ferite. In tutta la nave, facce maligne la fissavano, e poteva sentire l'odio che ne emanava come il calore di un fuoco. Quando attravers la sala mensa, la Chetzemoka era ancora sullo schermo, unita alla Pella dal cordone ombelicale di attracco. Per poterlo sganciare avrebbero dovuto ridurre l'accelerazione, altrimenti esso sarebbe ricaduto lungo la fiancata, pendendo come un tentacolo floscio. Questo le avrebbe fatto sapere che era troppo tardi. Per per adesso non era ancora successo.
Nel suo alloggio, Karal entr dopo di lei e chiuse la porta. Con entrambi dentro, quello spazio ristretto risultava angusto e sgradevolmente intimo. Naomi sedette sul sedile a smorzamento con le braccia conserte e le gambe ripiegate sotto di s, fissando Karal con espressione interrogativa. Lui scosse il capo.
Devi smetterla, Knuckles le disse, con voce sorprendentemente gentile. Qui siamo nella merda alta. Es la stiamo facendo? La storia, s? Stiamo cambiando tutto, ma a nostro favore, questa volta. So che tu e lui avete dei contrasti, ma tu muss ascoltarlo. S?
Naomi distolse lo sguardo. Voleva solo che lui se ne andasse, ma Karal non lo fece. Si accoccol con la schiena addossata alla parete e le ginocchia ripiegate contro l'ampio petto.
Quando ho sentito il piano per cui dovevamo gehst con du e portarti qui, mi sono opposto. Mal cncept' ho detto. Perch riaprirle la cicatrice? Marco ha detto che ne valeva la pena. Che tu saresti stata in pericolo quando tutto fosse successo e che Filip aveva il diritto di vedere sua madre. E Marco  Marco, quindi s.
Karal si sfreg i palmi sopra la testa, creando un suono sibilante, quasi troppo sommesso per essere udibile. Naomi prov l'inesplicabile impulso di toccarlo, di offrirgli un po' di conforto, ma non lo fece. Quando riprese a parlare, lui aveva un tono stanco.
Siamo un piccolo popolo in tempi grandi, s? Un tempo per Macellai e Marco... uomini e libri di storia. Altre parole pinche. Chi vuole questo? Si aspetta solo che tutto passi, s? Forse il tuo Holden non abbocca all'esca. Forse qualcos'altro succede prima che lui arrivi qui. Forse tu ti fai piccola e sopravvivi a questo.  cos brutto? Fare quello che si deve per sopravvivere?
Naomi scroll le spalle. Per qualche tempo, il solo rumore fu il ticchettio del riciclatore dell'aria. Alla fine Karal si rialz con un grugnito. Appariva pi vecchio di quanto lei riteneva che fosse, e pens che fosse a causa di qualcosa di pi del peso degli anni. Per un momento, fu di nuovo giovane, su Ceres, con Filip che vagiva nella culla mentre lei guardava la notizia relativa alla Austin Gamarra. Per la prima volta le venne da pensare che tutti, sulla nave, avevano guardato la Terra morire in tempo reale proprio come lei aveva visto il lampo di luce che era la Gamarra crescere e svanire sullo schermo, un'immagine ritrasmessa dozzine di volte con la voce di un reporter sullo sfondo. Avrebbe voluto dire qualcosa, ma non poteva, quindi rimase a guardare mentre Karal apriva la porta e la richiudeva alle proprie spalle, bloccando la serratura. Si asciug le lacrime dagli occhi e, una volta certa che non sarebbe tornato, si sput su una mano il kit da decompressione che aveva in bocca.
Umido di saliva e non pi grande del suo pollice, era il genere di cosa che ogni manovratore di mech portava con s: una piccola ampolla di sangue artificiale ossigenato iniettabile e un pulsante antipanico che inoltrava una richiesta medica di emergenza per far aprire il portello di una camera pressurizzata. Le navi militari come la Pella e la Roci ignoravano quel genere di richieste come misura di sicurezza di base. La Canterbury e altre navi mercantili di solito le ammettevano, cariche com'erano di civili che costituivano per s stessi un pericolo pi grande dei pirati. Non sapeva come la Chetzemoka avrebbe reagito alla richiesta, ma c'era un solo modo per scoprirlo. Le altre cose che le servivano erano una tuta EVA e un'idea chiara di quando le navi avrebbero sospeso l'accelerazione.
Poi si sarebbe trattato di assumere il controllo della nave, magari facendone esplodere il nucleo, e di allontanarsi il pi possibile da Marco. Avvert di nuovo una fitta di rammarico al pensiero di Filip - e di Cyn, di Karal, di tutte le persone che aveva conosciuto un tempo e di cui le importava. Che perfino amava. Era l'eco di un dolore pi grande, e poteva ignorarlo.
Non mi ha spezzata quando ero una ragazza disse al piccolo kit nero. Non so perch pensi di poterlo fare adesso.

36.

Holden

Holden desiderava terribilmente dormire, ma il sonno non voleva venire. Il massimo che riusciva a ottenere erano poche ore di incoscienza che lo lasciavano stordito e stanco. Gli avevano offerto l'alternativa di tornare all'alloggio sulla stazione, ma aveva rifiutato. Anche se dormiva meglio con la forza di gravit che lo tratteneva sul materasso, non voleva lasciare la nave. Non sapeva pi bene da quanto tempo non si fosse rasato, ma le chiazze di barba lunga sulle guance e sul mento gli davano un po' di prurito. Le cose non andavano poi troppo male durante i turni di lavoro. Il nuovo equipaggio stava ricontrollando tutti i sistemi che erano gi stati controllati in precedenza, alla ricerca di segni di sabotaggio che non fossero stati notati, e questo gli dava qualcosa da fare, gente con cui parlare. Quando se ne andavano, mangiava nella cambusa e cercava di dormire per un po', poi prendeva ad aggirarsi per la nave come se fosse stato alla ricerca di qualcosa ma non ricordasse pi di cosa si trattava.
Poi, inevitabilmente, e sapendo di sbagliare, ascoltava i notiziari.
Con il silenzio della Stazione di Medina si  perso ogni contatto con i pianeti coloniali. Possiamo solo avanzare supposizioni sul significato del rapporto parziale proveniente dall'insediamento Flkvangr e relativo ad attivit aliena sull'emisfero meridionale di Nuovo Tritone...
Un portavoce dell'autorit portuale ha dichiarato che la neutralit di Ganimede  un riflesso della sua importanza universale e non un atto politico...
Le forze delle Nazioni Unite sono in viaggio, ma non  chiaro se il primo ministro Smith sia a bordo della nave da corsa o se essa sia un'esca per distogliere l'attenzione del nemico da un mezzo di evacuazione pi tradizionale. In ogni caso, la facente funzioni di segretario generale Avasarala ha annunciato la creazione di una zona di sicurezza a copertura della rotta di volo della pinaccia, e tutte le navi presenti in quell'area sono state avvertite di mettersi fuori portata di tiro finch...
Holden decise che la velocit della luce era una maledizione. Faceva sentire vicini anche gli angoli pi remoti raggiunti dall'umanit, e quell'illusione era una sorta di veleno. Lo sfasamento temporale fra la Stazione di Tycho e la Terra era di meno di un quarto d'ora, ma ci sarebbero voluti giorni per coprire quella distanza. Se Alex o Naomi fossero morti, lui avrebbe potuto apprenderlo nell'arco di minuti dalla loro scomparsa. Fluttuando nell'abbraccio delle cinture di sicurezza, a luce spenta, pass da un notiziario all'altro, saltando avanti e indietro nel caso che fosse successo qualcosa, pur sapendo che non c'era comunque nulla che potesse fare. Gli sembrava di essere in piedi su un lago ghiacciato e di guardare attraverso il ghiaccio mentre le persone a cui teneva maggiormente annegavano.
Se avesse potuto restare nell'ignoranza, se tutto quello che succedeva fosse accaduto in qualche posto dove non poteva osservarlo, allora forse avrebbe potuto distogliere lo sguardo. Forse avrebbe potuto chiudere gli occhi e almeno sognare di tutti loro. Quando il suo terminale ricevette una richiesta di connessione, fu lieto di accettarla.
Paula disse.
Holden salut l'hacker. Non sapevo bene quali turni osservassi e avevo paura di averti chiamato durante il tuo turno di riposo.
No replic Holden. Non sapeva bene perch fosse sulla difensiva riguardo all'essere sveglio, ma lo era. Va bene, non c' problema. Cos'hai per me?
Paula sorrise. Ho qui una pistola fumante. Posso trasmetterti il rapporto...
No. Voglio dire, s, fallo. Per, sar in grado di capire quello che vedr?
Sullo schermo lei si stiracchi, continuando a sorridere. Stavo per andare a cena. Incontriamoci a La Fromagerie e ti spiegher tutto quanto.
Holden richiam a schermo la directory della stazione. La Fromagerie non era lontana. Se Naomi fosse morta in quel momento, la notizia gli sarebbe arrivata pi o meno quando raggiungeva il locale, forse anche prima. Si premette il palmo della mano sugli occhi, che sembravano pieni di carta vetrata. A quanto pare abbiamo un piano comment.
La cena  a tue spese.
Gi, gi, mi metti con le spalle al muro. Sto arrivando.
Il ristorante era piccolo, con quelli che sembravano essere tavoli di vero legno ma che di certo erano fatti di bamb pressato proveniente dalle serre idroponiche della stazione. Nessuno che vendesse pasti a prezzi anche solo vagamente ragionevoli avrebbe potuto permettersi qualcosa che proveniva da un vero albero. Paula aveva scelto un tavolo con le spalle alla parete. La panca su cui sedeva sembrava normale per le sue dimensioni, ma quando le sedette di fronte Holden scopr che i suoi talloni non arrivavano a toccare terra.
Capo, io ho gi ordinato disse Paula.
Non ho fame. Cos'hai scoperto?
Di un'occhiata replic lei, passandogli il proprio terminale palmare. Lo schermo era pieno di una serie di codici strutturati, strutture annidate dentro altre strutture, con le sezioni ripetute che mostravano variazioni tanto sottili da risultare quasi invisibili. Era come vedere una poesia scritta in un alfabeto che non conosceva.
Cosa sto guardando?
Vedi queste due righe? replic lei. Questo trasmette un codice di arresto alla bottiglia. Queste sono le istruzioni condizionali che lo richiamano. Se foste arrivati al novantacinque percento vi sareste trasformati in una stella. E se foste stati attraccati avreste distrutto anche una parte consistente della stazione.
E il nuovo software? Quello che la nave sta eseguendo adesso?
Non ha questo particolare rispose Paula. Questo  il momento in cui ti mostri impressionato per il fatto che sono riuscita a trovare due linee di codice non commentato nel driver della bottiglia magnetica di un reattore a fusione nucleare.
Davvero impressionante dichiar Holden, obbediente.
Grazie, ma questa non  la parte pi interessante. Di un'occhiata alla riga di attivazione. Vedi tutte quelle chiamate settate su zero? Sono tutti gli altri parametri di sistema che non stavano venendo utilizzati.
D'accordo comment Holden. A giudicare dall'espressione eccitata di Paula, ebbe la sensazione che avrebbe dovuto recepire qualcosa di pi nelle sue parole. Forse, se fosse riuscito a dormire...
Questa  una trappola polivalente. Vuoi che qualcosa esploda sei giorni dopo aver lasciato il porto? Imposta quella chiamata a circa mezzo milione di secondi. Vuoi che esploda quando vengono attivati i sistemi delle armi? Imposta su uno questa chiamata. C' forse una dozzina di modi diversi di far esplodere questa cosa, ed  possibile mescolarli e abbinarli.
Questo  interessante...
 una fottuta pistola fumante dichiar Paula. Un guasto della bottiglia di contenimento non si lascia dietro molti dati.  una cosa che si suppone non possa mai accadere, ma qualche volta si verifica. Si  sempre detto che gli incidenti succedono, e non ci si pu fare niente. A volte le navi esplodono. Questo dimostra che qualcuno ha specificatamente costruito uno strumento per farlo succedere, ripetutamente, ogni volta che riusciva a inserire il suo codice nella nave che aveva deciso dovesse morire. Quella che abbiamo qui  la prova determinante di forse migliaia di omicidi che nessuno ha mai saputo fossero omicidi, finora.
L'eccitazione le rendeva la voce tesa e le faceva scintillare gli occhi. Holden sent crescere il senso di disagio che gli attanagliava il ventre.
Devo andare a fare una cosa' disse Naomi, nei suoi ricordi. E non posso permettere che tu sia coinvolto. Per niente.'
Si era trattato di questo? Era stato questo che lei aveva cercato di tenere separato da lui, dalla Rocinante? E se era cos, cosa significava? Paula lo stava ancora fissando piena di aspettativa. Non sapeva come reagire, ma il silenzio si stava facendo imbarazzante.
 fantastico? disse.
Fred era seduto alla scrivania di Drummer, con i gomiti puntellati sul piano e il mento appoggiato sulle mani. Il suo aspetto rifletteva la stanchezza che Holden si sentiva addosso. Sullo schermo, Drummer e Sakai erano in una delle stanze per gli interrogatori. Il tavolo che di solito li separava era stato spostato di lato e Drummer era appoggiata all'indietro sulla sedia, con i piedi appoggiati su di esso. Prigioniero e guardia stavano entrambi bevendo quello che sembrava essere caff. Sakai rise di qualcosa e scosse il capo. Drummer fece un sorriso malizioso. Sembrava pi giovane, e Holden si rese conto con un sussulto che portava i capelli sciolti.
Cosa diavolo  questo? chiese.
Professionalit rispose Fred. Costruire un rapporto, creare fiducia.  quasi riuscita a convincerlo che la persona per cui lavorava, chiunque fosse, era disposta a far saltare in aria la stazione con lui ancora dentro. Una volta che lo avr persuaso, sar nostro. Se gli diamo il tempo necessario, ci dir tutto quello che vorremo sapere e poi si sforzer di ricordare cose che non sapevamo neppure di dover chiedere. Non c' nessuno pi pieno di zelo di un neoconvertito.
Holden incroci le braccia. Credo che tu stia sottovalutando lo stratagemma del pestarlo-con-una-chiave-inglese. Io lo preferisco.
Non  vero.
In questo caso farei un'eccezione.
No, non lo faresti. La tortura  roba da dilettanti.
E allora? Io non faccio queste cose di professione.
Fred sospir e si gir a guardarlo. Questa tua versione del tipo duro e sconsiderato  quasi noiosa quanto lo era quella dell'inflessibile boy scout. Spero che questo tuo oscillare da un estremo all'altro finisca presto per arrestarsi nel mezzo.
Sconsiderato?
Fred scroll le spalle. Hai scoperto qualcosa?
S, ma non nel nuovo driver rispose Holden. Abbiamo un certificato di perfetta salute.
A meno che non ci sia qualche altra cosa.
Gi.
Sakai dice che non c'era altro.
Non so bene come rispondere a questo ribatt Holden. Dopo un momento aggiunse: Ho riflettuto.
Riguardo al messaggio arrivato dalla Pella?
S.
Fred si alz in piedi. La sua espressione era dura, ma non priva di compassione. Mi aspettavo questa lotta, Holden. Per qui c' in gioco pi di Naomi. Se la protomolecola venisse trasformata in un'arma o anche solo liberata di nuovo...
Questo non ha importanza lo interruppe Holden. Aspetta, no, mi sono espresso male. Certo che ha importanza, ne ha molta, solo che non cambia niente. Non possiamo... Fece una pausa e deglut a fatica. Non possiamo andare in suo aiuto. Io ho una nave, loro ne hanno una mezza dozzina. Tutto il mio io vuole accendere i motori e accelerare al massimo per raggiungerla, ma non sarebbe d'aiuto.
Fred rimase in silenzio. Il suono lontano della risata di Sakai filtr attraverso lo schermo, ma entrambi lo ignorarono. Holden si fiss le mani. Si sentiva come se stesse confessando qualcosa, e forse era cos.
Qualsiasi cosa stia succedendo, disse qualsiasi cosa in cui lei sia coinvolta, non posso risolverla indossando la mia lucente armatura e cavalcando in battaglia. Il solo modo che vedo in cui posso fare qualcosa per lei  andare avanti con quello che avevamo pianificato. Portarti sulla Luna. Se puoi usare Dawes, Sakai e Avasarala per aprire una qualunque forma di comunicazione con quei figli di puttana, Naomi pu essere uno strumento di contrattazione. Possiamo barattarla con alcune delle persone che tieni prigioniere. O con Sakai. O con qualcosa.
Questa  la conclusione a cui sei arrivato?
S ammise Holden, e quella parola gli lasci in bocca il sapore della cenere.
Sei maturato un poco dalla prima volta che ci siamo incontrati osserv Fred. Holden avvert la comprensione che c'era nel suo tono, la consolazione. Mi fai rimpiangere il mio commento sull'essere sconsiderato'.
Non sono convinto che sia una buona cosa. Ti  mai successo? Amare qualcuno come se fosse una parte di te stesso per poi lasciarlo in pericolo?
Fred gli pos una mano sulla spalla. Nonostante la fragilit che gli anni e i problemi gli avevano fatto affiorare sul volto e nel corpo, la sua presa era ancora salda. Figliolo, ho pianto pi persone di quante tu ne abbia mai incontrate. Non puoi fidarti del tuo cuore in questa situazione. Devi fare quello che sai di dover fare, non quello che senti.
Perch se facessi quello che sento... cominci Holden, pensando che la conclusione di quella frase fosse qualcosa come sfonderei a pugni i denti di Sakai', oppure ci farei ammazzare tutti'. Fred lo sorprese.
Allora la perderemmo.
Rotta impostata annunci Chava Lombaugh, dalla cabina di pilotaggio. Al suo ordine, signore.
Holden cerc di adagiarsi all'indietro sul sedile a smorzamento, ma senza la gravit da accelerazione a dargli peso fin soltanto per stiracchiare il collo. Il cuore gli martellava nel petto e l'adrenalina gli scorreva fredda nelle vene.
Non avrebbe dovuto essere spaventato.
D'accordo disse. Facciamolo.
Sissignore rispose Chava. La luce di avvertimento pass dall'ambra al rosso, e Holden ricadde all'indietro sul sedile mentre la Stazione di Tycho si allontanava sotto di loro. Ci sarebbe voluta un'ora prima che diventasse troppo piccola per poterla vedere a occhio nudo. Holden attese per un tempo pari a tre lunghi respiri tremanti. Quattro.
Come vanno le cose, capo Ip?
Dalla sezione ingegneria Sandra Ip - che avrebbe dovuto essere Amos - rispose: Tutti i sistemi entro i limiti di tolleranza.
Il che significa che non stanno esplodendo comment Holden.
Ci fu una pausa. S, signore. Non stanno esplodendo, signore.
Holden detestava di non essere sicuro della sua stessa nave. Per lui la Rocinante era sempre stata solida dal primo giorno che era salito a bordo. Le aveva affidato la sua vita con la certezza con cui confidava che il suo cuore continuasse a battere. Era pi di un istinto, era una cosa automatica, e agire in qualsiasi altro modo sarebbe stato strano.
Questo per era stato prima. Il sabotaggio di Sakai non lo aveva ucciso, ma non lo aveva neppure lasciato illeso, e sarebbe passato molto tempo prima che potesse sentirsi sicuro che non ci fossero altre spiacevoli sorprese nascoste sulla nave. Software in attesa del momento giusto per espellere l'aria, o scaraventare la nave in un'accelerazione letale, o fare un'altra delle mille cose che potevano causare un guasto alla nave e uccidere il suo equipaggio. Avevano esaminato tutto senza trovare niente, ma lo avevano gi fatto anche prima e per poco non erano morti a causa di quello che era loro sfuggito. Nessuna quantit di controlli avrebbe mai potuto dimostrare che non c'era niente che non avessero visto. D'ora in poi - forse per molto tempo, o forse per sempre - si sarebbe interrogato su cose che prima non aveva preso in considerazione. Era risentito, e perfino rabbioso, per il fatto che la sua fiducia fosse stata minata in quel modo.
Si chiese poi se stava ancora pensando alla Rocinante.
D'accordo disse, slacciando le cinture. Vado a prendermi un po' di caff. Voialtri cercate di non rompere niente, e se lo fate, avvertitemi.
Il coro di sissignore' lo lasci stranamente avvilito. Desider avessero capito che stava scherzando, o che si fossero sentiti abbastanza a loro agio da rispondere allo scherzo. Quella formalit era un altro aspetto per cui quella non gli sembrava pi la sua nave.
Trov Fred nella cambusa, intento a parlare al terminale palmare per registrare un messaggio che era chiaramente diretto ad Andrew Dawes. Holden si vers in silenzio il caff tra frasi come linee di comunicazione' e profonda mancanza di fiducia'. Quando ebbe finito, Fred intrecci le dita e lo guard.
Ne prendo uno anch'io. Latte e niente zucchero.
Arriva rispose Holden. Novit?
Due delle navi marziane della scorta originale si sono arrese.
Sul serio?
Erano troppo lontane dall'azione per influenzarne l'esito ed erano sottoposte a un violento attacco. La cosa non mi piace, ma non voglio tranciare giudizi con il senno di poi.
 solo frutto della mia immaginazione o questa gente ci sta conciando per le feste? osserv Holden, portando al tavolo le tazze di caff. Sono davvero tanto in gamba o noi facciamo molto pi schifo di quanto pensassimo?
Fred sorseggi il caff. Hai mai sentito parlare della battaglia di Gaugamela?
No rispose Holden.
Dario, il terzo imperatore della Persia, aveva ai suoi ordini duecentomila soldati. Battriani, arachosiani, sciti. Alcuni mercenari greci. Contro di lui, trentacinquemila soldati e Alessandro di Macedonia. Alessandro il Grande. Cinque persiani per ogni macedone. Avrebbe dovuto essere un massacro, ma Alessandro costrinse cos tanta parte delle forze nemiche ad allargarsi su un fianco da creare un'apertura nel centro dello schieramento persiano, poi fece assumere alle sue truppe una formazione a cuneo guidata dalla sua cavalleria e si lanci in quel varco, puntando dritto verso l'imperatore. C'erano forze preponderanti su entrambi i lati, ma non avevano importanza perch lui sapeva come arrivare a Dario. Alessandro vedeva qualcosa che nessun altro aveva visto.
Questa gente, queste piccole fazioni dell'APE... tutti insieme, la Terra, Marte e io siamo numericamente superiori e meglio armati di loro. Tutto questo  successo perch qualcuno ha scorto un'opportunit che nessun altro aveva visto, ha avuto l'audacia di colpire dove nessun altro avrebbe anche solo preso in considerazione l'idea di colpire. Questo  il potere dell'audacia, e se  fortunato e deciso, un generale pu cogliere questo vantaggio e tenere costantemente il nemico sulla difensiva.
Credi sia questo il loro piano?
Sarebbe il mio rispose Fred. Qui non si tratta di qualcuno che vuole assumere il controllo della Fascia o delle lune di Giove.  qualcuno che sta cercando di arraffare tutto. Tutto quanto. Ci vuole un certo tipo di mente per riuscire in una cosa del genere, una mente che abbia carisma, sia brillante e disciplinata. Ci vuole Alessandro.
Tutto questo suona un po' scoraggiante osserv Holden.
Fred sollev la tazza di caff. Il nome TACHI non si era cancellato del tutto dal suo lato, anche se le lettere rosse e nere erano sbiadite dall'uso. Adesso capisco meglio come si deve essere sentito Dario replic Fred. Avere potere, posizione, vantaggio, soprattutto quando pensi di sapere come funziona la guerra, ti rende cieco ad altre cose. E quando infine le vedi, c' gi la cavalleria macedone che ti punta contro con le lance spianate. Ma non  stato cos che Dario ha perso la battaglia.
No? Dalla storia che mi hai appena raccontato pareva proprio che fosse stato cos.
No.  fuggito.
Holden bevve un po' di caff. Il mormorio di voci sconosciute che arrivava dagli alloggi dell'equipaggio gli ricordava che le cose andavano per il verso storto, che gli schemi del passato erano spezzati ed era possibile che non si aggiustassero pi. Per se non fosse fuggito sarebbe morto. Alessandro lo avrebbe ucciso.
Forse. O forse avrebbe potuto tenere testa alla carica, o magari sarebbe morto ma il suo esercito avrebbe schiacciato Alessandro in reazione alla rabbia e al dolore. Non sempre la fine di un imperatore  anche quella di un impero. Guardo la Terra e ci che  successo l. Guardo Marte e quello che  successo su Tycho, e che temo sia successo su Medina. Vedo il cuneo di Alessandro sfondare lo schieramento e puntare verso di me, e provo lo stesso senso di shock di Dario, lo stesso sgomento. La paura. Io per non sono Dario, e credo non lo sia neppure Chrisjen Avasarala.
Quindi non pensi che siamo fottuti?
Fred sorrise. Non so ancora cosa pensare, e non ne avr idea finch non ne sapr di pi sul nemico. Nel guardare alla storia, per, gli uomini che hanno creduto di essere un altro Alessandro il Grande sono molto pi numerosi di quelli che lo sono stati davvero.

37.

Alex

Saettavano attraverso il vuoto, con il nemico che li incalzava a tutta velocit. Quattro navi militari marziane con il laser di puntamento fisso sul reattore di Alex continuavano ad accelerare verso di lui mentre tutti scendevano verso il sole; le altre due erano rimaste indietro per continuare l'attacco contro la nave principale, ma pi della met degli assalitori si era lanciata al suo inseguimento. Alex si augur che fosse sufficiente a permettere al capitano Choudhary di ribaltare le sorti dello scontro. Da l, per, non c'era niente che potesse fare tranne guardare e sperare.
Per le prime ore si era trattato solo di accelerare e schivare. Una volta che aveva creato una certa distanza fra la Razorback e gli inseguitori, la natura dell'inseguimento era cambiata. Adesso non si trattava pi di prendere o di essere presi. Alex aveva il vantaggio, settantadue missili che gli volavano intorno come una nuvola, una rotta verso la Luna e rinforzi che gli venivano incontro. Se niente fosse andato storto sarebbe stato in salvo in meno di due giorni.
Il compito del nemico era di fare in modo che qualcosa andasse storto.
Abbiamo l'arco di un altro paio di CDP in arrivo avvert Bobbie.
Davvero carino comment Alex. Provvedo a una manovra evasiva. Vuoi avvertire i missili?
Gi fatto.
I proiettili al tungsteno dei cannoni difensivi di prua del nemico erano fatti per passare attraverso i missili, a distanza ravvicinata. Alla distanza che stavano mantenendo in quel momento erano una via di mezzo fra un invito alla Razorback perch ci andasse a sbattere contro per errore e un mostrare loro il dito medio. Alex tracci i proiettili in avvicinamento e si tenne forte al sedile mentre i propulsori di manovra li spingevano in basso e sulla sinistra per evitare il lieve arco del fuoco nemico, e poi su e a destra per tornare sulla rotta originale. Intorno a lui la nuvola di missili si apr per lasciar passare i proiettili in mezzo al loro gregge di emanazioni dei coni e di testate nucleari.
C' qualche missile nemico al seguito di quei proiettili? chiese Alex.
No rispose Bobbie, un momento pi tardi.
Tieni gli occhi aperti. I nostri amici l fuori si stanno innervosendo.
Capita, quando stai perdendo ribatt Bobbie. Anche senza voltarsi, Alex percep il sorriso dal tono della voce.
La voce di Smith giungeva dalla cabina sul retro in una serie di sussulti ansimanti. Perfino l'accelerazione relativamente modesta di un g era pi di ci a cui era abituato. Da ore stava comunicando su raggio stretto, e a volte Alex riusciva a cogliere la voce registrata di Avasarala, mentre altre era quella calda e strascicata di un uomo. Pens si trattasse di qualcuno su Marte.
Un tempo la Razorback era stata un giocattolo, e anche se erano modelli vecchi di decenni, i suoi schermi avevano comunque una serie di funzioni speciali. Regol gli schermi a parete sulle videocamere esterne e l'ampio panorama delle stelle apparve tutt'intorno a loro. Qui il sole era pi grande e luminoso di come lo sarebbe stato visto dalla Terra, ma i limiti imposti dallo schermo lo riducevano a un rovente candore. Le curve della Via Lattea splendevano lungo il piano dell'ellittica, con la luce dei suoi miliardi di stelle ammorbidita dalla distanza. Essere circondati da missili era come fluttuare in una nuvola di lucciole, e alle loro spalle, luminose come sette Venere nel crepuscolo della Terra, c'erano le emanazioni dei reattori degli assalitori che li volevano morti.
E c'era anche Naomi.
Bobbie sospir. Sai, adesso un migliaio di quelle stelle l fuori  nostro. Corrisponde a cosa? Tre decimillesimi di una percentuale della nostra galassia?  per questo che stiamo combattendo.
Tu credi?
Tu non lo pensi?
No replic Alex. Io credo che stiamo combattendo per decidere chi si prender pi carne dopo la caccia e avr accesso per primo all'abbeverata. Per i diritti di accoppiamento. Riguardo a chi crede in quale dio e a chi ha pi denaro. I soliti problemi dei primati.
Per i bambini disse Bobbie.
I bambini?
S. Tutti vogliono accertarsi che i figli abbiano opportunit migliori delle loro, o che le abbiano i figli di qualcun altro. Qualcosa del genere.
Gi,  probabile. Alex regol il suo schermo personale sulla modalit tattica e richiam i dati pi recenti riguardo alla Pella. Essa aveva ancora quella strana nave civile raffazzonata legata accanto, ma era impossibile stabilire se stavano scaricando o caricando qualcosa. Fino a quel momento, quella era la sola nave del piccolo contingente che era chiaramente non militare nella struttura. Non c'erano stati altri contatti da parte di Naomi, e pur non sapendo se fosse un bene o un problema non riusciva a trattenersi dal controllare quella nave ogni cinque minuti, come se si stesse tormentando una crosta.
Ti preoccupi mai per tuo figlio? chiese Bobbie.
Non ho figli rispose Alex.
Davvero? Credevo di s.
No. La situazione non  mai stata davvero tale da averne uno, sai? O forse lo  stata ma non ci ho pensato. E tu?
Non ho mai sentito l'impulso replic Bobbie. La famiglia che ho mi basta e mi avanza.
Gi. La famiglia.
Bobbie rimase in silenzio per un momento. Stai pensando a lei disse poi.
Ti riferisci a Naomi?
S.
Alex si gir sul sedile. L'armatura di Bobbie arrivava a toccare entrambe le pareti e i servomotori la tenevano ancorata al suo posto. Sembrava crocifissa. Il danno sul ponte dove aveva strappato il sedile a smorzamento dava l'impressione che lei avesse fatto irruzione attraverso il fondo della nave. La sua espressione riusciva a essere insieme dura e comprensiva.
Certo che sto pensando a lei ribatt.  vicina, probabilmente  nei guai, e non riesco a capire come diavolo abbia finito per trovarsi qui. Fra non molto arriver la cavalleria a salvarci, e quando succeder non so se devo aiutarli a distruggere la Pella o a proteggerla.
 una situazione difficile, convenne Bobbie ma noi abbiamo la nostra missione: far arrivare Smith sulla Luna. Dobbiamo portarla a termine.
Lo so, ma non posso fare a meno di pensarci. Continuo a cercare di mettere insieme piani in cui ci serviamo dei missili che ci sono rimasti per costringerli a consegnarci Naomi.
Ce n' qualcuno anche remotamente plausibile?
Neppure uno.
Non c' niente di peggio del doversi attenere al proprio dovere quando questo significa lasciare nel pericolo uno dei tuoi.
Non mi dire. Alex studi i dati che provenivano dalla Pella. Sai, forse...
Stai concentrato, marinaio. E in guardia. Arrivano altri proiettili di CDP.
Alex li aveva gi visti e aveva cominciato a effettuare correzioni di rotta. Devo riconoscerglielo, sono degli stronzetti ottimisti.
Forse pensano che finirai per cedere al sonno.
Il sovraccarico di passeggeri nella pinaccia rendeva la situazione strana e imbarazzante. Spostarsi dal sedile di pilotaggio al bagno significava che tanto Alex quanto il primo ministro dovevano faticare per oltrepassare l'armatura potenziata di Bobbie. Oppure, nel caso di Bobbie, significava che era costretta a esiliare Smith nello spazio vuoto dove c'era stato il suo sedile a smorzamento mentre lei utilizzava la piccola cabina per uscire dall'armatura o rientrarvi. Nessuno dei tre prov a suggerire di condividere la cuccetta della cabina per dormire.
Smith sembrava un uomo gradevole, cortese e riguardoso. Inoffensivo' era il termine che faceva venire in mente. Avendo smesso di seguire la politica marziana quando si trovava nella zona lenta, Alex non aveva preconcetti sul suo conto o sulla sua linea politica, e quando parlavano era in genere di cose poco importanti - la cultura popolare di Marte quando entrambi erano giovani, la gratitudine che Smith provava per gli sforzi che Alex e Bobbie stavano facendo per tenerlo in vita. Alcune domande su com'erano state le cose su Ilus. Alex aveva addirittura la sensazione che Smith fosse un po' affascinato da lui, il che gli appariva decisamente strano quando si soffermava a pensarci.
Eppure, quando Smith fece capolino nella cabina per dire a Bobbie che c'era un messaggio inviato specificatamente a lei da Avasarala, il suo modo di fare parve quasi quello di un segretario che si sentiva vagamente a disagio nell'interrompere il suo capo. Alex prov l'assurdo impulso di assicurargli che era tutto a posto, ma non sapeva bene come dirlo senza rendere la situazione ancor pi imbarazzante.
Bobbie ringrazi Smith, poi rimase in silenzio per un po', mentre Alex continuava a tenere d'occhio il nemico, il sole, e i dati che provenivano dalle navi di scorta delle Nazioni Unite che erano in arrivo, ma ancora nascoste dalla corona solare.
Alex? Bobbie aveva un tono di voce frustrato.
S?
Non riesco a costringere questo terminale a inoltrare il messaggio in arrivo alla mia tuta. Puoi passarlo sullo schermo? Lo farei io stessa, ma...
Alex attiv il sistema di comunicazione, apr una finestra sullo schermo a parete e vi indirizz il video del messaggio. Apparve Chrisjen Avasarala, che sembrava pi vecchia di come Alex la ricordava, con gli occhi cerchiati e la pelle di un malsano colore grigiastro. Il sari che indossava la faceva apparire ancora pi pallida. Quando parl, per, la sua voce suon decisa come sempre.
Bobbie, ho bisogno di tutti i dati di cui disponi sulle navi marziane scomparse. So che mi dirai che mi hai gi dato tutto, e naturalmente io mi fido di te e credo a tutto quello che mi dici, bla bla e ancora fottuto bla. Per ne ho bisogno, adesso. Ho avuto conferma che due dozzine di vascelli militari marziani sono in accelerazione veloce alla volta dell'Anello: c' di tutto, dalla Barkeith a un paio di chiatte da rifornimento.  come una fottuta piccola flotta indipendente. Smith asserisce che sta indagando sulla cosa, il che pu voler dire di tutto, dal fatto che sa esattamente di cosa si tratta e non me lo vuole dire al fatto che Marte  nel bel mezzo di un colpo di stato e comunque lui non me lo vuole dire. In un modo o nell'altro, ha la bocca serrata come il culo di un ratto.
Mi dispiace si scus Bobbie, da sopra la spalla.
Non  niente che lei non mi abbia gi detto in faccia replic Smith.
Volete che fermi la riproduzione del messaggio? chiese Alex, ma Avasarala aveva gi ripreso a parlare.
Se queste sono altre navi che sono state vendute a chi vi sta inseguendo, chiunque sia, ho bisogno di saperlo. Se sono tutte navi della MCRM, con un equipaggio della marina marziana a bordo, allora le cose sono molto diverse. E dal momento che quelle navi non rispondono ai messaggi, io sono ridotta a sbirciare dalle finestre. Se mi hai tenuto nascosto qualcosa - qualche dato sensibile, qualcosa che ti sentivi a disagio a condividere con me - lo capisco. Il tuo patriottismo e la tua fedelt a Marte sono stati una fottuta spina nel fianco dal giorno in cui ti ho conosciuta, ma sono qualcosa che rispetto. Ti fanno onore come soldato e come persona, ma adesso  il momento di passarci sopra.
Nathan, se stai ascoltando, come suppongo tu stia facendo, io sono la migliore e unica amica che tu abbia. Dalle il permesso di condividere le informazioni di cui dispone, o giuro che finirai a prostituirti in qualche baracca prefabbricata lungo un'autostrada. Sto cercando di salvare l'umanit, e sarebbe fantastico che qualcuno mi desse una mano.
La voce le si incrin sull'ultima parola e gli occhi le si velarono di lacrime. Alex avvert un senso di costrizione al petto e il cordoglio che fino a quel momento era riuscito a ignorare and crescendo dentro di lui. Avasarala trasse un profondo respiro, e torn a guardare verso la videocamera con espressione sprezzante, mentre si asciugava gli occhi con un gesto rabbioso del dorso della mano, come se l'avessero tradita.
Quindi, basta cazzeggiare. Ti voglio bene, ti adoro e non vedo l'ora che tu... che tutti voi siate dove posso tenervi al sicuro. Stai attenta. E mandami quei fottuti dati. Adesso.
Il messaggio termin e Bobbie trasse un lungo respiro tremante. Alex ebbe la certezza che se si fosse voltato a guardarla avrebbe visto che stava piangendo anche lei. La voce di Smith giunse dalla cabina.
Le ho gi detto tutto quello che so al riguardo afferm. Quelle navi non erano elencate fra quelle scomparse, e gli equipaggi risultano tutti composti da cittadini marziani... per lo stesso valeva anche per le false navi di scorta. Finch non avr fatto una verifica completa del personale militare e dei database delle scorte non avr idea di cosa sia davvero ci che sto vedendo.
Alex toss per schiarirsi la gola prima di parlare. Avasarala non  sempre la persona pi fiduciosa che ci sia, Nate. Non si tratta di lei.
 meticolosa replic Smith. E si trova in una posizione difficile. Sergente Draper?
Ci fu un lungo silenzio. Quando si gir a guardarla, Alex vide che Bobbie aveva un'espressione indecifrabile, le labbra serrate in una linea sottile. Di mia iniziativa, e senza direttive da parte di Avasarala, ho... ecco, quando ho trovato prove che qualcosa era scomparso, ho verificato quali ufficiali comandanti fossero responsabili di quei materiali. Io non ho trovato nessuno schema in quelle informazioni, ma qualcun altro potrebbe farlo. Se le vedesse.
Alex chiuse la finestra su cui avevano guardato il video di Avasarala. L'aria pareva essersi fatta fragile. Smith trasse un breve respiro ed emise un suono neutro e inarticolato. Per favore, sergente Draper, provveda a farmene avere una copia.
Poi si chiuse alle spalle la porta della cabina. Alex sedette pi eretto sul suo sedile. Sai, comment hai davvero uno strano rapporto con il tradimento. Da un lato credo che tu sia la persona pi patriottica che abbia mai incontrato, e dall'altro...
Lo so.  una cosa che lascia confusa anche me, ormai da molto tempo.
Se mai la tua fedelt al corpo dei marine e la tua lealt nei confronti di quella donna dovessero entrare in conflitto, quello sar un giorno davvero difficile.
Non succeder rispose Bobbie. Lei non lo permetter.
No?
In quel modo perderebbe spieg Bobbie. E lei detesta perdere.
Il messaggio dalla Pella arriv tre ore pi tardi, e fin dal primo momento fu chiaro che era un comunicato stampa contenente la risposta alle domande che tutti si stavano ponendo: chi aveva fatto tutto quello, e perch? L'uomo sedeva a una scrivania, con due bandiere diverse che mostravano il cerchio spezzato dell'APE appese alla parete alle sue spalle. La sua uniforme era impeccabile e sconosciuta, gli occhi profondi e gentili al punto da farlo apparire quasi dispiaciuto, la voce bassa e ricca come il suono di una viola.
Sono Marco Inaros, disse comandante della Marina Libera. Noi siamo la legittima voce militare dei pianeti esterni, e siamo adesso nella posizione di spiegare sia agli oppressori sulla Terra e su Marte, sia al popolo liberato della Fascia le condizioni su cui si fonda questo nuovo capitolo della libert e dignit umane. Riconosciamo alla Terra e a Marte il diritto di esistere, ma la loro sovranit cessa al limite della loro atmosfera. Il vuoto  nostro. Tutti i viaggi fra i pianeti del sistema solare sono diritto e privilegio dell'APE e verranno fatti rispettare dalla Marina Libera. Tutte le tasse e le tariffe imposte dalla Terra e da Marte sono illegali e non saranno pagate. Verr determinata l'entit dell'indennizzo dovuto per i danni recati dai pianeti interni ai liberi cittadini del sistema, e il mancato pagamento di tale indennizzo a beneficio dell'intera razza umana sar considerato un atto criminale.
Un ritmo pulsante era affiorato nella voce dell'uomo, senza per che esso facesse suonare le sue parole come affettate o musicali. Si protese in avanti verso la videocamera in un gesto insieme intimo e possente.
Con l'apertura dei portali alieni siamo giunti a un bivio nella storia umana. Abbiamo gi visto quanto sarebbe facile esportare su questi nuovi mondi il nostro retaggio di sfruttamento, ingiustizia, pregiudizio e oppressione. Per c' un'alternativa. La Marina Libera e la societ e cultura della Fascia sono i rappresentanti di questa nuova via. Ricominceremo daccapo e rimodelleremo l'umanit senza la corruzione, l'avidit e l'odio che i pianeti interni non sono stati capaci di superare. Prenderemo quello che  nostro di diritto, certo, ma soprattutto guideremo la Fascia a una forma nuova e migliore. Una forma pi umana.
Da questo momento i portali verso gli altri mondi sono chiusi. Le navi coloniali dei pianeti interni saranno dirottate verso stazioni presenti nel nostro sistema e i beni che trasportano contribuiranno a costruire quei forti pianeti esterni che abbiamo sempre meritato di avere. Non riconosciamo n accettiamo pi il giogo dei pianeti interni in nessuna parte del sistema. Le lune di Saturno e di Giove sono nostre di diritto. La Stazione di Pallas, la Stazione di Ceres, ogni sacca d'aria della Fascia in cui ci sia anche un solo essere umano, sono tutte naturale e legale propriet dei loro abitanti. Ci impegniamo a proteggere con la nostra vita quelle persone, cittadini dell'umanit estesa, contro i crimini storici e costituiti di cui hanno sofferto a causa del predominio della Terra e di Marte.
Io sono Marco Inaros, sono il comandante della Marina Libera, e mi appello a tutti gli uomini e le donne liberi della Fascia perch insorgano con gloriosa e gioiosa determinazione. La Marina Libera vi promette tutta la sicurezza derivante dalla nostra protezione. Questo giorno  nostro. Il domani  nostro. Il futuro dell'umanit  nostro. Oggi e per sempre, siamo liberi.
Sullo schermo, Marco Inaros sollev la mano nel gesto cinturiano di saluto, militarizzando il movimento con precisione e concentrazione. Il suo volto era un'icona fatta di determinazione, forza e virile bellezza.
Siamo il vostro braccio e colpiremo i vostri nemici ovunque essi siano. Siamo la Marina Libera. Cittadini della Fascia e della nuova umanit, noi siamo vostri.
Un accordo musicale crebbe di tono e divenne un tradizionale canto di protesta cinturiano trasformato in qualcosa di marziale e trascinante: il nuovo inno di una nazione inventata. L'immagine si trasform in quella del cerchio spezzato, poi lo schermo si fece bianco. Sull'equipaggio della Razorback scese il silenzio.
Ecco,  carino, e davvero carismatico comment poi Bobbie. Ma quel discorso... accidenti.
Probabilmente nella sua testa suonava perfetto replic Alex. E comunque, quando il tuo preludio  quello di uccidere un paio di miliardi di persone, qualsiasi cosa dirai dopo finir per suonare raccapricciante e megalomane, giusto?
La voce di Smith suon calma, ma in essa si avvertiva il timore sottostante. Non si stava rivolgendo a noi. Era in piedi sulla porta della cabina, con le braccia allargate per tenersi agli stipiti. Il suo sorriso amabile era lo stesso di prima, ma il suo significato era cambiato. Era diretto ai cinturiani, e quello che loro hanno visto e sentito in lui  del tutto diverso da quello che noi abbiamo percepito. Per loro, lui ha appena dichiarato la loro vittoria.

38.

Amos

La cenere continuava a cadere, ricoprendo ogni cosa di uno strato grigio spesso alcuni millimetri e permeandola del suo odore. Per due volte si allontanarono dalla strada per lasciar passare convogli di soccorso, e un'altra volta quando sopraggiunse un vecchio e rumoroso furgone del servizio elettrico, sul cui pianale di carico erano visibili sei o sette figure raggomitolate. Dormirono quando si fece troppo buio per vedere qualcosa, nascondendo le biciclette nei cespugli o in qualche vicolo. Le razioni di emergenza del tizio morto avevano un sapore disgustoso, ma almeno non sembravano essere tossiche.
Dopo quattro giorni, le piante lungo i lati della strada cominciarono a mostrare segni di avvizzimento, con le foglie che da verdi si facevano marroni e s'incurvavano verso terra. Gli uccelli, d'altro canto, parevano impazziti e riempivano l'aria di ciangottii, trilli e canti. Probabilmente era la loro versione di Porca troia, cosa sta succedendo, qui moriremo tutti', ma aveva un suono gradevole. Amos cerc di tenersi alla larga dalle citt pi grandi, ma in quella parte del mondo non rimaneva pi molto spazio che non fosse asfaltato.
Nell'attraversare Harrisonburg furono seguiti per circa dieci chilometri da una dozzina di cani, che alla fine trovarono il coraggio di attaccare. Amos lasci che ci pensasse Clarissa, e comunque la situazione non si fece mai tanto seria da costringerlo a consumare dei proiettili. Quando poi cominciarono ad avvicinarsi a Baltimora, non ci fu pi modo di tenersi alla larga dalla gente.
Erano a circa un giorno di viaggio dall'arcologia, con il mondo che ormai odorava di salsedine e putrescenza, quando si imbatterono nell'altro gruppo. Stavano percorrendo una strada commerciale, accompagnati dal sibilo sommesso della catena delle biciclette, quando Amos intravide nella penombra gli altri che si dirigevano verso di loro e rallent l'andatura senza fermarsi, con Clarissa che lo imitava. A giudicare dalla chiazza di luce visibile verso est pensava che fossero all'incirca le dieci del mattino, ma l'oscurit rendeva difficile stabilire in quanti fossero gli uomini. Ne poteva vedere quattro, ma potevano essercene altri pi indietro. Era difficile stabilirlo.
Erano sporchi di cenere, come ogni cosa, e se avevano armi non erano in vista. Forse avevano pistole, il che significava che lui aveva il vantaggio della gittata, se si fosse cominciato a sparare; inoltre erano a piedi, quindi distanziarli era un'altra possibilit, se si fosse arrivati a quello. Per di pi, Zuccherino non appariva neppure lontanamente per quella minaccia che in realt era, e pi o meno tutti avrebbero avuto la tendenza a basarsi sulle apparenze. Quello era il genere di fraintendimenti che costava la vita alla gente.
L'altro gruppo rallent a sua volta ma non si ferm. Erano cauti, ma non privi d'interesse. Amos si sollev sui pedali.
Zuccherino, che ne dici di tenerti un po' indietro?
Piombiamo loro addosso?
No. Prima cerchiamo di essere amichevoli.
La bicicletta di lei rallent in modo da rimanere a una certa distanza. Pi avanti sulla strada, gli altri fecero i loro conti e giunsero a una conclusione diversa. Tutti e quattro puntarono insieme verso Amos, il mento sollevato in un diffidente gesto di saluto. Niente guai, a meno che i guai non cercassero loro. Amos sfoggi un amabile sorriso, e si ritrov a pensare che quello era proprio il genere di situazione che gli aveva insegnato a sorridere in quel modo.
Ehi disse.
Ehi. Uno dei quattro si fece pi vicino. Era pi maturo degli altri e si muoveva con grazia, tenendo il baricentro basso. Forse era un veterano, o forse qualcuno che aveva praticato un po' di boxe. Amos gli rivolse il suo sorriso, ampliandone poi il raggio a includere gli altri tre mentre sentiva la tensione permeargli il dietro del collo e le spalle. Trasse un respiro e si costrinse a rilassarsi. Venite da Baltimora?
Monkton rispose il combattente.
S? Le torri o gli appartamenti?
La bocca del combattente accenn un sorriso. Torre Z disse.
Zadislaw comment Amos. Avevo un amico che viveva l, molto tempo fa. Com' la situazione lass?
Diecimila persone in una scatola senza cibo e con poca acqua.
Non  granch, allora.
Le fonti di energia sono tutte fottute, e a Baltimora le cose sono anche peggiori. Senza offesa, ma direi che state andando nella direzione sbagliata. Il combattente si umett le labbra. Belle biciclette.
Fanno quello che ci serve che facciano ribatt Amos. A sud di qui le cose peggiorano soltanto. Noi proveniamo dalla zona dell'impatto.
Se per si continua verso sud, il clima torner a essere caldo.  l che siamo diretti, al complesso di Baja.
Uno degli altri si schiar la voce. Ho un cugino, laggi.
Si tratta di camminare fin l o di congelare qui ribad il combattente. Tu e la tua amica dovreste venire con noi.
Apprezzo l'invito, ma ci sono persone che dobbiamo incontrare a Baltimora.
Ne sei sicuro?
 pi che altro un'ipotesi di lavoro, ma per adesso  il nostro piano.
Lo sguardo del combattente torn a posarsi sulla bicicletta, poi si sollev sul volto di Amos, evitando accuratamente di guardare il fucile che lui portava in spalla mentre aspettava di vedere quale direzione avrebbero preso. L'altro uomo salut con un cenno.
Bene, allora buona fortuna. Ne avremo bisogno tutti.
Questo  vero convenne Amos. Salutatemi Baja, quando ci arrivate.
Lo faremo.
Il combattente si avvi lungo la strada insieme agli altri. Amos allent la cinghia che tratteneva il fucile sulla spalla ma non impugn l'arma. I quattro uomini appiedati proseguirono lungo la strada grigia di cenere e incrociarono Clarissa, che stava sopraggiungendo. L'ultimo del gruppo si gir per guardarla passare, ma nessuno accenn una mossa.
Tutto a posto? chiese lei.
Certo rispose Amos, mentre l'altro gruppo svaniva nella penombra.
Li hai dissuasi dal tentare un'azione sgradevole?
Io? No, hanno fatto quasi tutto da soli. La miglior difesa che abbiamo al momento  il fatto che tutti hanno l'abitudine di non uccidersi e depredarsi a vicenda. Presto per la gente comincer a partire dal presupposto che qualsiasi sconosciuto sia intenzionato a tagliare loro la gola, se sono fortunati e si limita a questo.
Clarissa lo fiss. Il suo volto era rilassato, gli occhi duri e intelligenti. Non sembri turbato da questa prospettiva.
 una cosa con cui ho familiarit.
A ogni chilometro che percorrevano si avvicinavano di pi al mare, e la puzza di salsedine e di marcio aumentava. Poi raggiunsero il livello di piena: il punto in cui la carica dell'inondazione si era arrestata. La linea di detriti era tanto chiara e netta da apparire deliberata, e formava un basso muro compattato dal fango. Al di l di esso la cenere era impastata con il fango e le strade erano coperte di pezzi di legno e di plastica edilizia, di vestiti rovinati e di mobili inzuppati d'acqua, di piante annerite e uccise dall'oscurit, dalla cenere e dall'acqua salmastra. E dai corpi di persone e animali che nessuno si preoccupava di rimuovere. Le biciclette sollevavano schizzi di fango e loro furono costretti a pedalare con pi forza, spingendo con tutto il peso sui pedali per mantenere in movimento le ruote.
Erano ancora a circa venti chilometri dall'arcologia quando Amos fin in una buca piena d'acqua dalla superficie coperta di cenere. L'impatto pieg il cerchione anteriore della bicicletta, per cui lui la lasci l e Clarissa lasci cadere la propria accanto.
Amos era consapevole delle voci che risuonavano intorno. Venivano osservati a ogni passo che muovevano. A causa del fatto che erano armati e che parevano possedere ben poco a parte i fucili, nessuno cerc di fermarli. Tutt'intorno, il pianterreno degli edifici era stato sventrato, le pareti crepate dall'acqua, il contenuto di negozi, appartamenti e uffici trascinato in strada. In alcune zone il secondo piano era in condizioni altrettanto disastrose, altrove era meglio conservato. Pi in alto, la citt sembrava quasi intatta. Amos continuava a vedere quel posto come un uomo dall'aspetto sano che avesse una gamba in cancrena dalla caviglia in gi, con l'osso messo a nudo.
C' qualcosa di buffo? chiese Clarissa.
No rispose Amos. Stavo solo pensando.
L'arcologia non pareva diversa. Si ergeva in mezzo alle rovine, torreggiando sulle strade soffocate dai detriti cos come le aveva dominate in precedenza, quando erano in buono stato. Il reattore che forniva energia al vasto edificio pareva ancora in funzione, perch si vedevano luci accese dietro met delle finestre. Se solo avesse ignorato la devastazione al livello della strada, Amos avrebbe potuto fingere che la cenere fosse neve, e che quello fosse soltanto il peggior Natale della storia.
Si addentrarono nel livello pi basso dell'edificio, dove il fango gli incoll i pantaloni alle gambe fino al ginocchio. Impronte e pipe da marijuana mostravano che l c'erano state delle persone, ma adesso non c'era nessuno di guardia. Quantomeno, loro non videro nessuno.
E se il tuo amico non fosse qui? chiese Clarissa, mentre Amos premeva il pulsante di chiamata dell'ascensore.
Allora escogiteremo qualche altra cosa.
Hai idea di cosa?
Ancora no.
Rimase alquanto sorpreso quando le porte dell'ascensore si aprirono, perch i danni prodotti dalla piena avrebbero potuto rovinarne il meccanismo. Naturalmente, la cabina si sarebbe potuta bloccare a met del percorso e loro sarebbero potuti morire al suo interno. Quando selezion il livello del club, lo schermo si anim e apparve la faccia sogghignante di una donna che aveva il labbro superiore attraversato da una cicatrice.
Che cazzo vuoi?
Amos. Amico di Erich.
Non facciamo fottute elemosine.
Non ne chiedo rispose Amos. Voglio parlare a Erich di un lavoro.
Non diamo neppure lavoro.
Amos sorrise. Sei una novellina, Butch? Sono io ad avere un lavoro da dare, e sono qui per sentire se Erich lo vuole. Adesso arriva la parte in cui tu gli vai a dire che nell'ascensore c' uno psicopatico che gli vuole parlare, e lui ti chiede chi , e tu gli rispondi che si fa chiamare Amos, ed Erich cerca di non apparire sorpreso e ti dice di lasciarmi salire, e...
Lascialo salire, cazzo! intervenne la voce di Erich, distante ma riconoscibile. Altrimenti continuer a parlare per tutto il giorno.
La donna sullo schermo si accigli, ma la sua immagine cedette il posto all'azzurro del menu di sistema dell'arcologia e la cabina cominci a salire.
La buona notizia  che lui  qui comment Amos.
L'ufficio di Erich aveva lo stesso aspetto dell'ultima volta che Amos c'era stato - lo stesso schermo a parete che offriva la stessa vista dell'oceano, la palla di gomma al posto della poltrona, la scrivania coperta di pannelli e monitor. Perfino Erich non appariva diverso, ed era forse vestito anche meglio della volta precedente. Il contesto per era cambiato tutto quanto. Lo schermo mostrava un oceano di grigio e di bianco, e gli abiti di Erich sembravano un costume in maschera.
Butch e gli altri quattro furfanti pesantemente armati e con una disciplina professionale che li avevano scortati fin l dall'ascensore lasciarono la stanza, chiudendosi la porta alle spalle. Erich attese che se ne fossero andati prima di parlare, ma la mano minuscola del suo braccio deforme si apriva e si serrava come faceva quando era nervoso.
Amos. Hai l'aria pi viva di quanto mi aspettassi.
Neppure tu sembri troppo morto.
Se ben ricordo, ci siamo lasciati con l'accordo che non saresti tornato nella mia citt. L'avevo definita l'apertura della stagione di caccia.
Aspetta un momento interloqu Clarissa. Ha detto che ti avrebbe ucciso se fossi tornato qui?
No rispose Amos. Ha lasciato intendere in modo indiretto che uno dei suoi tirapiedi mi avrebbe ucciso.
Clarissa inarc un sopracciglio. Gi, perch questo  molto diverso.
Se si tratta del vecchio, non ho controllato se sia vivo o morto. Il patto era che avrebbe conservato la casa, e ho provveduto. Ho fatto anche di pi, ma adesso ho altri problemi.
E io non te ne voglio causare disse Amos. Ho pensato che le cose erano forse cambiate abbastanza da far s che le vecchie regole non si adattassero alla nuova situazione.
Erich si diresse zoppicando verso lo schermo a parete, sul quale alcuni gabbiani volavano in cerchio, neri sullo sfondo del cielo incolore. In base all'ultima volta che era stato l, Amos sapeva quali edifici avrebbero dovuto esserci in primo piano. La maggior parte di quelli verso l'entroterra c'era ancora, mentre verso la riva tutto appariva pi basso.
Ero proprio qui quando  successo disse Erich. Non  stata un'onda vera e propria, sai? Non come quelle su cui la gente fa surf.  stato l'intero fottuto oceano che si  sollevato e si  riversato sulla riva. Interi quartieri che erano sotto il mio controllo non ci sono pi.
Io non l'ho visto succedere replic Amos. I notiziari e il caos che  seguito mi sono bastati e avanzati.
Dov'eri?
A Bethlehem interloqu Clarissa.
Erich si gir verso di loro. Il suo volto non esprimeva rabbia o paura, e neppure cautela, il che era un bene. Quindi siete diretti a sud? Come vanno le cose lass?
Non quella Bethlehem precis Amos. Quella nel distretto amministrativo della Carolina.
Dove c' la Fossa aggiunse Clarissa, sollevando la mano come una bambina a scuola. Poi un secondo pi tardi si corresse: C'era.
Erich sbatt le palpebre e si appoggi alla scrivania. Dove c' stato il terzo impatto?
L vicino, s conferm Amos. Ho perso la tequila che mi avevi dato, e che avevo lasciato all'hotel, e questo mi  scocciato.
D'accordo, come fai a essere ancora vivo?
Tanta pratica rispose allegramente Amos. La questione  che ho un lavoro per te. Ecco, Zuccherino ha un lavoro e io l'ho accettato. Mi farebbe comodo un po' di aiuto.
Che genere di lavoro? chiese Erich. Adesso che si parlava di affari il suo tono si era fatto pi tagliente e concentrato: era come vedere qualcuno svegliarsi. Amos si rivolse a Clarissa e le fece cenno di prendere la parola. Lei si strinse le braccia magrissime intorno al torso.
Sai dov' il lago Winnipesaukee? chiese.
Erich si accigli e annu allo stesso tempo. Il lago fasullo?
Quello ricostituito, s conferm lei. Sull'isola Rattlesnake c' un complesso residenziale cinto da mura, con un contingente di sicurezza indipendente. Sono circa una cinquantina di propriet.
Ti sto ascoltando comment Erich.
C' una rampa di lancio privata che  stata costruita sul lago. Il suo scopo  che si pu scendere direttamente l da una posizione suborbitale, o anche dalla Luna o dalle stazioni Lagrange, e trovarsi tanto vicini a casa da poter rientrare a piedi. Tutti avevano un hangar. Probabilmente non c' niente che sia dotato di un reattore Epstein, ma troveremo qualcosa che ci possa portare sulla Luna. Arrivando dalla strada  impossibile superare i posti di blocco, ma c' un modo per entrare arrivando dal lago. Le serrature della rimessa per le barche sono compromesse: se si inserisce il codice giusto si aprono anche se non si dispone della scheda di sicurezza.
E tu come fai a saperlo?
Un tempo passavo l l'estate. Era cos che entravamo e uscivamo quando andavamo in giro per i bassifondi.
Erich fiss Clarissa come se non riuscisse a capire bene come fosse arrivata nella stanza. La sua risata fu breve e dura, ma non era un rifiuto. Amos riprese il filo del discorso. L'idea  quella di entrare, impadronirci di una nave e dirigerci sulla Luna.
Erich si sedette sulla palla che fungeva da poltrona, a gambe larghe, e rotol avanti e indietro di qualche centimetro, gli occhi semichiusi. Dov' il malloppo?
Il malloppo? ripet Clarissa.
Cosa prendiamo? Come entrano in gioco i soldi?
Non ci sono soldi di mezzo rispose lei.
Allora io cosa ci guadagno?
Di andartene da qui replic Amos. Questo posto era gi una merda prima che qualcuno gli scaricasse sopra l'Atlantico, e non migliorer di certo.
Il braccio avvizzito di Erich si premette contro il suo corpo. Fammi capire bene. Avete un piano in base al quale devo percorrere sette o ottocento chilometri, aggirare una squadra della morte mercenaria privata e rubare una nave, e la ricompensa  che ottengo di lasciarmi alle spalle tutto quello che ho qui? Quale sar la prossima proposta? Una roulette russa nella quale, se vinco, mi posso tenere la pallottola? La sua voce era acuta e tesa, e lui pareva addentare le parole nel pronunciarle. Questa  la mia citt, il mio posto. Mi sono ricavato una vita scavandola nella fottuta pelle di Baltimora, e mi ci  voluto un sacco di tempo per farlo. Un sacco. E adesso dovrei mettermi la coda fra le gambe e fuggire perch qualche rincoglionito cinturiano ha deciso di dimostrare che ha un pisellino e non  stato coccolato abbastanza dalla sua mamma quando era piccolo? Col cazzo che lo faccio! Mi hai sentito, Timmy? Col cazzo!
Amos si fiss le mani e cerc di pensare a cosa fare. Il suo primo impulso fu di ridere delle stronzate sentimentali di Erich, ma era certo che quella non sarebbe stata una buona idea. Cerc di pensare a cosa avrebbe detto Naomi, ma prima che riuscisse a elaborare qualcosa di buono Clarissa avanz verso Erich con le braccia protese, come se volesse abbracciarlo.
Lo so disse, con voce resa soffocata da un'emozione che Amos non riusc a individuare.
Lo sai? Cosa cazzo sai tu?
So com' perdere tutto. Quanto  difficile, perch continui a pensare che non pu essere scomparso davvero, che c' un modo per riaverlo. O magari ti comporti come se lo avessi ancora, e non ti rendi conto che  perduto.
Il volto di Erich si fece immobile, mentre la sua mano rattrappita si apriva e chiudeva tanto in fretta da dare l'impressione che stesse cercando di spezzare le piccole dita rosate. Non so di cosa parli...
C'era questa donna che ho conosciuto il prigione. Aveva ucciso i suoi figli, tutti e cinque. Lei lo sapeva, ma parlava di loro come se fossero stati ancora vivi, come se l'indomani al risveglio li avrebbe trovati l. Io pensavo che fosse pazza, e credo di averlo dato a vedere, perch un giorno lei mi ha fermata nella caffetteria e mi ha detto: So che loro sono morti. Ma so che sono morta anch'io. Qui tu sei la sola che creda di essere ancora viva.' Non appena ha pronunciato quelle parole, ho compreso con esattezza cosa intendesse.
Con stupore di Amos, Erich cominci a piangere e a singhiozzare. Croll fra le braccia aperte di Clarissa, circondandola con il braccio sano e piangendo sulla sua spalla mentre lei gli accarezzava i capelli e gli mormorava qualcosa che poteva essere un semplice lo so, lo so', o forse era qualcos'altro. Era evidente che era successo qualcosa di dolce e toccante, anche se lui non aveva idea di cosa fosse. Amos spost il peso del corpo da un piede all'altro e attese. I singhiozzi di Erich si fecero pi violenti, poi cominciarono a placarsi. Passarono forse quindici minuti prima che lui si ritraesse dall'abbraccio di Clarissa, zoppicasse fino alla scrivania e trovasse un fazzoletto di carta con cui soffiarsi il naso.
Sono cresciuto qui disse con voce tremante. Tutto quello che ho fatto - ogni pasto che ho mangiato, ogni bagno in cui ho mai pisciato, ogni ragazza che mi sono portato a letto?  sempre stato all'interno del 695. Per un momento parve che si sarebbe rimesso a piangere. Ho visto le cose andare e venire. Ho visto tempi di merda diventare normali e poi tornare a essere di merda, e continuo a dirmi che sar cos anche adesso, che  solo uno sconvolgimento passeggero. Ma non lo , vero?
No, non lo  conferm Clarissa. Questo  qualcosa di nuovo.
Erich torn a girarsi verso lo schermo, toccandolo con le dita della mano sana. Quella l fuori  la mia citt.  un posto di merda, pericoloso, che spezzer chiunque finga che non sia cos. Ma...  perduta, vero?
Probabilmente s conferm Clarissa. Ricominciare non  sempre brutto, per. Anche il modo in cui l'ho fatto io aveva un che di piacevole. E quello che hai tu  meglio di quello che avevo io.
Erich chin il capo, e il suo sospiro suon come qualcosa di pi grande dello sfogo delle sue emozioni. Clarissa gli prese la mano sana nelle proprie, ed entrambi rimasero in silenzio per un lungo momento.
Poi Amos si schiar la gola. Questo significa che sei dei nostri, giusto?

39.

Naomi

Non aveva a disposizione giorni - ore, forse, o addirittura minuti, per quel che ne sapeva - e il suo piano era ancora pieno di buchi.
Seduta nella sala mensa, era curva sopra una ciotola di budino di pane. La gente andava e veniva dagli alloggi dell'equipaggio, alcuni in divisa della marina marziana, altri in abiti normali e qualcuno con indosso la divisa della Marina Libera, ma gli altri tavoli rimanevano vuoti, a parte lei e Cyn. In un primo momento era stata quasi parte dell'equipaggio, ma ormai era una prigioniera, e come tale i suoi orari erano cambiati: mangiava quando gli altri non erano presenti, si esercitava quando alle macchine non c'era nessun altro, dormiva al buio con la porta sprangata dall'esterno.
Lei ne era grata, perch aveva bisogno della quiete presente nella sua mente, e si sentiva stranamente a suo agio in essa. Negli ultimi giorni era successo qualcosa. Non riusciva ancora a determinare bene quando o come fosse accaduto, ma i pensieri oscuri erano svaniti, oppure si erano fatti talmente vasti che non riusciva a scorgerne l'orizzonte. Non pensava di essere impazzita, un paio di volte nella sua vita le era capitato di sentire che la sua mente cominciava a sbandare, ed era stata una sensazione molto diversa. Capiva che sarebbe potuta morire, che Jim poteva morire, che Marco poteva passare di successo in successo, che Filip forse non l'avrebbe mai perdonata e neppure avrebbe compreso le sue motivazioni, e sapeva che tutte quelle cose avevano per lei un'estrema importanza. Per non la sopraffacevano. Non pi.
Il cordone ombelicale che collegava le due navi era lungo quindici metri quando era del tutto esteso, un'ampiezza inferiore perfino a quella di un campo da calcio. Esso si stendeva fra i portelli delle camere di pressurizzazione al livello delle stive di carico, da dove era pi facile accedere alla sezione ingegneria e spostare carichi di scorte, il che significava che i portelli al livello del ponte dell'equipaggio non erano utilizzati. L c'erano alcune tute EVA negli armadietti. Con una striscia di nastro per saldature e un piede di porco se ne sarebbe potuta procurare una in appena un paio di minuti, poi si sarebbe trattato di indossarla, uscire dal portello della Pella e forzare il portello della Chetzemoka, il tutto nell'intervallo di tempo fra quando i motori si sarebbero disattivati e quando la Chetzemoka avrebbe attivato i propulsori di manovra. Era impossibile far calcoli al riguardo, i tempi sarebbero stati strettissimi, ma pensava che fosse possibile farcela. E dal momento che era possibile, era anche necessario.
Naturalmente, c'erano problemi che andavano risolti. Tanto per cominciare, non aveva nastro per saldature o un piede di porco, e con la sua scorta che adesso la trattava come un soggetto di cui non ci si poteva fidare non avrebbe avuto la possibilit di rubare l'una o l'altra cosa nel fare gli inventari. In secondo luogo, non appena Marco si fosse accorto che aveva preso una tuta EVA ed effettuato il balzo fino all'altra nave, non c'era modo di impedirgli di sparare un missile contro la Chetzemoka o, cosa ancora peggiore, di trovare il modo di disattivare la trappola da vicinanza e andare a prenderla. Se per fosse riuscita a sottrarre una tuta con l'astuzia, in modo che dall'inventario risultasse che erano ancora tutte presenti, avrebbero potuto pensare che si era suicidata. Da morta, non avrebbe pi costituito una minaccia. Conosceva il sistema di inventario abbastanza bene da ritenere di poter effettuare un aggiornamento forzato. Sapeva che era possibile, se avesse avuto accesso al sistema e tempo a sufficienza, ma aveva solo poche ore. Forse erano ore, forse era anche meno.
Una voce tagliente e familiare scatur dallo schermo, dove un notiziario continuava a essere trasmesso a beneficio della stanza vuota. Il segretario generale Gao era pi del capo del mio governo. Era anche un'amica intima, e sentir profondamente la sua mancanza.
L'espressione di Avasarala era controllata, composta. Anche attraverso uno schermo e un paio di centinaia di migliaia di chilometri, riusciva a emanare calma e sicurezza. Naomi sapeva che poteva essere tutta una finzione, ma se lo era, era davvero ben riuscita. Il reporter era un giovane dai capelli scuri tagliati corti che si teneva proteso in avanti e si sforzava di apparire all'altezza del compito di intervistare un simile personaggio. Gli altri caduti di questa guerra hanno...
No interruppe Avasarala. Non  una guerra e non ci sono caduti. Questi non sono caduti, sono vittime di omicidio. E questa non  una guerra. Marco Inaros pu proclamare di essere un ammiraglio al comando di una grande marina, se cos gli aggrada, nello stesso modo in cui io potrei proclamare di essere il f... Budda. Questo non significa che sia vero. Lui  un criminale, con un sacco di navi rubate in possesso e pi sangue innocente sulle mani di chiunque altro in tutta la storia umana.  un ragazzino mostruoso.
Naomi mangi un altro boccone di budino. Qualsiasi cosa avessero usato per fare l'uvetta non era convincente, ma non aveva neppure un cattivo sapore. Per un momento i suoi pensieri divagarono dal nastro per saldature e dall'alterazione dell'inventario.
Quindi lei non lo considera un atto di guerra?
Guerra da parte di chi? La guerra  un conflitto fra governi, giusto? Che sorta di governo rappresenta lui? Quando  stato eletto? E da chi? Ora, a cose fatte, si affanna a dire di rappresentare i cinturiani. E allora? Qualsiasi furfante da quattro soldi nella sua posizione definirebbe l'accaduto una guerra perch lo farebbe apparire come uno che fa sul serio.
Il reporter diede l'impressione di aver appena inghiottito qualcosa di acido e di inatteso. Chiedo scusa, sta dicendo che questo attacco non  una cosa seria?
Questo attacco  la pi grande tragedia nella storia umana dichiar Avasarala, con voce profonda e vibrante. Dominava lo schermo. Per  stato eseguito da criminali miopi e narcisisti. Vogliono una guerra? Peccato, quello che otterranno sar un arresto e un processo equo con la rappresentanza di qualsiasi avvocato si possano permettere di assumere. Vogliono che la Fascia insorga, in modo da potersi nascondere dietro la brava gente onesta che vive l? I cinturiani non sono delinquenti e non sono assassini. Sono uomini e donne che amano i loro figli proprio come chiunque fra noi. Sono buoni e cattivi, saggi e stolti e umani. E questa cosiddetta Marina Libera' non riuscir mai a uccidere abbastanza persone da indurre la Terra a dimenticare quell'umanit condivisa. Lasciamo che la Fascia consulti la sua coscienza, e vedremo compassione, decenza e gentilezza fiorire dove c' una qualsiasi forza di gravit e dove non ce n' affatto. La Terra  stata insanguinata, ma non ci lasceremo degradare. Non finch sar io ad avere la fottuta responsabilit di tutto.
L'anziana donna si appoggi allo schienale della sedia con gli occhi ardenti e pieni di sfida. Il reporter guard verso la telecamera, poi abbass lo sguardo sui suoi appunti. Naturalmente, le operazioni di soccorso sulla Terra sono un'impresa enorme.
S conferm Avasarala. Abbiamo i reattori nucleari di ogni principale citt del pianeta che operano al massimo dell'efficienza in modo da fornire energia per...
Lo schermo si spense, e Cyn pos il terminale palmare sul tavolo con un gesto iroso. Naomi lo osserv da sotto il velo dei suoi capelli.
Es cagna ha bisogno che le si tagli sa yutak comment lui, il volto incupito dall'ira. Una lezione  totas che sono come lei, s?
A che scopo? Naomi scroll le spalle. Uccidila e qualcun altro prender il suo posto.  brava in quello che fa, ma se pure le tagliaste la gola presto ci sarebbe qualcun altro seduto su quella stessa sedia, a dire le stesse cose.
Non  cos dichiar Cyn, scuotendo il capo.
Ci si avvicina molto.
No insistette lui, con il mento proteso in fuori di un centimetro. Non in quel modo. Alles la parlano di grandi movimenti sociali ed epoche storiche y sa. Storie che mettono insieme dopo, in modo che abbiano senso. Ma non  cos, non  reale. Sono le persone a fare le cose. Marco. Filipito. Tu. Io.
Se lo dici tu comment Naomi.
Hai presente es coyo, su Marte, che ci ha venduto tutte le navi e ci ha detto dove trovare le scorte che ci servivano? Lui non  la disperazione economica marziana', o gli indici di indebitamento in aumento', o la disparit di entrate e accesso'. A ogni termine pretenzioso che inventava, Cyn agit un dito come un professore che facesse lezione a una classe, un atteggiamento abbastanza buffo da indurre Naomi a ridacchiare. A quel suono lui sbatt le palpebre e fece un sorriso un po' timido. La coyo la  soltanto un coyo qualsiasi.  un uomo che ha fatto un accordo con un altro uomo che ha parlato con alcuni otras, e noi abbiamo avuto le cose che ci servivano. Quello che conta  chi sono le persone, s? Non le puoi sostituire.
Adesso teneva lo sguardo fisso su di lei, e non era pi il professore che faceva lezione a una classe ma Cyn che faceva lezione a lei. Naomi si ficc in bocca quel che restava del budino. Ho la sensazione che tu stia cercando di dire qualcosa comment, mentre masticava. Cyn abbass lo sguardo e parve fare mente locale. Naomi poteva vedere il suo sforzo con pi facilit di quanta ne avesse a comprenderlo.
Filipito ha bisogno di te. No sabez la, ma ne ha. Tu e Marco siete tu e Marco, per no... tu scegli la via d'uscita dei vigliacchi.
Il cuore di Naomi diede un lieve balzo. Cyn pensava che fosse disperata e potesse cedere ai pensieri oscuri. Si chiese cosa lo avesse indotto a giungere a quella conclusione, e se si trattasse di un errore da parte sua o invece riuscisse a scorgere in lei qualcosa che lei stessa non vedeva. Deglut a fatica. Mi stai dicendo di non suicidarmi?
 una cosa brutta da dire?
Naomi si alz con la ciotola sporca in mano, e Cyn si alz insieme a lei, seguendola quando si diresse al riciclatore. Il peso del suo stesso corpo era rassicurante, perch indicava che c'era ancora tempo, che non avevano ancora spento il motore. Poteva ancora trovare un modo di arrivare all'altra nave. Cosa dovrei fare, allora?
Questa volta fu Cyn a scrollare le spalle. Vieni con noi. Sii parte della Marina Libera. Andiamo dove hanno bisogno di noi, facciamo quello che deve essere fatto. Aiutiamo dove serve aiuto, s? Abbiamo gi nel mirino otto navi coloniali.
Nel mirino per cosa?
Redistribu, s? Alles la cibo e provviste che stanno portando verso l'Anello? Ms di quanto chiunque abbia mai dato alla Fascia. Le prendiamo, nutriamo la Fascia, la costruiamo. Vediamo cosa es vide quando non si deve lottare per l'aria y la massa di espulsione. Giardini nel vuoto. Citt che facciamo apparire la Stazione di Tycho come il gabinetto di una navetta a corto raggio. Un nuovo mondo senza che ci sia un mondo, s? Niente di questo bok alieno. Facciamo saltare in aria l'Anello. Bruciamolo. Facciamo tornare la gente a essere gente, s?
Due donne li incrociarono, intente a conversare in tono appassionato. Quella pi vicina sollev lo sguardo, lo distolse, poi torn a guardare con occhi pieni di veleno. Di odio. Il contrasto era stridente. Da un lato la visione che Cyn aveva di un futuro nel quale i cinturiani erano liberi dall'oppressione economica dei pianeti interni - dagli assiomi centrali che avevano modellato ogni cosa nell'infanzia di Naomi, nella sua vita. Una civilt costruita da loro e per loro, un rimodellare la vita umana. E dall'altro lato i veri cinturiani che la odiavano perch aveva osato agire contro di loro, perch non era abbastanza cinturiana. Dove andremo a finire, Cyn? Dove andr a finire tutto questo?
Non finir. Non se faremo le cose nel modo giusto.
Nella sua cabina non c'era niente che le potesse essere d'aiuto, ma siccome era confinata l dentro da sola, fu l che si mise a cercare. Ore, non giorni.
Il sedile a smorzamento era fissato al ponte mediante spesso acciaio e ceramica rinforzata, inclinata in modo che la forza comprimesse una gamba o l'altra, a seconda della direzione da cui arrivava. Uno qualsiasi dei singoli supporti avrebbe potuto fungere da piede di porco, ma lei non aveva modo di staccare il sedile o di liberarne uno, quindi l non c'era niente da fare. I cassetti erano di metallo pi sottile, pi o meno della stessa consistenza degli armadietti. Li tir fuori quanto pi era possibile, esaminando la struttura del meccanismo di chiusura, le giunture dove il metallo era stato ripiegato, e cercando indizi o un'ispirazione. Non trov niente.
Teneva il minuscolo kit da decompressione nascosto nella cintura, pronto all'utilizzo se solo avesse trovato il modo di procedere. Quando la sua ricerca non diede esito, sent il tempo che le scivolava fra le dita, un secondo dopo l'altro. Doveva trovare un modo, e lo avrebbe trovato. La Chetzemoka era cos vicina e tuttavia ancora troppo lontana.
E se non avesse cercato di andare quando avrebbero ritratto il cordone ombelicale? Se invece fosse potuta sgusciare a bordo adesso e nascondersi finch non avessero separato le navi - se fosse riuscita ad arrivare nell'armeria, e magari trovare un mech da demolizione che potesse fungere da tuta ambientale - o che avrebbe potuto usare per aprire un varco nelle paratie abbastanza in fretta da impedire che qualcuno le sparasse alla nuca...
Pensa ingiunse a s stessa. Non girare a vuoto piagnucolando.
Per non le venne nessuna idea.
Quando dormiva, lo faceva solo per pochi minuti per volta. Non poteva permettersi di scivolare in un sonno profondo per paura di svegliarsi e scoprire che la Chetzemoka non c'era pi, quindi si sdraiava per terra con la mano stretta intorno alla base del sedile a smorzamento, in modo che la strattonasse, svegliandola, se la gravit fosse venuta a mancare.
Cosa avrebbe fatto Alex? E Amos? E cosa avrebbe fatto Jim? Lei, cosa avrebbe fatto? Non le veniva nessuna idea. Attese l'insorgere della disperazione, dell'oscurit, del sopraffacente senso di fallimento, e non riusc a capire perch esso non arrivasse. Aveva ogni motivo per essere devastata, ma non lo era. Invece, provava solo la certezza che se mai i pensieri oscuri fossero tornati, lo avrebbero fatto con una forza tale da renderle impossibile resistere. Stranamente, perfino questa consapevolezza era confortante.
Quando buss per andare in bagno, fu Srta ad aprirle la porta. Non che avesse importanza. Lei la segu lungo il corridoio e attese fuori. Anche il bagno non offriva niente di utilizzabile, ma Naomi se la prese con calma nel caso che fosse sopraggiunta un'ispirazione. Lo specchio era di una lega lucida e incassato nella parete, quindi non poteva servire. Se avesse potuto smontare le ventole a vuoto del gabinetto...
Sent delle voci dall'altro lato della porta. Erano Srta e qualcun altro, ma le parole erano troppo sommesse per distinguerle. Fin di lavarsi le mani, lasci cadere l'asciugamano di carta nel riciclatore e usc nel corridoio. Filip guard verso di lei. Era suo figlio, e lei non aveva riconosciuto la sua voce.
Filip lo salut.
Cyn dice che mi vuoi parlare replic Filip, dando alle parole un tono che era insieme interrogativo e di accusa.
Davvero? Gentile da parte sua.
Naomi esit. Le mani le prudevano per il bisogno di trovare il modo di impadronirsi di una tuta EVA, ma qualcosa in un angolo della sua mente le sussurr che se avessero pensato che era ancora viva sarebbero venuti a cercarla. Ira e diffidenza modellavano i piani e gli angoli del volto di Filip. Cyn pensava che lei fosse decisa a uccidersi. Ecco perch le aveva mandato Filip.
Sent un peso gravarle sullo stomaco ancor prima di comprenderne il motivo. Se anche Filip avesse pensato la stessa cosa, se quando fosse scomparsa suo figlio fosse andato da Marco e avesse testimoniato riguardo ai suoi impulsi suicidi, quello avrebbe reso le cose pi facili. Forse non avrebbero neppure controllato se mancava una tuta.
Vuoi parlare qui nel corridoio? chiese, sentendosi le labbra pesanti, la bocca impastata. Ho un posticino qui vicino. Non  spazioso ma offre un po' di privacy.
Filip annu, e lei si avvi lungo il corridoio seguita da lui e da Srta. Intanto ripass mentalmente le cose che poteva dire. Sono cos stanca che voglio solo che sia tutto finito', Quello che faccio a me stessa non  colpa tua', e Non ce la faccio pi'. C'era un migliaio di modi in cui poteva convincerlo che era pronta a morire, ma mentre li vagliava sent il peso allo stomaco farsi pi gravoso e radicato: quella era una manipolazione fredda e crudele. Lui era suo figlio, il bambino che aveva perso, e adesso lo avrebbe usato, gli avrebbe mentito tanto bene che quanto lui avrebbe riferito a Marco non sarebbe stato distinguibile dalla verit. Cos, quando lei fosse scomparsa nella Chetzemoka, tutti avrebbero semplicemente supposto che si fosse uccisa e non le avrebbero dato la caccia se non quando fosse stato ormai troppo tardi.
Poteva farlo. Non poteva. S, poteva.
Nella cabina, si sistem sul sedile con le gambe ripiegate sotto di s e lui si appoggi alla parete con la bocca serrata, il mento alto. Naomi si chiese cosa stesse pensando, cosa volesse, temesse e amasse, e se qualcuno glielo avesse mai domandato.
Non ce la faccio pi, pens. Semplicemente, non ce la faccio pi.
Stai bene? gli chiese.
Perch non dovrei?
Non lo so. Mi preoccupo per te.
Ma non al punto da non tradirmi ribatt lui, e questo sciolse il nodo interiore di Naomi. S, se gli avesse mentito lo avrebbe tradito, e nonostante tutti i suoi fallimenti, quella era una cosa che non aveva mai fatto. Poteva, era in grado di farlo. Non si trattava di essere impotente davanti alla decisione, ma dello scegliere di non farlo.
Ti riferisci all'avvertimento che ho mandato?
Ho dedicato la vita alla Fascia, alla liberazione dei cinturiani. E dopo che abbiamo fatto tutto il possibile per tenerti al sicuro, tu ci hai sputato in faccia. Il tuo compagno terrestre conta per te tanto di pi della tua stessa gente? Si tratta di questo?
Naomi annu. Era come sentire tutte le cose che Marco era troppo raffinato per dire ad alta voce. Dietro a quelle parole c'erano sentimenti reali che non avrebbe mai sentito da Marco, e che forse non aveva mai sentito neppure in passato. Filip aveva assimilato tutte le parole del padre, ma mentre l'anima di Marco era irraggiungibile, al sicuro nel suo profondo bozzolo di egocentrismo, quella di Filip era ancora nuda ed esposta. Il dolore per il fatto che lei non solo lo aveva lasciato, ma lo aveva fatto per un terrestre, gli ardeva nello sguardo. Tradimento' non era un termine troppo forte.
La mia gente ripet. Lascia che ti parli della mia gente, In questo ci sono due fazioni, ma non si tratta dei pianeti interni e di quelli esterni, dei cinturiani e di tutti gli altri. Non  questo il punto. Si tratta della gente che vuole altra violenza e di chi ne vuole di meno, e indipendentemente da qualsiasi altra variabile tu prenda in considerazione, troverai entrambe le categorie da ambo le parti.
Sono stata aspra con te, il giorno dell'impatto delle rocce, ma pensavo ogni singola cosa che ho detto. Tuo padre e io saremo ora e sempre su posizioni differenti e non ci riconcilieremo mai. Nonostante tutto, credo per che tu possa ancora scegliere qualunque parte tu voglia. Anche adesso, anche se sembra che tu abbia fatto qualcosa per cui non  possibile nessuna redenzione, puoi scegliere cosa questo significhi per te.
Questa  merda ribatt lui. Tu sei merda. Sei una puttana che si fotte un terrestre e lo sei sempre stata. Una simpatizzante che cerca di infilarsi nel letto di chiunque sembri importante. Tutta la tua vita  cos. Tu non sei nulla!
Lei incroci le mani. Tutto ci che lui aveva appena detto era talmente sbagliato da non ferirla neppure. Era come se l'avesse definita un cane terrier. Queste sono le ultime parole che rivolgerai mai a tua madre, fu la sola cosa a cui riusc a pensare. Le rimpiangerai per il resto della tua vita.
Filip si volse e apr la porta.
Meritavi genitori migliori aggiunse Naomi, mentre lui richiudeva con violenza il battente alle proprie spalle. Non seppe dire se l'avesse sentita o meno.

40.

Amos

Fra camminare, pedalare, procurarsi del cibo e scegliere un percorso che evitasse le zone densamente popolate intorno all'area amministrativa di Washington, Amos e Clarissa avevano impiegato circa due settimane a percorrere i settecento chilometri fra Bethlehem e Baltimora. Per coprire i quattrocento chilometri circa fra l'arcologia e il lago Winnipesaukee ci vollero un paio d'ore. Erich mand Butch - di cui Amos non riusciva a ricordare il vero nome neppure dopo che gli era stato detto - e altri due a sbrigare qualcosa, poi sped lui e Zuccherino ad aspettare in un'altra stanza mentre incontrava con alcune persone.
Venti minuti pi tardi Amos, Clarissa, Erich e dieci fra uomini e donne erano sul tetto dell'arcologia, dove si stavano imbarcando su un paio di elicotteri che portavano sulla fiancata il logo della Al Abbiq Security. Erich non disse se erano rubati o se quella ditta di sicurezza era sul suo libro paga, e Amos non lo chiese. A quel punto, era una questione meramente accademica.
Il paesaggio che sorvolarono era cupo. La pioggia di cenere era meno fitta ma non era cessata, e il sole era una chiazza rossastra sull'orizzonte occidentale. Sotto di loro, le citt confluivano una nell'altra senza un solo albero o striscia erbosa che le separasse. La maggior parte delle finestre era vuota, strade e autostrade erano piene di macchine, ma poche di esse si muovevano. Deviarono a est nel passare vicino a New York City. La grande diga marina era stata infranta e le strade inondate fino a trasformarsi in canali; parecchie grandi torri erano crollate, lasciando buchi nel panorama.
Dove sono tutti? grid Clarissa, sovrastando il rumore dei rotori.
Sono l grid di rimando Erich, indicando con il braccio deforme e tenendosi alla cinghia di sostegno con la mano sana. Sono tutti l. Solo che ce ne sono molti meno di quanti erano la settimana scorsa. E pi di quanti ce ne saranno in futuro.
Mentre sorvolavano Boston qualcuno spar loro contro un missile dal tetto di un edificio del distretto commerciale, e gli elicotteri lo abbatterono. Il cielo verso est aveva un colore scuro e livido che ricordava ad Amos quello delle nubi temporalesche. A ovest, il tramonto aveva il colore del sangue.
C' il pericolo che i rotori si ghiaccino? chiese Amos al pilota, ma non ottenne risposta.
Si posarono su un campo di atterraggio a qualche chilometro dal lago, verso sud, ma Amos riusc a intravederlo prima che toccassero terra: basse colline che racchiudevano l'acqua al centro come nel palmo di una mano enorme. Sul lago c'era una dozzina circa di isole sparse, alcune coperte di edifici quanto lo era la riva, altre con un po' di bosco se ci viveva qualcuno abbastanza ricco da potersi permettere quel lusso. La piattaforma di atterraggio era un quadrato di ceramica galleggiante, con le luci di atterraggio ambra e rosse che continuavano ad ammiccare nel buio.
Quando arrivarono alla riva del lago, per, la scena risult assai meno graziosa. L'acqua puzzava di pesci morti ed era coperta da uno strato di cenere, come se qualcuno avesse cosparso ogni cosa di polvere di gesso. Gli uomini di Erich avanzarono nell'acqua fino alla coscia, poi sganciarono tre pacchi che si allargarono a formare tre pontoni neri. Quando finalmente si avviarono verso l'area residenziale sull'isola Rattlesnake, il cielo era ormai del tutto nero. Niente stelle o luna, niente riflessi dovuti all'inquinamento luminoso. La notte era cos scura da dare l'impressione di aver infilato la testa in un sacco.
Si portarono verso il lato settentrionale dell'isola, dove un ampio ponte che correva su un pontile di acciaio rivestito si estendeva verso la piattaforma di lancio. Hangar e rimesse per le barche costellavano la riva, scatole per i giocattoli dei ricchi, grandi quanto isolati abitativi di base da mille persone. Il pontone su cui si trovavano fu spinto in avanti dalle onde che agitavano l'acqua. La rimessa che scelsero era dipinta di un azzurro intenso, ma al di fuori del raggio delle loro luci era solo un'altra anonima chiazza scura. Ci volle un solo minuto per trovare la tastiera di accesso su un palo che spuntava dall'acqua scura. Clarissa si protese, allung il braccio sottile e digit una serie di numeri. Per qualche secondo parve che la cosa non avesse funzionato, poi la porta della rimessa si sollev silenziosamente e le luci automatiche si accesero. L'interno era tutto rivestito di pannelli di costoso cedro rosso ed era abbastanza grande da ospitare un campo da tennis. Quando spinsero dentro il pontone, dal buio giunse un abbaiare rabbioso.
Un cane lupo si trovava sul ponte di una piccola barca a motore, le zampe anteriori sulla ringhiera. Quando i pontoni attraccarono nello spazio vicino alla barca a motore e Amos si alz in piedi, il cane lupo scatt verso di lui ringhiando. Era un animale splendido, che lui suppose essere stato modificato geneticamente, a giudicare dalla lucentezza del pelo e dalle linee aggraziate del muso.
Ehi, tu disse Amos, accoccolandosi per essere allo stesso livello del cane. Qualcuno non si  preso la briga di portarti con s quando se n' andato, eh? Questo deve scocciarti parecchio.
Il cane indietreggi, incerto e spaventato.
Che ne dici di fare un patto? continu Amos. Tu non ci disturbi e noi non ti spariamo.
Non sa parlare osserv Erich, mentre il cane batteva in ritirata, abbaiando da sopra la spalla.
Come fai a saperlo? Degli stronzi cos ricchi sfondati potrebbero avergli fatto mettere una sorta di traduttore nel cervello.
Non possono farlo disse Erich, poi si rivolse a Clarissa e chiese: Non possono farlo, vero?
Questa  la propriet dei Cook disse lei. Darwa e Khooni vivevano qui, e d'estate dormivo sempre da loro la notte del mercoled. Ebbe un lieve brivido, e Amos inclin la testa da un lato, incuriosito.  passato molto tempo dall'ultima volta che sono stata qui. Mi sembra che tutto sarebbe dovuto cambiare di pi.
Sai arrivare al loro hangar? chiese Erich.
S.
Quando ci arrivarono, per, lo spazio era vuoto, e quando attraversarono l'ampio viale di ghiaia per raggiungere l'hangar successivo, quello dei Davidovic, anch'esso risult essere vuoto. Nel terzo non c'era una nave, ma vi trovarono una dozzina di persone, in piedi all'interno della struttura, armate di pistole e di quel genere di spray repressivi economici venduti nei supermercati. L'uomo che si teneva davanti a tutti aveva una cinquantina d'anni, i capelli grigi e un principio di barba sul volto.
State tutti indietro! grid, quando Amos, Butch e altri tre varcarono la porta laterale. Questa  propriet privata!
Oh, appartiene a te? sogghign Butch. Questa  tutta roba tua?
Noi lavoriamo per i Quaterman. Abbiamo il diritto di stare qui. L'uomo agit la pistola. Voi tutti, uscite di qui!
Amos scroll le spalle. Un'altra mezza dozzina degli uomini di Erich era entrata nella rimessa, i pi con un fucile da assalto tenuto con calma lungo il fianco. I servitori erano raccolti in un gruppetto compatto nel centro della stanza. Se avessero avuto un po' di esperienza e di abilit avrebbero piazzato due o tre cecchini sulle travi del tetto, pronti a cominciare a eliminare i cattivi mentre i loro compagni a terra ne attiravano l'attenzione, ma lui non vide nessuno lass. Non credo proprio che i Quaterman torneranno. Noi ci prenderemo un po' della loro roba, ma dovreste sentirvi liberi di usare qualsiasi cosa non serva a noi disse.
L'uomo si indur in volto, e Amos si prepar a veder morire un sacco di gente. Prima per che gli uomini di Erich sollevassero le armi, Clarissa intervenne.
Tu... tu sei Stokes, vero? chiese, e l'uomo abbass l'arma, confuso, mentre lei veniva avanti. Sono io, Clarissa Mao.
Miss Clarissa? Stokes sbatt le palpebre, interdetto, e la pistola si abbass ulteriormente. Amos sent Butch borbottare qualcosa come ma che cazzo?', ma nessuno si mise a sparare. Miss Clarissa! Cosa ci fa qui?
Cerco di andarmene rispose lei, con una risata nella voce. Voi perch siete qui?
Stokes le sorrise, poi estese con fare nervoso ad Amos, Erich e tutti gli altri un sorriso smagliante che faceva pensare al raggio di luce di un faro estremamente insicuro. L'ordine di evacuazione  arrivato dopo l'impatto della seconda roccia, e i Quaterman sono partiti tutti. Hanno preso la nave e se ne sono andati. Lo hanno fatto tutti... i Cook, i Falkner, il vecchio Landborn. Tutti quanti si sono imbarcati sulla loro nave e sono andati. Ci hanno detto che le forze di sicurezza ci avrebbero protetti fino all'arrivo dei soccorsi, ma non ci sono soccorsi, e le forze di sicurezza sono solo furfanti. Dicono che adesso dobbiamo essere noi a pagarli, dato che i Quaterman sono partiti, ma noi cos'abbiamo?
Tutta la roba dei Quaterman rispose Amos. Il che mi riporta al punto iniziale.
 rimasta qualche nave? chiese Clarissa. Ci serve una nave, giusto per arrivare fino alla Luna.  per questo che siamo venuti qui.
S. S, certo. I Bergavin hanno lasciato qui la Zhang Guo, che  nel loro hangar. La posso accompagnare l, Miss Clarissa, ma...
Dalla porta laterale giunse un fischio penetrante che arrivava dalla strada. Butch incontr lo sguardo di Amos. Abbiamo compagnia disse.
Le strade dell'isola erano ampie, spaziose, abbastanza grandi da poter trainare una nave lungo il ponte e fino alla piattaforma di lancio. L'auto della pattuglia di sicurezza aveva il logo dell'occhio e dell'artiglio proprio della Pinkwater, e i suoi fari fendevano il buio in un ampio cono di luce, in mezzo al quale Erich teneva la mano sana sollevata a ripararsi gli occhi mentre due uomini avanzavano verso di lui con fare tracotante.
Bene, bene comment il primo uomo. Cos'abbiamo qui?
Erich indietreggi zoppicando. Non voglio guai, signore disse.
Che ne dici se sono io a deciderlo? ribatt l'uomo, che pareva comandare. Stenditi a terra. Portava un cappello da cowboy e teneva la mano sul calcio della pistola. Amos sorrise: il calore che avvertiva nel ventre e lungo le braccia era lo stesso che provava nel sentire una canzone familiare dopo parecchio tempo, ed era altrettanto piacevole. A terra, ho detto, storpio figlio di puttana! Fallo subito o ti cavo quei fottuti occhi!
Zuccherino? chiam Amos, nell'avanzare nel cerchio di luce. I due uomini della sicurezza estrassero la pistola e gliela puntarono contro. Ehi, Zuccherino, sei l dentro?
S rispose lei. A giudicare dal suono della sua voce, si trovava alla porta laterale, il che andava benissimo. Amos vide i due uomini della sicurezza individuare il resto del gruppo di Erich nella penombra, e anche se i pi erano solo sagome indistinte, i due si irrigidirono. Quello in cui ci si rendeva conto di essere armati di coltello nel bel mezzo di una sparatoria era sempre un brutto momento.
Vedi, Zuccherino, era di questo che parlavo continu Amos. Le cose cominciano ad andare in pezzi e le trib si fanno piccole. Questi tizi sono probabilmente brave persone rispettose della legge quando hanno un capo a cui rispondere. Dei clienti. Degli azionisti. Si rivolse all'uomo con il cappello e sfoggi un amabile sorriso. Ehi salut.
Uh... salve rispose lui.
Amos annu e riprese a parlare rivolto all'hangar. Se per rimuovi quelle cose, rimangono due tizi con la pistola, che si comportano come tizi con la pistola, fanno cose da tizi con la pistola.  chiaro?
Seguo il ragionamento rispose Clarissa.
Dovreste proprio posare le armi prosegu Amos, rivolto all'uomo con il cappello. Noi ne abbiamo una fottuta carrettata in pi rispetto a voi. Quindi...
Lo avete sentito rincar Butch. Armi a terra, per favore.
I due uomini della sicurezza si scambiarono un'occhiata.
Avremmo potuto semplicemente spararvi osserv Amos. Lentamente, il tizio con il cappello e il suo compagno posarono le pistole sull'asfalto. Amos alz di nuovo il tono di voce. Quindi, Zuccherino, questi tizi passano dall'essere protettori della grande trib che comprende tanto loro quanto quei come-si-chiamano, all'essere protettori della loro piccola trib, lasciando quella gente fuori di essa.  tutta questione di chi  dentro e chi  fuori.
Il tizio con il cappello sollev le mani all'altezza delle spalle, con i palmi in fuori, ma Amos lo colp lo stesso alla mascella, un pugno deciso che gli lasci le nocche doloranti. L'uomo barcoll all'indietro e Amos lo incalz, torcendo di lato il corpo per sferrare un calcio che centr la rotula sinistra dell'uomo, strappandogli un urlo.
La questione continu Amos  che la maggior parte di noi nella sua vita non ha spazio per pi di sei... forse sette persone. Piazz un secondo calcio nel centro della schiena dell'uomo con il cappello quando lui cerc di rialzarsi. Se il gruppo diventa pi grande di cos, si cominciano a raccontare storie su di esso.
L'uomo stava strisciando verso la macchina. Amos gli piazz un ginocchio contro la schiena, si chin in avanti e procedette a svuotargli le tasche e la cintura. Mazza chimica, un taser, un portafoglio con i documenti di identificazione, una radio ricetrasmittente. Trov anche una pistola non registrata affibbiata alla caviglia, e gett ogni cosa verso il lago, ascoltando lo sciacquio che produceva. Il tizio stava piangendo, e il ginocchio che Amos gli teneva contro la schiena gli rendeva difficile respirare. L'altro uomo era rimasto in piedi, del tutto immobile, come se non muovendosi avrebbe evitato che Amos lo notasse. A quel punto, del resto, non aveva certo una strategia migliore di quella.
Amos gli sorrise. Ehi.
L'uomo non disse niente.
 tutto a posto lo rassicur Amos. Tu non hai detto che avresti cavato gli occhi ai miei amici, giusto?
Giusto fece eco l'uomo.
Bene. Amos si rialz. Probabilmente dovresti portarlo da un dottore. Riferisci quello che ho fatto a qualsiasi compare abbiate su questo buco di merda di un'isola, e spiega loro che non ti ho sbatacchiato perch tu non mi hai pestato i calli. Chiaro?
Chiaro.
Splendido. E non tornate da queste parti.
Non lo far.
Non lo faremo lo corresse Amos. Volevi dire noi non lo faremo'. N tu n la tua trib.
Noi non lo faremo.
Perfetto. Allora non ci sono problemi. E consegna a Butch la tua roba, anche la pistola non registrata.
S, signore.
Amos torn verso l'hangar, dove in effetti Clarissa era in piedi sulla soglia a braccia conserte. Si asciug le nocche, che sanguinavano.
Vedi, quello  ci a cui si riduce la civilt le disse. Un mucchio di storie. Tutto qui.
E allora? replic Clarissa. Noi siamo piuttosto bravi a raccontare storie. Tutto si  appena trasformato in merda e noi stiamo gi trovando modi per rimettere insieme le cose. Stokes e gli altri servitori erano pronti a combattere contro di noi e a farsi ammazzare, ma poi io mi sono rammentata il suo nome e lui si  ricordato di me, e adesso abbiamo una storia in cui lui ci vuole aiutare. Tu vai l fuori e mandi a quei tizi il messaggio che dovrebbero lasciarci in pace. Tutti quanti, pi di sei o sette. E, per inciso, sai che i tizi della Pinkwater torneranno per ucciderti per quello che hai fatto, giusto?
Ho solo bisogno che ci mettano parecchio tempo a caricarsi al punto giusto rispose Amos. Immagino che per allora saremo gi decollati.
Stokes si protese all'esterno alle spalle di Clarissa, un'espressione contrita sul volto. Parlando di decollo, c' un piccolo problema.
L'hangar era alto come una cattedrale, e la Zhang Guo si levava al suo centro come una gargantuesca opera d'arte. La superficie della nave era stata lavorata in modo da apparire come filigrana d'oro e d'argento su un corpo di lapislazzuli, e sui coni del propulsore c'erano ideogrammi scritti con qualcosa che sembrava oro ma che evidentemente non fondeva alle alte temperature. Gli bast un'occhiata per vedere che la nave non aveva un reattore Epstein. Grossa il doppio della Rocinante, ne aveva un quarto - forse, solo forse - della funzionalit, ed era una navetta orbitale nella stessa misura in cui era una confessione di decadenza.
E, cosa ancor pi importante, non funzionava.
Le scorte di energia della casa sono esaurite spieg Stokes. Senza energia non ci sono riciclatori dell'acqua, calore, connessioni in rete.
E cos, commento Amos avete pensato che la cosa pi furba da fare fosse che un gruppo di persone che non aveva mai visto un reattore a fusione in funzione ne attivasse uno per poter ricaricare le vostre batterie?  un genere di ottimismo suicida che non si incontra ogni giorno.
Stokes scroll le spalle. La nave  rimasta qui solo perch aveva bisogno di riparazioni. Non siamo mai riusciti a metterla in funzione.
Amos gli batt una pacca sulla spalla. Portami tutti gli attrezzi che stavate usando. Questa  una cosa che so fare.
Stokes si allontan di corsa impartendo ordini ai membri del suo gruppo, mentre l'attenzione della gente di Erich pareva divisa equamente fra l'organizzare un perimetro difensivo e cercare gli oggetti pi costosi che poteva ficcarsi in tasca. Erich e Clarissa gli si fermarono accanto.
Quanto siamo fottuti? chiese Erich.
Non lo so rispose Amos. La mia prima ipotesi  che ci sia qualcosa che non va nell'alimentazione. Troppo rumore. Un accoppiatore difettoso. Qualcosa che attiva lo spegnimento di sicurezza. Per capirlo devo infilarmi fra i due scafi e dare un'occhiata.
Ti aiuto a controllare i circuiti si offr Clarissa, e quando Erich la guard con espressione confusa, spieg: Ho lavorato per alcuni mesi come tecnico elettrochimico.
Ecco, cazzo,  ovvio che tu lo abbia fatto comment Erich.
Hai portato un tester? chiese Amos.
Certo rispose Erich. Perch?
Amos indic con il mento il cono del propulsore. Puoi eseguire la diagnostica, e io posso dirti cosa significano i dati che ottieni.
Erich si accigli e si gratt pensosamente il collo con l'arto minuscolo. Certo, penso di poterlo fare.
Clarissa diede un colpo di tosse, poi ridacchi. Erich, hai mai... sai... ucciso qualcuno?
Gestisco un impero della droga a Baltimora ribatt lui.  ovvio che ho ucciso qualcuno. Perch?
Niente replic lei.  solo che siamo qui, tre assassini, e quello che ci salver il culo, sempre che qualcosa lo faccia,  che si d il caso che fra tutti e tre abbiamo l'insieme di capacit necessarie a riparare un motore a fusione.
Erich sorrise. In un certo senso siamo adatti a tutto questo, vero?
Ecco, faremmo meglio a piazzare alcune vedette mentre lavoriamo, per avvert Amos. Il mio piano di andarcene da qui prima che i guai tornino a cercarci potrebbe non funzionare.
Posso fare in modo che Stokes ci dia una mano in questo sugger Clarissa. Non sanno combattere ma possono fare la guardia. E se vuoi posso chiedere a qualcuno dei pi esperti di aiutarci a rimettere in sesto la nave.
Quanti pi siamo e meglio  rispose Amos. A patto che non tocchino niente se non sono io a dirgli di farlo.
Quando partiremo, li porteremo con noi? domand Clarissa.
S rispose Amos.
Lei sogghign. Perch fanno parte della trib?
Merda, no. La mia trib  formata dall'equipaggio della Roci, forse voi due e una donna morta. In realt non mi importa un accidente che muoiano dal primo all'ultimo.
Allora perch portarli con noi?
Uno degli uomini di Erich lanci un richiamo, un altro rise e uno dei servitori si un con esitazione alla risata. Amos si massaggi le nocche escoriate e scroll le spalle. Perch mi sembra il genere di cosa che farebbe Holden.
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FINE Parte 3.